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Boom di integratori alimentari naturali in sostituzione alle statine per il controllo dell’ipercolesterolemia

Che cosa sono gli integratori alimentari naturali e come possono essere utilizzabili per poter controllare l’ipercolesterolemia.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Il colesterolo è una molecola organica appartenente alla classe dei lipidi e, più specificamente, degli steroli. Viene in parte prodotto dall’organismo umano e in altra parte assunto dall’esterno attraverso alcuni alimenti; è un componente essenziale di molte strutture biologiche ed è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo.

Le funzioni cui presiede sono molteplici, strutturali e metaboliche in primis, e tutte molto importanti:

  • assicura la fluidità delle membrane cellulari intercalandosi tra i componenti fosfolipidici delle stesse;
  • è un componente essenziale delle guaine mieliniche che rivestono i nervi;
  • partecipa allo sviluppo embrionale, alla crescita e alla divisione cellulare dei tessuti adulti ad alto turnover;
  • interviene nella sintesi della Vitamina D, utile per la salute dell’apparato scheletrico e degli acidi biliari, necessari per l’emulsione e l’assorbimento dei grassi;
  • rappresenta la molecola di partenza degli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali (aldosterone, cortisolo etc.) e dalle gonadi (estradiolo, testosterone etc.).

I valori della colesterolemia (concentrazione di colesterolo nel sangue) dipendono da:

  • equilibrio tra assorbimento intestinale, sintesi endogena, eliminazione biliare del colesterolo e trasformazione del colesterolo in acidi biliari;
  • tempo di persistenza in circolo delle lipoproteine plasmatiche, che è funzione del loro metabolismo plasmatico, influenzato dall’azione di alcuni enzimi (LCAT, CETP), dalla degradazione ad opera delle varie lipasi (lipoproteinlipasi, lipasi epatica, lipasi endoteliale), dall’esistenza di una moltitudine di varianti genetiche delle apolipoproteine e dalla rimozione dal plasma tramite i recettori specifici.

E’ importante non dimenticare che il colesterolo, pur essendo una sostanza essenziale ed importante per l’organismo, se accumulata in eccesso può risultare molto dannosa per il corpo umano essendo, infatti, l’ipercolesterolemia, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare.

Ipercolesterolemia. Gli step per affrontarla

Ipercolesterolemia
credit: stock.adobe.com/MonikaWisniewska

Ai pazienti con colesterolemia elevata, allo scopo di prevenire in primo luogo l’insorgenza di patologie come ictus e infarto miocardico, è necessario valutare, prima di ogni intervento farmacologico, modifiche dello stile di vita e assicurare la correzione di tutte quelle abitudini errate e delle patologie, che possono contribuire allo sviluppo dell’ipercolesterolemie come:

  • patologie d’organo (es. fegato, reni, tiroide etc.);
  • assunzione di farmaci (es. cortisone, anabolizzanti, certi beta-bloccanti, alcuni ormoni contraccettivi, diuretici, antidepressivi etc.);
  • stress;
  • fumo;
  • dieta ricca di carboidrati raffinati e grassi animali;
  • sedentarietà;
  • carenza di vitamina C.

Quando pur correggendo tali fattori, la colesterolemia non si normalizza, le linee guida prospettano l’integrazione con il trattamento farmacologico. Tra i farmaci ipocolesterolemizzanti i più conosciuti sono  le statine le quali agiscono bloccando l’enzima epatico principalmente responsabile della biosintesi endogena del colesterolo con molti ottimi risultati dal punto di vista della riduzione della colesterolemia ma con altrettanti effetti collaterali che ne scoraggiano l’utilizzo; tra i più rilevanti, responsabili anche della bassa compliance del paziente a tale trattamento: epatotossicità con innalzamento delle transaminasi, miopatie (crampi, mialgie etc.) e rabdomiolisi con innalzamento dei valori di CPK, dispepsia, nausea, cefalea e aumento del rischio di diabete mellito.

Oggi, a metà tra le modifiche dello stile di vita e il trattamento farmacologico con le statine, c’è un altro step da considerare per normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue: gli integratori alimentari naturali.

