Astenia: sintomi, cause, cosa fare e cosa non fare per combatterla

116
Astenia

La condizione di astenia si può concretizzare in una riduzione sensibile delle capacità fisiche e mentali, una diminuita resistenza agli sforzi ed alle fatiche.

L’ astenia rientra tra i sintomi aspecifici che si ritrovano in parecchie situazioni patologiche, tra le quali ricordiamo, ad esempio, endocrinopatie (ipotiroidismo, morbo di Addison, diabete), infezioni cronicizzate (come un’epatite virale, per esempio), carenze alimentari, anemie, intossicazioni, malattie di natura neuromuscolare e carcinomi.

Quando possiamo soffrire di astenia?

Delle sensazioni di debolezza e stanchezza intense sono comuni, per esempio, quando si sia convalescenti da alcune malattie infettive, come, ad esempio, una banale influenza. Questa situazione si caratterizza per uno stato compromissorio del proprio generale stato, con una sensazione di ridotta vitalità, una riduzione della pressione sanguigna e per il raggiungimento molto facile della esauribilità.

Anche nelle fibromialgie riscontriamo uno stato di astenia. La fibromialgia è una patologia in cui lo stato di stanchezza anche dopo uno sforzo fisico lieve si accompagna anche a dolori muscolari non localizzati in una sola area.

L’ astenia può essere un sintomo anche di alcune patologie di natura psichiatrica, in questi casi accompagnata da stati d’ansia, palpitazioni ed insonnia.

L’astenia, non sempre conseguenza di una patologia

Un calo energetico, però, non è sempre riconducibile a patologie o ad una specifica patologia. Esistono alcune condizioni, magari temporanee, ma comunque fisiologiche, che producono astenia. Nel primo trimestre di gravidanza, ad esempio, oppure nel corso della menopausa, quando si stressa l’organismo sia mentalmente che fisicamente (ad esempio per attività sportive quando il recupero non è sufficiente).

Anche i cambi di stagione possono portare uno stato di astenia, diciamo così, fisiologico.

Astenia primaverile: come affrontarla

Descrizione di astenia

L’astenia primaverile si può considerare uno stato di stress psicofisico che insorge, come si può intuire, nei mesi della stagione primaverile.

Può colpire il soggetto anche per un periodo di tempo più lungo, partendo con dei sintomi molto fastidiosi, che perdono di intensità man mano che passa il tempo. Sia i cambiamenti notevoli nelle temperature e la lunghezza che caratterizza le varie giornate vanno a stimolare l’apparato endocrino e comportano un incremento della produzione sia di ormoni che di neurotrasmettitori.

A loro volta questi ultimi portano ad una più elevata sollecitazione circa l’attività metabolica di ogni organo. In questo modo, l’organismo deve fronteggiare una nuova situazione in cui è richiesta una maggiore attività e c’è la necessità di incrementare le prestazioni. È vero, però, che dopo i vari mesi invernali il corpo umano viene messo molto alla prova, non solo a livello fisico, ma anche dal punto di vista psichico.

Gli integratori migliori per l’astenia

Affrontare la primavera e l’astenia può essere una sfida piuttosto complicata. Prima di tutto, può essere particolarmente utile utilizzare un integratore di vitamine e minerali, che dovrebbe essere assunto dal mese di marzo in avanti almeno per un mese.

Si tratta di nutrienti che hanno un ruolo davvero fondamentale e che non si può sostituire per garantire un corretto funzionamento del metabolismo, in maniera tale da contribuire all’efficienza del sistema immunitario. Spesso vengono suggeriti i prodotti multivitaminici che hanno anche una buona concentrazione di minerali, dal momento che offrono una copertura praticamente verso tutte le principali necessità del corpo umano, senza andare incontro al pericolo relativo al sovradosaggio.

Gli integratori migliori da usare sono quelli che contengono una buona concentrazione di vitamina B e che vanno a svolgere la loro azione sul metabolismo energetico. Importanti sono anche le vitamine C ed E, antiossidanti che riescono a svolgere un’azione protettiva rispetto all’invecchiamento delle cellule, ma anche magnesio, zinco e calcio.

Chiaramente per poter scegliere il prodotto più adeguato in base alle proprie esigenze è bene fare riferimento al proprio medico, che saprà senz’altro consigliare il trattamento migliore per la cura di questa malattia.

Rimedi per l’astenia

Questo termine individua una stato di debolezza di natura psicofisica abbastanza generalizzato. Rappresenta un sintomo, un segno, molto diffuso.

