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Bimbi al nido, non è detto che sia la scelta migliore…

Mandare i propri bimbi al nido non li farà diventare più intelligenti (anzi): ecco cosa ci dice un recente studio sulla materia…

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Mandare i propri bimbi al nido? Può essere utile e può farli crescere meglio, ma non è affatto detto che sia per forza la migliore scelta. Anzi, secondo quanto emerge all’interno del Forum della Società italiana medici pediatri (Simpe) e dell’Osservatorio nazionale della salute dell’infanzia e dell’adolescenza Paidoss, potrebbe essere vero il contrario. Ovvero, sono più intelligenti i bimbi che non vanno al nido, ma rimangono a casa, accuditi da genitori, nonni, baby sitter. Ma come mai?

Condotto dal dipartimento di Scienze Economiche dell’università di Bologna, lo studio ha coinvolto circa 500 famiglie che avevano domandato di iscrivere i bimbi al nido pubblico di Bologna tra il 2001 e il 2005. I ricercatori hanno poi raccolto i dati estrapolandone 500, che risultavano appena sopra o sotto la linea che demarcava il numero di posti di disponibili.

Le graduatorie tengono conto di fattori socioeconomici, come la presenza di disabilità, l’assenza di un genitore, lo status lavorativo di padre e madre e, a parità, anche il reddito e la ricchezza familiare

spiega Giulio Zanella, uno dei ricercatori. In altri termini, valutare gli ultimi bambini in graduatoria e i primi tra gli esclusi ha permesso di analizzare famiglie omogenee per livello sociale, contattate poi quando i figli avevano tra 8 e 13 anni, con i bimbi che sono stati sottoposti a specifici test per poter misurare il quoziente intellettivo, la personalità, i disturbi comportamentali, l’indice di massa corporea.

Ebbene, i risultati sono stati sorprendenti. I bimbi che hanno frequentato il nido rispetto a quelli che sono rimasti a casa sono risultati meno “intelligenti” di cinque punti sul quoziente di misurazione, ma sono altresì risultati a minore rischio di obesità e di sovrappeso. Ma per quale motivo?

Probabilmente, la chiave di tutto è relativa al numero di adulti che sono previsti al nido per ogni bambino. In questa fase della crescita è infatti il rapporto con gli adulti (e non quello con gli altri bambini, come invece si è solitamente portati a pensare) che stimola maggiormente. E sarebbe proprio per questo motivo che i bambini che rimangono a casa con i propri genitori, con i nonni o con i baby sitter, sarebbero più intelligenti: il “segreto” è legato al fatto che questi bambini possono interagire più frequentemente con gli adulti, e hanno probabilmente degli adulti che sono “dedicati” quasi esclusivamente a loro.