Blocco di branca

Il blocco di branca è un disturbo contraddistinto da un ritardo o da una ostruzione lungo il percorso degli impulsi elettrici che fanno “battere” il cuore. Tale disturbo può riguardare gli impulsi che si “dirigono” verso destra o sinistra, rendendo comunque difficile il pompaggio del cuore. Ma quali sono le cause del blocco di branca? Come poterlo riconoscere? E come si cura?

Cause del blocco di branca

Le cause del blocco di branca sono numerose, e per giunta distinguibili a seconda del lato di interesse del disturbo. In particolar modo, se si verifica il blocco di branca sinistro, è possibile che le cause siano ascrivibili a malattie del cuore, all’insufficienza cardiaca congestizia, all’ispessimento del muscolo cardiaco o, ancora, da pressione alta.

Se invece il blocco di branca è destro, potrebbe dipendere da un’anomalia congenita del cuore, da un attacco di cuore, da un’infezione virale o batterica del muscolo cardiaco, da alta pressione, dal tessuto cicatriziale che si sviluppa dopo un intervento al cuore o da un coagulo di sangue nei polmoni.

Come riconoscere il blocco di branca

Come riconoscere il blocco di branca

Nella maggior parte delle ipotesi, il blocco di branca non si manifesta con specifici sintomi e, pertanto, può capitare che molte persone soffrano di tale disturbo senza rendersene conto. Può tuttavia capitare che si manifestino i tipici sintomi del blocco di branca, come lo svenimento, la sensazione di svenimento, o la brachicardia (cioè, una frequenza cardiaca lenta). Come intuibile, questi sintomi non sono unici del blocco di branca, e pertanto potrebbero essere confusi con altri eventuali problemi, o con situazioni fisiologiche.

Diagnosi del blocco di branca

Per poter arrivare a una coerente diagnosi del blocco di branca, il medico potrebbe suggerire l’effettuazione di alcuni specifici esami come l’elettrocardiogramma.

Blocco di branca in entrambi i lati

Blocco di branca in entrambi i lati

Fin qui abbiamo avuto modo di introdurre, pur brevemente, le ipotesi in cui il blocco di branca riguardi un solo lato. Può tuttavia capitare che il blocco possa riguardare entrambe le branche: in questa ipotesi, l’impulso elettrico non può raggiungere i ventricoli, tanto che se non ci fossero gli impulsi elettrici spontanei all’interno dei ventricoli, gli stessi smetterebbero di contrarsi, con conseguente morte del paziente. Per fortuna, il blocco di branca che coinvolge entrambi i lati è un disturbo estremamente raro.

Come curare il blocco di branca

In una buona parte dei casi di blocco di branca non esiste un trattamento specifico. Inoltre, si tenga conto – come peraltro sopra già anticipato – che molte persone che soffrono del disturbo del blocco di branca non manifestano sintomi, e non sanno di essere malate (e pertanto non richiedono nemmeno un trattamento).

Per quanto intuibile, se ci si accorge di avere un blocco di branca destro o sinistro, occorrerà cercare di capire quali sono le cause alla base del disturbo. Se per esempio è una malattia cardiaca a causare il blocco di branca, non si potrà che consigliare il trattamento del problema sottostante.

Per le malattie cardiache, spesso la cura è limitata all’assunzione di farmaci che puntano a ridurre la pressione alta e a diminuire gli effetti dell’insufficienza cardiaca. È possibile però, in casi minoritari, che il medico possa consigliare un’angioplastica coronarica, che serve ad aprire l’arteria che arriva al cuore

Infine, si consideri che a volte, se il paziente mostra i sintomi o i segni tipici di un blocco di branca, è possibile che il medico possa valutare l’installazione di un pacemaker artificiale che possa regolare il battito cardiaco. Il pacemaker è un dispositivo di piccole dimensioni, che si impianta sotto la pelle del petto, vicino alla clavicola, ed è connesso ai fili che vanno al cuore. L’utilità del pacemaker è quella di mantenere il battito del cuore regolare: il pacemaker ha infatti dei sensori in grado di rilevare se il cuore batte troppo lentamente e, di conseguenza, se serve un effettivo impulso da parte del pacemaker per poter velocizzare il battito.

Anche in questa ipotesi, nel caso in cui abbiate il dubbio che tale disturbo possa essere il vostro, o se avete qualcuno dei sintomi che sopra abbiamo descritto, vi consigliamo di consultare il vostro medico di riferimento per poter arrivare a una diagnosi e, nel caso, intraprendere i principali passi di risoluzione tempestiva di ogni problema.