I soggetti che ne soffrono riferiscono ai loro medici affaticamenti precoci, riduzione della resistenza agli sforzi, riduzione delle capacità mentali e fisiche, oltre che, appunto, stanchezza e spossatezza.

Di vario genere possono essere le cause di questa condizione: molto spesso riguardano il sistema nervoso centrale ed i centri motori.

Tra le cause che più frequentemente concorrono a provocarla, ricordiamo:

  1. Disagi emotivi o psichiatrici.
  2. Tumore
  3. Patologia neuromuscolare o osteoarticolare.
  4. Alterazioni del flusso e della composizione sanguigna.
  5. Endocrinopatie.
  6. Alterazione del metabolismo.
  7. Infestazioni e infezioni.
  8. Gravidanze o menopausa.
  9. Tossicodipendenze o etilismo.
  10. Alterazioni del sonno.

Cosa Fare

Cosa Fare

Per sconfiggere l’ astenia per prima cosa occorre avere un consulto con il proprio medico che, dopo una accurata visita, probabilmente effettuerà le seguenti operazioni:

  1. Misurazione della pressione Se è bassa può essere causa di astenia. Se si accerterà una bassa pressione arteriosa sarà necessario conoscerne la causa:
  2. Idiopatica: frutto di predisposizioni individuali;
  3. A causa di disidratazione;
  4. Dovuta ad una esagerata esposizione a sorgenti molto calde;
  5. Generata da mancanza di sali nell’organismo.
  6. Test glicemico. Le carenze di zuccheri nel sangue quasi sempre provocano una astenia. Oggi come oggi questo test si effettua in modo istantaneo con apparecchietti elettronici e assolutamente non invasivi.
  7. Stime dello stress in generale e del sonno in particolare. Stili di vita inappropriati, a maggior ragione se associati con un’alterazione del sonno, “scaricano” il cervello e generano l’astenia.
  8. Indagine su eventuali disturbi del sonno. Ovviamente si richiede la presenza di un congiunto che possa osservare i comportamenti notturni del soggetto;
  9. Analisi delle urine e del sangue. Con questi due esami si tengono sotto controllo moltissimi parametri. Potrebbero far venire alla luce:
  10. Ipoglicemia;

e ancora:

  1. La riduzione del livello di emoglobina (spesso in associazione con uno scarso numero di emazie) può causare astenia;
  2. Acidosi metaboliche. Diete mal bilanciate o patologie di natura metabolica scompensate possono esserne l’effetto.
  3. Fattori di un processo infiammatorio (proteina C-reattiva).
  4. Markers tumorali.
  5. Alterazioni di natura ormonale.
  6. Valutazione di eventuali gestazioni, come anche di eventuali sindromi climateriche (menopausa).
  7. Indagini su abusi di alcool. O anche di altre sostanze di natura psicotropa o, anche, eventuali intossicazione da qualche contaminante. Assunzioni esagerate o anche astinenze prolungate da alcune sostanze potrebbero essere cause di astenia. La stessa cosa si avvera in caso ci si esponga a contaminanti di tipo ambientale di natura venefica (monossido di carbonio, ad esempio).
  8. Analisi dei programmi di allenamento. Se gli sportivi si sottopongono a protocolli di allenamento particolarmente intensivi, a quel punto è importante comprendere se:
  9. La fase di recupero fisico tra una sessione e l’altra è sufficiente.
  10. La dieta è equilibrata.
  11. Osservazione della sintomatologia e di ogni segno clinico che possa ricondurre a malattie infettive o a infestazioni.
  12. Indagini nutrizionali sulle abitudini in ordine all’alimentazione. Possono essere utili per portare alla luce eventuali carenze di sali minerali
  13. Analisi delle capacità motorie. L’astenia potrebbe anche nascondere un disagio articolare o anche muscolare. Non di rado anche grave.
  14. Individuazione di possibile disturbo dell’umore o qualche altro sintomo psichiatrico. La depressione molto spesso provoca anche astenia.

