Attacchi cardiaci, nelle donne sono più fatali

Una recente osservazione afferma che gli esiti degli attacchi cardiaci nelle donne sarebbero più fatali rispetto a quelli maschili.

Attacchi cardiaci donne
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I progressi nei trattamenti medici e nelle strategie di prevenzione hanno ridotto drasticamente la mortalità per cardiopatia coronarica negli ultimi 40 anni, ma uno studio recente ha rilevato come la frequenza di attacco cardiaco stia aumentando nelle donne più giovani. Non solo: per l’analisi, sebbene la frequenza complessiva di infarto cardiaco rimanga più alta negli uomini, i decessi risultano essere più comuni proprio tra le donne.

Ricordiamo in tal proposito che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte a livello globale sia per gli uomini che per le donne, ma le donne hanno maggiori probabilità di morire di infarto rispetto agli uomini. Si ritiene che ciò derivi dal fatto che le donne che soffrono di infarto spesso non ne sperimentano i sintomi caratteristici.

Di fatti, l’osservazione afferma che le donne possono presentare un dolore sgradevole che sono più portate ad ignorare, rispetto agli uomini, piuttosto che il dolore toracico intenso comunemente associato ad un attacco di cuore. Di conseguenza, i primi segni di un attacco di cuore sono di solito mancanti nelle donne, e il trattamento ne risulta essere ritardato, con il cuore che finisce con il subire più danni.

Ancora, l’analisi evidenzia come differenze fisiologiche siano altresì state osservate tra uomini e donne che hanno un attacco di cuore. Un attacco di cuore è più comunemente la conseguenza dell’ischemia cardiaca dovuta al blocco delle arterie coronarie: tuttavia, in più della metà delle donne con cardiopatia ischemica, i blocchi si trovano nei vasi sanguigni più piccoli all’interno del cuore. Questi blocchi non compaiono su un angiogramma, tipicamente usato per diagnosticare l’ischemia cardiaca, rendendo più difficile fronteggiare tale condizione.

Ancora più preoccupante è la scoperta che l’incidenza di infarto tra le donne di età inferiore ai 55 anni è in aumento. Il tasso di infarto tra le donne più giovani è superiore a 20 anni fa, nonostante il tasso sia migliorato negli uomini più giovani, nello stesso periodo di tempo.

Probabilmente, l’evoluzione è dovuta alla crescita dell’ipertensione in ambito femminile, così come al diabete mellito, che potrebbe aver contribuito alla differenza nell’incidenza degli attacchi di cuore. Le giovani donne hanno inoltre una maggiore prevalenza di obesità rispetto agli uomini della stessa fascia di età, e proprio l’obesità è un noto un fattore di rischio per l’ipertensione e il diabete, influenzando in misura più o meno diretta le probabilità di andare incontro a un infarto.

Infine, lo studio ha rilevato che le donne ricoverate in ospedale per infarto hanno il 21% di probabilità in meno rispetto agli uomini di ricevere terapie per aprire le arterie ostruite e fino al 17% in meno di ricevere un trattamento preventivo, come un anticoagulante, raccomandato nelle linee guida di trattamento.

La crescente incidenza di giovani donne ricoverate per infarto del miocardio, insieme al più alto tasso di mortalità nelle donne, evidenzia la necessità di mirare alla prevenzione primaria e migliorare la salute cardiovascolare nelle donne per evitare che queste tendenze avverse continuino anche nel prossimo futuro.

Fonte

Arora S, et al. Twenty Year Trends and Sex Differences in Young Adults Hospitalized With Acute Myocardial Infarction. Circulation. 2019;139:1047‑1056 – ahajournals.org

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia