Buscofen: e I dolori sono solo un brutto ricordo!

Buscofen contiene il principio attivo ibuprofene e si utilizza, tanto negli adulti quanto negli adolescenti per il trattamento dei dolori di natura e origine diverse, a partire dai dolori mestruali fino ad arrivare al dolore di testa, dolore di denti, nevralgie e dolori muscolari ed osteoarticolari.

Cosa bisogna sapere prima di assumere Buscofen

Occorre evitare di assumere Buscofen:

  • Se si è allergici all’ibuprofene, ad altri principi simili all’ibuprofene, o ad un qualsiasi altro componente di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
  • Se si sia mai manifestata  asma,  se si soffra  di  polipi  nasali o  di un gonfiore al viso, alla gola, alle labbra, alla lingua o ad altre parti del corpo (angioedemi) dopo l’assunzione di acido acetilsalicilico o altri medicinali ad azione antinfiammatoria non steroidei (FANS).
  • Se si sia sofferto di sanguinamento o perforazioni a carico dell’intestino e dello stomaco l’assunzione di altri FANS.
  • Se si soffra o si sia sofferto di lesioni, anche gravi, dell’intestino o dello stomaco (ulcere peptiche gravi e/o ulcere peptiche ricorrenti) o di sanguinamento dello stomaco (emorragie gastriche) (due o più episodi diversi).
  • Se si soffra di gravi malattie epatiche (gravi insufficienze epatiche).
  • Se si soffra di una gravi malattie renali (gravi insufficienze renali).
  • Se si soffra di gravi insufficienze cardiache.
  • Se si soffra di un’alterazione della composizione del sangue.
  • Se si soffra di disturbi relative alla formazione ematica (porfiria).
  • Se si soffra di ipertensione.
  • Se si soffra di gravi insufficienze coronariche.
  • Se è al tra il settimo ed il nono mese di gravidanza e/o si stia allattando.
  • Se si abbia un’età inferiore a dodici anni.
  • Se si soffra di patologie che determinino un incremento della tendenza a sanguinare.
  • Se si debba essere sottoposti ad intervento chirurgico (anche odontoiatrico).
  • Se si sia gravemente disidratati (per vomito, oppure diarrea o insufficiente ingestione di liquidi).

Avvertenze e precauzioni relative a Buscofen

Sarà necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia prima di assumere Buscofen:

  • Se si soffra di asma o di reazioni allergiche, e più in dettaglio, se si abbiano avuti eventi di broncospasmo dopo aver assunto acido acetilsalicilico o altri FANS.
  • Se si sia sofferto di sanguinamento o lesioni dell’intestino o dello stomaco. Se si è anziani o si sia sofferto di lesioni allo stomaco o all’intestino, in particolare se si sia sofferto anche di sanguinamenti o perforazioni, poiché i rischi di sanguinamenti, lesioni o perforazioni sono più alti con grandi quantità di FANS. In queste situazioni si dovrebbe cominciare il trattamento con la dose più bassa a disposizione. Inoltre lo specialista potrebbe voler prescrivere dei medicinali per la protezione dello stomaco. Nel caso di sanguinamenti o di lesione allo stomaco o all’intestino la terapia deve essere sospesa.
  • Se si sia sofferto di patologie allo stomaco o all’intestino, o, particolarmente, se si è anziani. Occorre riferire allo specialista qualsiasi accenno di sintomatologia insolita all’intestino o allo stomaco, in particolare all’inizio del trattamento.
  • Se si sia sofferto di patologie del tratto intestinale come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, poiché e possibile che peggiorino.
  • Se si soffra di ipertensione e/o di insufficienze cardiache, in quanto si sono riscontrati: ritenzione idrica, ipertensione e gonfiore in risposta ai trattamenti con FANS. Il medico potrebbe prescrivere Buscofen solo dopo un’attenta valutazione delle sue condizioni.
  • Se si soffra di cardiopatie ischemiche, malattie arteriose periferiche e/o malattie cerebrovascolari. Lo specialista potrebbe prescrivere Buscofen solo dopo un’attenta valutazione delle sue condizioni.

