Capillari rotti: cause e principali rimedi

I capillari rotti vengono chiamati anche teleangectasie e si caratterizzano per essere dei vasi sanguigni di ridotte dimensioni che esercitano la tipica funzione di trasporto di sostanze nutritive e di tanti altri elementi che, per un motivo o per l’altro, si rompono. Ciò provoca la formazione di una vera e propria ragnatela di capillari, che è davvero molto antiestetica, senza dimenticare come in certe occasioni il disturbo può essere accompagnata da una forte sensazione di fastidio e di bruciore.

Quali sono le possibili cause che provocano i capillari rotti

Le cause che possono portare alla rottura dei capillari sono diverse, anche se quella maggiormente diffusa è sicuramente legata ad un elemento tipico ereditario. Quando si ha una predisposizione genetica circa la delicatezza dei propri capillari, di conseguenza, tutto ciò che bisogna fare è cercare di svolgere un’adeguata azione di prevenzione, in modo tale che tali disturbi non possano nemmeno insorgere, contrastandolo nel migliore dei modi.

Capillari rotti

Tra le altre cause troviamo quelle di derivazione ormonale, ma anche la lacuna di vitamine e, in modo particolare, della vitamina C. Se i capillari rotti cominciano a comparire sulle gambe, bisogno anche prendere in considerazione come possa essere lo stile di vita la causa. Cercate di non fumare e non bere, ma se proprio dovete limitate il consumo di sigarette e di alcol. L’alcol, infatti, è in grado di andare a dilatare i vasi sanguigni e, di conseguenza, spesso provoca questo disturbo. Il fumo, invece, va a eliminare la vitamina C, che è una delle sostanze più importanti, come dicevamo in precedenza, per il preservamento in ottime condizioni dei capillari. Chi passa tanto tempo seduto o disteso può imbattersi in questo problema, visto che la circolazione del sangue ha bisogno di essere migliorata. Uno stile di vita eccessivamente sedentario può portare allo stesso risultato.

Quali sono i rimedi naturali

Capillari rotti

Nel caso in cui la zona dei capillari rotti non abbia risvolti gravi, è possibile puntare su dei rimedi naturali per la risoluzione del problema o, quantomeno, per dare un minimo di sollievo. La prevenzione è sempre la miglior terapia: ecco spiegato il motivo per cui per evitare la rottura dei capillari sarebbe meglio seguire una dieta ed uno stile di vita sani ed equilibrati. Meglio inserire nell’alimentazione quotidiana frutta e verdura che contengano flavonoidi, che sono degli antiossidanti molto potenti che possono portare notevole beneficio alla circolazione del sangue. Ovviamente è meglio evitare le bevande alcoliche e le sigaretta. Lasciate stare anche i junk food, tutte le bevande gassate e i cibi troppo piccanti o eccessivamente caldi, che sicuramente non sono d’aiuto. L’azione disintossicante di certe tisane depurative può tornare decisamente utile, come ad esempio il rooibos o il thé rosso. Evitare una vita troppo sedentaria costringe anche a migliorare la circolazione del sangue: una passeggiata al giorno vi aiutare a prevenire diversi problemi ai capillari e non solo. Ci sono diverse pomate ad impiego topico che si basano su piante come mirtillo, edera, ribes nero e vite rossa, in grado di favorire una migliore circolazione sanguigna. L’estratto di centella asiatica è in grado di garantire un’azione tipicamente vasocostrittrice. Dei messaggi drenanti, inoltre, rappresentano un’ottima soluzione per andare a stimolare in maniera adeguata la circolazione del sangue.

Gli altri tipi di trattamenti

Capillari rotti

Nel caso in cui l’alimentazione non è particolarmente equilibrata e variegata, il consiglio è quello di assumere gli integratori più corretti per ripristinare un apporto normale di vitamine, in maniera tale da poter combattere i capillari rotti ed eliminarli. Nel caso in cui la situazione fosse abbastanza grave, anche stravolgere la propria dieta non serve, ma l’unica cosa da fare è quella di ricorrere al laser. L’intervento di fotocoagulazione laser, infatti, permette di ottenere degli ottimi risultati specialmente nel caso in cui i capillari siano decisamente sottili. Quando sono molto spessi, al contrario, questa tecnica non è da prendere in considerazione per risolvere il problema dei capillari rotti. Un altro trattamento particolarmente diffuso è la scleroterapia, che corrisponde a delle iniezioni di modeste quantità di farmaco direttamente nelle vene minori. Quando la comparsa dei capillari rotti derivi da un fattore chiaramente genetico, in breve tempo è possibile che la situazione ritorni come prima nonostante i diversi trattamenti elencati. La soluzione migliore, quando il problema è di natura genetica, è quello di limitare il più possibile la zona dei capillari rotti e scegliere di volta in volta la terapia migliore da attuare.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia

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