Queste molecole, a base di sostanze rintracciabili in natura, sembrano aver preso piede in poco tempo offrendo un’efficacia alta e, al contempo, abolendo completamente il problema degli effetti collaterali tipici delle statine.  Il mercato degli integratori alimentari ipolipemizzanti offre una varietà incredibile di composti sia dal punto di vista della composizione che del prezzo ed è veramente difficile scegliere il migliore integratore anche considerando la sovrapposizione dei contenuti di molti di questi. Ma vediamo quali sono quelli che sembrano sortire i migliori effetti e perché.

I migliori integratori alimentari ipocolesterolemizzanti

migliori integratori alimentari
credit: stock.adobe.com/DavizroPhotography

Integratori a base di Lecitina di Soia: si tratta di un fosfolipide estratto dalla lavorazione dei semi della soia che è presente naturalmente nelle membrane cellulari dell’organismo umano e che viene utilizzata a livello epatico per la sintesi di un enzima chiamato Lecitina Colesterolo Acil Transferasi (LCAT), capace, come dice il nome, di esterificare il colesterolo e di facilitarne l’introduzione nelle HDL come colesterolo buono. Aiuta inoltre a migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni, ostacola il deposito del colesterolo sulle pareti delle arterie e favorisce le funzioni cerebrali combattendo l’affaticamento mentale.

Integratori a base di vitamina C, vitamina E, vitamina B e coenzima Q10: la potente azione antiossidante di queste sostanze può proteggere l’organismo dagli effetti dannosi dei radicali liberi e dell’ipercolesterolemia, prevenendo l’ossidazione delle LDL e rendendo meno probabile l’accumulo di queste ultime sulla parete dei vasi e quindi la formazione delle placche aterosclerotiche.

Integratori a base di Beta-Sitosterolo: uno sterolo vegetale in grado di ridurre l’assorbimento del colesterolo.

Integratori a base di Resveratrolo: sostanza contenuta nel vino rosso e nella buccia dell’uva il quale sembra ridurre la produzione della apolipoproteina B, molecola strutturale e di trasporto del cosiddetto colesterolo cattivo LDL.

Integratori a base di Riso Rosso fermentato: la sostanza che ne deriva, la Monacolina , (identiche alla lovastatina di sintesi) agisce attraverso l’inibizione competitiva dell’enzima HMG-CoA reduttasi, esattamente come le statine venendo per questo definita la “statina naturale” per eccellenza e la meno pericolosa. La normativa italiana consente la vendita libera di prodotti che contengano fino a 10 mg/die di monacolina. Somministrata a questo dosaggio, è in grado di indurre una riduzione della colesterolemia compresa in media tra il 19 e il 24 %.

Integratori a base di Policosanoli: sostanze naturali presenti in diverse cere vegetali ed in modo particolare nella canna da zucchero le quali, opportunamente estratte e purificate, contribuiscono a diminuire il colesterolo cattivo LDL e ad aumentare quello buono.

Qualche nome commerciale

  • EZIMEGA PLUS. A base di Riso Rosso fermentato, Monacolina K (10 mg) , Policosanoli (10 mg), Resveratrolo (10 mg), Coenzima Q10 (10 mg), Omega3 (65 mg), Acido Folico (300 µg)e Vitamine B6-B12.
  • CARDIOLIPID. Con Riso Rosso fermentato, Monacolina K (10 mg), Cromo (62 µg)(per il controllo dei livelli di glucosio nel sangue), Acido Folico (200 µg), Resveratrolo (2 mg) Vitamina B12 e B3, Omega3 (30 mg) e Policosanoli (8 mg).
  • ARMOLIPID PLUS. A base di Riso Rosso fermentato (200 mg), Berberina (500 mg), Policosanoli (10 mg), Acido folico (200 µg), Astaxantina (05 mg), Coenzima Q10 (2 mg) e Monacolina K (3 mg)
  • BREVILIPID PLUS. Con Berberis Aristata (500 mg), Riso Rosso fermentato, Coenzima Q10 (2 mg), Acido folico (0.1 mg), Monacolina (10 mg)

Fonti