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Articolazione temporo mandibolare, compiti e possibili disturbi

Che cos’è l’articolazione temporo mandibolare, quali sono le funzioni che svolge e il legame con varie patologie.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Tale articolazione viene definita doppia. Il motivo deriva dal fatto che in mezzo tra il condilo mandibolare e le fosse mandibolari si trova un disco che funge da divisore per l’articolazione. Tale disco permette di evidenziare il temporo meniscale e il mandibolo meniscale.

La struttura

Tutte e due le zone articolari presentano un rivestimento a base di fibrocartilagine formata da quattro strati che si presentano uno sopra l’altro. Il disco invertebrale si caratterizza per avere una forma tipicamente ovolare. È composto da una parte di tessuto e da una componente di cartilagine. Le ossa che si trovano all’interno di tale articolazione sono essenzialmente due. Si tratta del processo condiloideo, che presenta una forma ovoidale che tende a restringersi sia in basso che sulla parte anteriore. Il secondo osso è la fossa mandibolare. Si presenta in una zona laterale rispetto all’ala dello sfenoide, mentre si trova in posizione posteriore nei confronti del tubercolo articolare. Inoltre, ha un’inclinazione di circa 25 gradi in confronto al piano occlusale. Per quanto riguarda i legamenti, invece, troviamo quello temporomandibolare, quello collaterale, quello stilomandibolare e quello sfenomandibolare.

Il compito

Questa articolazione ha il ruolo di provvedere al movimento della mandibola. Lo scopo è quello di rendere più semplice la fonazione e la masticazione. Nello specifico, troviamo diversi movimenti che vengono favoriti. Tra gli altri ci sono quelli simmetrici, ovvero quelli di apertura, chiusura, protrusione e retrusione. Gli altri movimenti sono quelli asimmetrici, ovvero quelli laterali, masticatori e quelli automatici. Altri movimenti sono quelli limite, quelli di contatto (tra i denti ovviamente) e, infine, quelli liberi.

Malattie e malfunzionamenti

Le persone di sesso femminile sono notevolmente più a rischio di avere a che fare con problemi all’articolazione temporo mandibolare. Il rapporto è di 8 a 1. La manifestazione di tale patologia insorge in modo particolare con dei rumori simili ad un click che si possono avvertire nelle orecchie. In genere insorge un affaticamento dei muscoli adibiti alla masticazione, fino a provocare dolore anche nell’area periauricolare. La causa più importante, almeno all’inizio, corrisponde alla malocclusione insieme al bruxismo. Un gran numero di problemi deficitari sono davvero molto complessi, soprattutto per quanto riguarda i sintomi. A volte questi ultimi si possono manifestare anche molto lontano rispetto all’articolazione. In tanti casi la loro interpretazione è errata oppure vengono sottovalutati. La malattia dell’ATM presenta un quadro multidisciplinare.

L’infezione dell’articolazione temporo mandibolare può essere causata da un’estensione di un’infezione che si è sviluppata nei pressi. Altre volte, la causa può derivare da una diffusione ematogena di microrganismi che vengono trasportati dal sangue. La zona risulta essere notevolmente infiammata e i movimenti della mandibolare ne sono una conseguenza. Infatti, sono piuttosto di frequente molto limitati e provocano anche tanto dolore. Inizialmente esami come le RX daranno esiti negativi, ma in seguito possono permettere di scovare una distruzione ossea. La diagnosi è molto importante che venga eseguita in modo molto immediato. In questo modo si può effettuare un’ottima prevenzione nei confronti di un danno articolare permanente.

Sintomi dei relativi disturbi

Tra i vari sintomi, ce ne sono alcuni davvero molto evidenti, come quelli che sono legati al bruxismo. Si tratta, in poche parole, di cominciare a digrignare i denti in modo del tutto involontario. Al tempo stesso, i denti vengono stretti davvero con notevole forza. Il serramento avviene per periodi di tempo davvero molto prolungati nel giro della giornata. Si tratta di un problema che si manifesta molto più frequentemente nelle persone adulte. In alcuni casi, però, può manifestarsi anche nei bambini. Nello specifico può insorgere in modo particolare nel corso del sonno e mentre si dorme. Tra i vari sintomi correlati troviamo una tensione a livello muscolare che colpisce la mandibola. Inoltre, può insorgere dolore all’orecchio, che in alcuni casi si riflette anche fino al viso. Il paziente ha una notevole difficoltà nell’aprire la bocca. In alcuni casi la mandibola può risultare anche totalmente bloccata. Il paziente può avvertire anche molto dolore semplicemente mentre sbadiglia. Inoltre, il dolore può essere avvertito anche nel corso della masticazione oppure quando si apre la bocca.

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