Cosa NON Fare

  1. Non ignorate la sintomatologia. Una astenia trascurata potrebbe render più grave ciò che l’ha scatenata.
  2. Evitate una sottovalutazione delle carenze di sali minerali e della disidratazione;
  3. Cercate di non esporvi troppo spesso alle fonti di intenso calore.
  4. Cercate di evitare di dormire male, di dormire poco. Tra i turni di lavoro occorre sempre riposare. Non mangiate subito prima di coricarvi.
  5. Non dimenticate di effettuare un approfondimento diagnostico, in particolare le analisi del sangue.
  6. Evitate di dimenticarvi di fare un test per la gravidanza, soprattutto se una tale evenienza sia possibile.
  7. Non dimenticatevi che l’entrata in menopausa potrebbe essere una causa scatenante.
  8. Non eccedete con gli alcolici.

e ancora!

  1. Evitate di assumere droghe.
  2. Non lavorate e non frequentate ambienti in cui sia presente inquinamento. Non esponetevi ad agenti inquinanti (solventi di natura chimica, gas di scarico si auto o moto veicoli, ecc.).
  3. Cercate di non recuperare troppo poco tra un allenamento e l’altro, non ignorate la prima sintomatologia dell’overtraining.
  4. Evitate accuratamente le dietre troppo spinte o, comunque, non adeguate e sbilanciate.
  5. Non sottovalutate un disagio muscolare, un disturbo reumatico, soprattutto se cronici. Potrebbero essere associati a qualche patologia di natura infiammatoria cronica o, peggio, degenerativa.
  6. Non nascondete e non vergognatevi per un sintomo di natura psichiatrica rilevante. Se non lo curate potreste essere la causa di un peggioramento e rendere l’evento astenico più grave.

Cosa mangiare per prevenire o curare l’astenia

Cosa mangiare per prevenire o curare l’astenia

Un intervento sulla dieta può aiutare a prevenire e a curare la maggior parte degli eventi di astenia. Difatti, oltre ad essere di compensazione alla sintomatologia della astenia di natura ipocalorica, la dieta aiuta ad uscire da alcune malattie (iperglicemia, processi infiammatori, ecc.). Riesce a massimizzare il recupero tra un allenamento sportivo ed un altro. Favorisce una ottimizzazione delle ore di sonno. Riduce l’ipotensione. Diminuisce le infiammazioni sistemiche.

Per prima cosa occorre che sia garantito l’apporto nutrizionale di:

  • Acqua: se l’apporto non è sufficiente e/o le perdite sono troppe, questa diminuisce in modo drastico e si ripercuote sul volume ematico, generando un’ipotensione. E’ di fondamentale importanza bere molto e mangiare cibi sufficientemente idratati.
  • Sali minerali: influiscono sull’equilibrio di ogni liquido corporeo. Oltretutto, la loro mancanza è direttamente associata all’insorgenza di astenia. Sono più diffusamente oggetto di mancanza il magnesio e il potassio, che si trovano soprattutto nei frutti e negli ortaggi.
  • Carboidrati: molte diete per dimagrire di oggi prevedono la diminuzione drastica o finanche l’eliminazione degli zuccheri. Purtuttavia, questi sono indispensabili per mantenere i livelli della glicemia entro valori fisiologici, a maggior ragione in condizioni di intenso stress fisico. Si trovano in: ortaggi, frutta fresca, patate, cereali e derivati e legumi.
  • Acidi grassi omega 3: svolgono la funzione di regolazione dei tantissimi processi di natura metabolica. Poi riducono decisamente l’indice flogistico ematico. Pare che rappresentino anche un elemento a protezione dei tessuti nervosi. Sono un supporto al sistema immunitario contro i processi infettivi. Si trovano in: alcuni semi oleosi (lino, mandorle ecc.) e relativi olii, nel pesce azzurro grasso, krill e alghe.
  • Antiossidanti: sono di natura vitaminica (vitamine A, C ed E), minerale (selenio e zinco) e polifenolico (tannini, flavonoidi e fenoli semplici). Diminuiscono lo stress da ossidazione, ottimizzano i processi metabolici e incrementano l’efficienza della difesa immunitaria; rappresentano una straordinaria ed efficiente difesa naturale.
  • Vitamina A, che si trova maggiormente nella frutta rossa ed arancione (meloni, albicocche, peperoni, ecc.), nel latte, nel fegato, nel tuorlo d’uovo e nei crostacei.

e ancora di:

