Boswellia serrata, il rimedio omeopatico che viene dall’India, piace anche ai medici!

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L’arbusto per crescere necessità di climi secchi e i suoi fiori generano un profumo particolarmente intenso, per questo estratto e usato per dare l’inconfondibile aroma all’incenso. La Boswellia serrata è un albero diffuso prevalentemente in India le cui proprietà, antinfiammatorie e antibatteriche, sono riconosciute e applicate in campo ayurvedico. L’arbusto per crescere necessità di climi secchi e i suoi fiori generano un profumo particolarmente intenso, per questo estratto e usato per dare l’inconfondibile aroma all’incenso.

Boswellia serrata

Boswellia serrata

Il nome Boswellia classifica un gruppo di oltre 19 specie di arbusti che appartengono alla famiglia delle Burseraceae, molto diffuse in India ma anche in Africa. Reputata come pianta officinale, la più famosa è la Boswellia serrata un vegetale noto per le sue proprietà benefiche, i cui effetti sono stati ampiamente confermati. Questa portentosa pianta, sparsa per tutta la zona occidentale e centrale dell’India, ha saputo stuzzicare l’interesse generale dei medici di tutto il mondo, grazie alle doti antinfiammatorie e antibatteriche molto affini a quelle di altri farmaci al netto, però, degli effetti collaterali che questi prevedevano. Da uno studio effettuato su alcuni pazienti affetti da artrite e curati con la Boswellia serrata è emerso che l’estratto non risultava nocivo e i suoi principi erano anche più rilevanti rispetto ai farmaci tradizionali, che invece, risultavano dannosi e invasivi.

Proprietà

La Boswellia serrata mette in atto un processo di annullamento nella prolificazione dei tessuti danneggiati nelle zone infiammate e di conseguenza ne ostruiscono la formazione del tessuto connettivo. Il meccanismo è molto vicino a quello applicato dai gruppi non-steroidei dei farmaci anti-artrite, senza però gli effetti indesiderati previsti dai medicinali, come l’irritazione gastrica. La comunità medico-scientifica ha avuto modo di attestare le reali qualità della pianta nel trattamento di sintomi legati all’artrite reumatoide, in quanto la sua azione migliora il ricambio e la circolazione del sangue nelle articolazioni, riattivando lo stato dei vasi danneggiati dallo spasmo.

Il farmaco omeopatico è facilmente reperibile in compresse, capsule o in formato liquido estratto della resina-gomma, ottimo come unguento da spalmare direttamente sulla parte da trattare. Il dosaggio, invece, è sempre indicato sul foglietto o comunque prescritto dal personale esperto che vaglierà le condizioni del paziente e a seconda delle necessità valuterà la quantità. Solitamente è consigliato 150 mg tre volte al giorno ma non essendo un dato conforme è fondamentale rifarsi ad un parere professionale. Il formato liquido è utilizzando nella sua condizione di pomata (vedere le istruzioni sul procedimento) per dare sollievo alle articolazioni colpite dal dolore ma non si devono mai superare le 5 applicazioni nell’arco delle 24 ore. Inoltre, è possibile anche avere l’incenso, per igienizzare l’ambiente e l’aria che si respira.

Uso

Uso

L’uso della Boswellia serrata è molteplice e grazie alla sua estrema duttilità che la rende facilmente impiegata, è il rimedio universale per diverse nevralgie. Il suo principio attivo è utilizzato nel settore della cosmesi, per trattamenti estetici inerenti all’acne. La sua azione antibatterica contrasta l’insorgenza della dermatite seborroica, di rossori e anche di orticaria. L’alta concentrazione di acidi triterpenici combatte la riproduzione di batteri responsabili di occludere le vie respiratorie dando origine ad allergie, asma, tosse e raffreddori. La Boswellia serrata è un ottimo rigeneratore del sistema immunitario, valido soprattutto nelle malattie come il Morbo di Chron, reumatismi, artrosi e anche nei tumori. Alcuni ricercatori, infatti, hanno riscontrato che la pianta ostacolerebbe la formazione di alcune cellule tumorali, il nesso non è ancora stato scoperto e per questo non ci sono delle vere e proprie conferme. Sono in atto delle ulteriori verifiche ma in attesa di nuovi aggiornamenti si sconsiglia categoricamente di testarne personalmente gli effetti.

Controindicazioni

Controindicazioni

Come per tutti i farmaci a prescindere dalla natura, chimica oppure omeopatica, esistono anche per tale pianta alcune controindicazioni ma viste le rare manifestazioni, si tratta di più di raccomandazioni.

Possono insorgere stati di nausea, diarrea ed eruzioni cutanee ma non sono stati accertati né tantomeno documentati gli episodi, per questo è fondamentale attenersi scrupolosamente alle indicazioni del proprio medico. Gli eccipienti contenuti nella resina-gomma della Boswellia serrata, sono acidi grassi palmitico, stearico, oleico e linoleico. Sono presenti zuccheri come il glucosio, arabinosio, raminose, galattosio, fruttosio, acido glucuronico e Idio. La gommoresina contiene inoltre alcol triterpenici, serratol e triterpenoidi. Per concludere nel suo olio essenziale ci sono tracce di p-cimene, d-limonene, terpenolene, acetati bornile e chavicol metile.