Caffè in gravidanza: consigli e rischi sull’assunzione

80

L’argomento è molto dibattuto, ecco consigli e rischi sull’assunzione di una delle bevande più amate dagli italiani e non solo.

Caffè in gravidanza: rinunciare alla pausa più amata?

Ansie e stress accompagnano spesso la gravidanza, uno dei momenti più felici nella vita di una donna: accanto alle difficoltà e disturbi fisici che possono spesso spaventare le future mamme, ci sono una serie di consigli su cibi e abitudini avvolte dal mistero. Sesso, attività sportiva, ma anche

  • alcolici
  • salumi
  • caffè

É possibile praticare le attività e consumare i cibi elencati senza conseguenze negative per il feto e per la donna? In alcuni casi si può parlare di “miti da sfatare” in quanto gli esperti del settore non hanno mai dimostrato correlazioni negative tra una particolare attività o assunzione di cibo e complicanze della gravidanza. Tra gli argomenti più dibattuti vi è senza dubbio il caffè in gravidanza: è possibile consumarlo o meglio evitarlo? Il caffè, una delle bevande più amate in Italia ma anche in tutto il mondo, non è solo una bevanda gustosa e dal gusto energico ma rappresenta un momento di pausa nel corso della giornata a cui in molti fanno fatica a rinunciare.

 

Dosi consigliate per il caffè in gravidanza

Nonostante non siano ancora stati scientificamente provati disturbi della gravidanza e assunzione di caffeina, i medici stessi consigliano prudenza ma soprattutto buon senso: gli esperti del settore consigliano infatti di assumere la caffeina con moderazione e parsimonia. Assumere due caffè al giorno non comporterebbe infatti gravi conseguenze in gravidanza: a dichiararlo sono le principali autorità scientifiche e sanitarie mondiali quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, l’American Congress of Obstetricians and Gynecologists e il Ministero della Salute italiano.

Gli esperti raccomandano di non superare i 200/300 milligrammi di caffeina al giorno che corrispondono quindi a:

  • 2/3 caffè al giorno
  • 3/4 tazze di te nero
  • 3/4 tazze di te verde.

 

I possibili rischi del caffè in gravidanza

I possibili rischi del caffè in gravidanza

Il caffè contiene la caffeina, una sostanza stimolante che è contenuta in tantissimi alimenti e bevande, farmaci, foglie, semi e frutti (te, cioccolata, barrette, bevande energetiche). Oltre alla stimolazione dell’attenzione e al gusto forte e deciso, il caffè favorisce l’attività diuretica consentendo l’eliminazione di liquidi con possibili conseguenze quali impoverimento di

La bevanda stimola inoltre la produzione di acidi gastrici che potrebbero causare nausea, mal di stomaco e disturbi gastro intestinali. Proprio l’eccessiva produzione di acidi gastrici potrebbe rappresentare un problema in gravidanza, quando il corpo della donna è sottoposto a particolari stimoli e disturbi del tratto gastrointestinale.

Un consumo eccessivo di caffeina in gravidanza potrebbe inoltre far aumentare l’insonnia, uno dei disturbi più diffusi tra le donne in dolce attesa: tra i consigli degli esperti vi è infatti evitare il consumo di caffeina dopo le ore 16 per favorire un buon sonno ristoratore.

 

Caffè in gravidanza e rischio di aborto

Il primo mese e in particolare il primo trimestre in gravidanza sono i momenti più delicati dell’intera gestazione, in quanto il rischio di aborto è più alto. Durante i primi mesi avvengono importanti processi quali il movimento dell’ovulo fecondato all’interno dell’utero e la formazione degli organi del feto. Le future mamme devono quindi prestare particolare attenzione in questo periodo, scegliendo con cura quali cibi mangiare e quali attività svolgere, senza rinunciare a vivere una vita sana e rilassata.

Esistono delle correlazioni tra aborto e assunzione di caffè in gravidanza? L’aborto spontaneo è purtroppo frequente ma gli studi non hanno mai dimostrato che un moderato consumo di caffeina (200/300 milligrammi) possa aumentare il rischio o causare la morte del feto. Alcuni studi hanno documentato un maggiore rischio di aborto a seguito del consumo di:

  • caffeina e fumo
  • caffeina e alcol
  • consumo eccessivo di caffeina (oltre gli 800 milligrammi al giorno).

 

Caffè in gravidanza e possibili malformazioni del feto

Trascorso il delicato periodo del primo trimestre, anche i restanti mesi di gestazione non devono essere sottovalutati dalle donne in gravidanza. La caffeina, come altre sostanze, è infatti in grado di attraversare la placenta posta a protezione del feto: è quindi consigliato non eccedere nella consumazione di caffeina e non superare mai le dosi giornaliere raccomandate.

Gli studi scientifici non hanno mai dimostrato una forte correlazione tra consumo di caffeina e malformazioni o malattie congenite del feto. Alcuni studi hanno però dimostrato che donne che consumano medie dosi di caffeina hanno più probabilità di procreare figli affetti da frequenza cardiaca e respiratoria elevata e che soffrono di tremori, oltre a rimanere più svegli nei primi mesi di vita.

In ogni caso si consiglia di rivolgersi al medico di fiducia che saprà illustrare con sapienza le giuste dosi di caffeina che è consentito assumere in gravidanza.