Arriva il braccialetto conta respiri

Ai braccialetti e agli altri dispositivi indossabili hi-tech che contano i passi ci siamo abituati da tempo ma… fino ad oggi non avevamo ancora avuto modo di indossare un braccialetto super tecnologico in grado di contare i respiri. Si tratta, a ben vedere, di un holter in grado di monitorare in modo discreto i livelli …

braccialetto conta respiri

Ai braccialetti e agli altri dispositivi indossabili hi-tech che contano i passi ci siamo abituati da tempo ma… fino ad oggi non avevamo ancora avuto modo di indossare un braccialetto super tecnologico in grado di contare i respiri.

Si tratta, a ben vedere, di un holter in grado di monitorare in modo discreto i livelli di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca e il movimento nelle diverse condizioni di vita (dal sonno allo sforzo agonistico), divenendo così un validissimo alleato per quei pazienti che magari soffrono di patologie cardiopolmonari.

Presentato in anteprima mondiale durante il recente XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia, il dispositivo è già stato brevettato ed è attualmente in fase di registrazione in Europa, per poi essere commercializzato probabilmente nei primi mesi del prossimo anno.

Un dispositivo di grandissima valenza (peraltro, tutto italiano), leggero, senza fili, con misurazioni attendibili e, soprattutto, semplice da usare, considerato che il paziente – in fondo – non deve fare nulla nel processo di rilevazione e di registrazione dei dati.

Naturalmente, il braccialetto non si limita solamente alle pur meritorie analisi di cui sopra, ma è in grado anche di rilevare e monitorare qualsiasi segnale vitale dei pazienti, divenendo un vero e proprio supporto di benessere per un’ampia platea di potenziali utilizzatori.

Il focus è, comunque, quello legato agli scompensi cardiovascolari. Per i suoi creatori, questo piccolo braccialetto può realmente rivelarsi molto utile per la diagnosi precoce dell’insufficienza respiratoria determinata da diverse malattie, e potrà essere efficace anche nella diagnosi della dispnea cronica e da sforzo inspiegabili, o ancora per poter monitorare la risposta clinica dei pazienti in ossigeno-terapia per verificare l’appropriatezza della prescrizione.