  • La vitamina C, che si trova maggiormente nei frutti aciduli (agrumi, kiwi, ecc.) oltre che in qualche verdura (lattuga, prezzemolo, ecc.).
  • Anche la vitamina E, la quale la si trova soprattutto nella frutta grassa (avocado, ad esempio), nei germi dei semi (germi di mais, di grano, ecc.) ed anche, più in generale, nei semi di tipo oleoso.
  • Il selenio e lo zinco che si trovano nei semi oleosi e nella carne.
  • I polifenoli. Sono molto presenti nei cibi vegetali, soprattutto in quelli freschi ed integrali (semi integrali, frutta, ortaggi, ecc.).
  • Acido folico, vitamina B12 e ferro. Se mancano può scatenarsi l’anemia. Il ferro (e, in particolare, il ferro eme) ed anche la vitamina B12 si trovano in abbondanza nella carne, nei prodotti del mare, nelle interiora ed anche nel torlo d’uovo. L’acido folico si trova tipicamente nella frutta fresca cruda (arance, mele, lattuga, ecc.) e negli ortaggi.

Le proteine

  • Le proteine caratterizzate da alti valori biologici. Se si pratica dello sport e molto intensamente, è di fondamentale importanza avere nel proprio organismo tutti quegli aminoacidi essenziali e nella giusta misura affinché sia garantito il recupero muscolare. A tale scopo si consigliano, soprattutto, le uova, il latte ed i suoi derivati, i prodotti del mare e la carne. E’ anche importantissimo che lo scaglionamento dei pasti sia programmato in modo tale che possa permetta un riposo non disturbato da processi legati all’alimentazione. Il pasto serale deve essere sufficientemente distante dal riposo notturno e i relativi alimenti tutti molto digeribili.
  • Le vitamine del gruppo B: risiedono nella maggior parte delle famiglie alimentari. Se ne può riscontrare una carenza solo del a alimentazione è globalmente non adeguata.
  • Le metilxantine. Si tratta di stimolanti dei nervi abbastanza leggeri. Li troviamo nel caffè, nel ginseng, nel cacao, nel te, ecc. Sono dotati di un moderato effetto di tonicità e riescono anche a ridurre il senso di astenia.

Cosa, invece, NON Mangiare

Gli alimenti che creano l’astenia non esistono. Però è importante ricordare che:

  1. L’iperglicemia genera una sensazione di debolezza. Se c’è troppo glucosio nelle vie ematiche si riduce l’efficienza del nostro organismo. E’ una situazione tipica dei diabetici e va curata con una alimentazione che apporti una sana quantità di glucidi, non sottovalutandone anche la qualità.
  2. Si sconsiglia di sostituire il cibo fresco, non lavorato ed apprezzabile sotto il profilo nutrizionale con il cibo conservato ed elaborato, cibo-spazzatura e prodotti da fast-food.
  3. Evitare sempre e comunque l’abuso di alcolici.

Cure e Rimedi Naturali

I rimedi di tipo naturale per la cura dell’astenia non vanno oltre qualche prodotto erboristico stimolante ed alla integrazione tra le varie terapie di natura psicologica e le molecole dei pasti assunti con la dieta. Più di frequente la integrazione delle molecole presenti in modo insufficiente concerne:

  1. Magnesio e potassio.
  2. Acidi grassi (del tipo Omega 3).

Le piante più diffusamente usate in erboristeria per la cura dell’astenia sono l’ortica, l’eleuterococco, l’avena, la betulla, il timo, il tarassaco, la salvia, il rabarbaro, la passiflora, l’origano, la lavanda, la quercia, il ribes nero, il ginseng, lo zenzero, il rosmarino, la pervinca, la genziana ed il camedio.

Approfondimento sui rimedi omeopatici per l’astenia

Tra i rimedi maggiormente diffusi dal punto di vista omeopatico troviamo i fiori di Bach, che sono ottimi quando si tratta di contrastare il sovraffaticamento mentale e la stanchezza. La sindrome che viene chiamata del lunedì mattina porta davvero una grande difficoltà a cominciare la giornata, comportando anche demotivazione che causa stanchezza mentale legata soprattutto alla routine di tutti i giorni da affrontare.

In questi casi, quindi, si consiglia non solo di curare i meridiani del Fegato, ma anche quelli di cuore e milza. L’agopuntura può essere utile visto che va a mobilizzare l’energia del fegato e rende più sereno lo shen. Sembra, secondo alcuni studi, che ci sia un certo legame tra l’agopuntura e gli oligoelementi come trattamento integrato per curare l’astenia. Tra gli oli essenziali maggiormente efficaci troviamo sicuramente quello di limone.

Olio essenziale di limone

Si tratta di un olio essenzialmente particolarmente edificante e che va a rinfrescare la mente. Inoltre, svolge un’attività rivitalizzante e rafforzante circa il sistema nervoso. Infine, rende più leggero il corpo, ma più potente per contrastare la stagnazione delle energie. Dal punto di vista omeopatico sono numerosi i rimedi che si possono usare. Nel caso in cui l’astenia non abbia particolari derivazioni dal punto di vista organico, c’è la possibilità di trattarla utilizzando omeopatia ed oligoelementi. Per fare in modo di scegliere il trattamento migliore, il medico omeopata deve sapere con un certo grado di certezza quale sia l’orario in cui si manifestano i sintomi della stanchezza, ma anche quali siano i principali fattori climatici che portano a tale situazione, la migliorano oppure la peggiorano.

Nel caso in cui la stanchezza insorga soprattutto durante la mattina, l’omeopata suggerirà l’impiego di prodotti omeopatici come brionia o arsenico album, in modo particolare quando il sovraffaticamento sia associato anche ad angoscia oppure stati di ansia. La sulfur, invece, è maggiormente indicata per la cura della stanchezza che si manifesta al pomeriggio. Il natrum muriaticum può essere molto utile per tutti quei pazienti che soffrono di stanchezza alla sera, associata spesso a tutta una serie di convinzioni e pensieri che disturbano il riposo notevolmente.

L’aromaterapia per combattere depressione e astenia

Un olio essenziale particolarmente diffuso per la cura di queste problematiche è certamente quello di melissa. Secondo gli antichi la melissa era una pianta che aveva un ruolo ben determinato nel processo vivificante del miele, anche grazie alle sue energie solari. In tanti testi antichi, la melissa veniva indicata come una pianta medicinale in grado di dare supporto ai nervi, al cuore, ma anche contrastare il malumore e la malinconia.

L’olio essenziale di melissa va a svolgere la sua azione benefica sul sistema nervoso, con un’attività rilassante, ma al tempo stesso anche tonificante. Per questa ragione viene suggerito soprattutto nei casi di stati di depressione legati a dei traumi di natura emotiva. Quindi, l’olio essenziale di melissa si può inserire in un diffusore (cinque gocce al massimo) con acqua calda per una cura “ambientale”. Per l’impiego interno, una o due gocce su una zolletta di zucchero o su un cucchiaino di miele, magari associando una tisana di tiglio.

Le altre terapie

La terapia di tipo psicologico serve alla riduzione della sintomatologia legata all’ansia, a quella della depressione, alla cura della sindrome ossessiva, delle fobie e via dicendo. Se migliora la patologia che produce l’astenia anche quest’ultima di riduce favorendo, così, il recupero di una normale vita attiva.

Le terapie farmacologiche

Le terapia di natura farmacologica per combattere questa patologia sono sostanzialmente di due tipi: i medicinali che curano le patologie che la provocano e farmaci che curano le anomalie psichiche che si caratterizzano per l’astenia.

  1. Farmaci per curare le patologie che provocano astenia:
    1. Farmaci per curare le patologie metaboliche, per esempio i medicinali ad azione ipoglicemizzante contro il diabete.
    2. Terapie di natura ormonale. Tra le altre, quella di tipo “sostitutivo” per la menopausa.
    3. Antibiotici ed antivirali contro infezioni ed infestazioni.
    4. Farmaci che contengano i nutrienti (concentrati) per i quali si è manifestata la carenza (ferro, cobalamina, acido folico, ecc.).
    5. Medicinali antiinfiammatori per le patologie a carattere cronico. Se si riduce il dolore e la flogosi, riprenderà anche una attività fisiologica dell’individuo.
  2. Farmaci che curano le anomalie psichiche che si caratterizzano per l’astenia
    1. Sedativi e sonniferi per favorire il riposo

La prevenzione dell’astenia

Non sempre si può prevenire l’astenia. Però, se già se ne è stati succubi, si può sempre correggere uno stile di vita sbagliato e la propria alimentazione. Per esempio:

  1. Con la prevenzione della disidratazione e dell’ipotensione.
  2. Prevenendo uno stato ipoglicemico.
  3. Evitando accuratamente le cause di anemia.
  4. Cercando di non ubriacarsi frequentemente.
  5. Evitando stati di malnutrizione con diete equilibrate.
  6. Cercando di evitare periodi di sovrallenamento fisico.

Trattamenti di natura medica

Qualsiasi eventuale trattamento medico deve intendersi come estremamente specifico nei confronti della patologia che ha scatenato l’astenia.