Inoltre occorrerà valutare d’intesa con il suo farmacista o il suo medico di fiducia la terapia con Buscofen in caso si abbiano:

  • disturbi cardiaci inclusi attacchi cardiaci, angina o se si abbiano precedenti di attacchi cardiaci, interventi di bypass coronarico, malattie arteriose periferiche oppure qualunque tipologia di ictus;
  • ipertensione, colesterolo alto, diabete, storie familiari di malattie cardiache o ictus, oppure se si è fumatori.

Inoltre, sarà opportune rivolgersi al proprio farmacista o medico di fiducia:

  • se si soffra di disidratazione forte,
  • se si abbiano disturbi renali,
  • se si soffra di malattie del cardiache (scompensi cardiaci),
  • se si soffra di malattie epatiche (disfunzioni epatiche),
  • se si è anziani,
  • se si soffra di malattie autoimmuni che possono affliggere svariati tessuti ed organi del corpo, o di una malattia denominata “malattia mista del connettivo”,
  • se si stiano assumendo farmaci per il trattamento di malattie cardiache o per l’ipertensione, poiché è più probabile che manifestino lesioni permanenti al rene e patologie renali. Questi rischi sono più probabili con un trattamento prolungato. Lo specialista pertanto potrà prescrivere le analisi per la verifica della funzionalità renale.

I farmaci come Buscofen potrebbero mascherare dolori e febbri (segni di processi infettivi). Inoltre potrebbero causare ad alterazioni all’occhio. Questo rischio è più alto in caso di trattamento prolungato. Perciò il medico potrebbe prescrivere visite oculistiche periodiche.

I medicinali antidolorifici e antinfiammatori come ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus (mancato afflusso di sangue al cervello), specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento (3 giorni).

Adolescenti e bambini

Il Buscofen non va somministrato a soggetti che non abbiano compiuto il dodicesimo anno di età. L’adolescente disidratato corre il rischio che si verifichino alterazioni delle funzionalità renali.

Persone anziane

Le persone anziane avranno possibilità maggiori di andare incontro ad effetti non desiderati, e, particolarmente, perforazioni e sanguinamenti dall’intestino e dallo stomaco, con esiti che potrebbero anche risultare fatali.

Interazioni di Buscofen con bevande e cibi

Interazioni del Buscofen

Occorrerà informare il proprio farmacista o medico nel caso si stia assumendo o si sia di recente assunto o si stia per assumere altri medicinali di qualsiasi genere,

Si eviti di associare Buscofen a medicinali con principio attivo inibitore della cicloossigenasi-2, altri farmaci antiinfiammatori e, soprattutto, altri FANS, a partire proprio dall’acido acetilsalicilico. Un uso contemporaneo con questi farmaci potrebbe provocare sanguinamenti e/o lesioni dall’intestino e dallo stomaco.

E’ consigliabile consultare il proprio medico di fiducia anche se si intende utilizzare Buscofen in concomitanza con i seguenti medicinali:

  • Antiaggreganti (medicinali ritardanti la coagulazione del sangue e di prevenzione alla formazione di trombi), e qualsiasi inibitore selettivo del reuptake della serotonina (farmaci usati per trattar stati depressivi);
  • Corticosteroidi (farmaci che contengono cortisone o sostanze cortisone-simili, usati per trattare le infiammazioni).

In quanto questi farmaci potrebbero incrementare i rischi di sanguinamenti e lesioni all’intestino ed allo stomaco. Pertanto lo specialista potrebbe prescrivere medicinali gastroprotettivi.

Buscofen può essere influenzato o influenzare altri medicinali. Per esempio:

  • Farmaci che abbiano effetti anticoagulanti, nel senso che ne aumentano l’effetto;
  • Farmaci che diminuiscono l’ipertensione (ad esempio gli ACE inibitori quale il captopril, oppure i beta-bloccanti come l’atenololo, oppure, ancora, qualsiasi antagonista dei recettori dell’angiotestina 2 come il losartan). Buscofen, nel dettaglio, potrebbe diminuire gli effetti di questi farmaci e, talvolta, potrebbe anche indurre peggioramenti di malattie renali preesistenti. Lo specialista dovrà valutare, di conseguenza, la cautela da utilizzare nella somministrazione di queste combinazioni di farmaci, soprattutto se il paziente è anziano. Egli dovrà assicurarsi che l’idratazione del paziente sia sufficiente e potrebbe prescrivere alcuni esami per la verifica delle funzionalità renali appena iniziata la terapia contemporanea ed anche ad intervalli di tempo da quel momento in poi.

Inoltre, sarà buona norma informare il proprio medico se si stiano effettuando altre terapie con:

  • Inibitori del CYP2C9, qiali fluconazolo e voriconazolo (farmaci utilizzati per il trattamento delle infezioni micotiche).
  • Sulfinpirazone (un farmaco usato dopo attacchi di cuore per la prevenzione dei successivi);
  • Zidovudina (un  farmaco  usato  per  il trattamento dell’AIDS),  perché,  se  preso  assieme  a farmaci come Buscofen, potrebbe incrementare i rischi di tossicità del sangue;
  • Antibiotici chinolonici (farmaci utilizzati per il trattamento delle infezioni), perché se presi insieme a farmaci come Buscofen, è possibile che si sviluppino rischi maggiori di sviluppare convulsioni;
  • Mifepristone (un farmaco usato nelle donne per l’induzione dell’aborto);
  • Estratti vegetali come per esempio il Ginkgo Biloba, perché se presi assieme a farmaci come Buscofen potrebbero incrementare i rischi di sanguinamenti gastrointestinali;
  • Tacrolimus e ciclosporina (farmaci usati in caso di trapianti di organi), poicvhé farmaci come Buscofen potrebbero incrementare il rischio di danni renali;
  • Colestiramina (un farmaco usato per diminuire il livello dei lipidi nel sangue);
  • Glicosidi cardiaci (farmaci utilizzati per il trattamento di alcune malattie cardiache). I farmaci come Buscofen potrebbero aggravare le malattie cardiache;
  • Probenecid (un farmaco usato per il trattamento della gotta), poiché Buscofen potrebbe diminuire i processi di eliminazione di questo medicinale;
  • Ritonavir (un medicinale utilizzato per trattare l’AIDS);
  • Fenitoina (un farmaco usato per il trattamento dell’epilessia);
  • Aminoglicosidi (farmaci antibiotici);
  • Sulfaniluree (farmaci usati per il trattamento del diabete), poiché Buscofen potrebbe incrementare gli effetti di questi farmaci;
  • Metotrexato (un farmaco usato per il trattamento del cancro o dell’artrite reumatoide),
  • Litio (un farmaco usato per il trattamento delle malattie mentali).

Esistono anche altri farmaci che potrebbero essere influenzati o influenzare la terapia con Buscofen. Quindi vale sempre il nostro consiglio, il consiglio che ripeteremo sempre, fino alla noia: prima di utilizzare Buscofen (o qualsiasi altro medicinale trattato in queste nostre pagine) insieme ad altri medicinali o principi attivi, CONSULTATE SEMPRE PRIMA IL VOSTRO MEDICO DI FIDUCIA!

Interazioni di Buscofen con bevande e cibi

Buscofen deve essere sempre ingerito a stomaco pieno, dando la preferenza ad uno dei tre pasti principali (pranzo, colazione o cena).

Prendere Buscofen in gravidanza o allattamento e influenza sulla fertilità

Se la paziente è in stato interessante, o sospetti di esserlo, oppure, ancora, stia pianificando una maternità, oppure, infine, se si trovi in periodo di allattamento al seno, contatti SEMPRE il proprio medico di fiducia o il proprio farmacista PRIMA di assumere Buscofen (il discorso si può allargare, in ogni caso, a qualsiasi altro medicinale).

Per quanto attiene, invece, specificamente alla gravidanza, si consiglia di NON assumere Buscofen se ci si trovi nell’ultimo trimestre di gestazione, dal settimo al nono mese, in quanto Buscofen potrebbe indurre un aumento del rischio di complicazioni sia per la mamma che per il feto. Infatti, in questo delicato periodo della gravidanza, farmaci come Buscofen potrebbero danneggiare anche in modo grave ai polmoni, al cuore ed ai reni del feto.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia

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