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Cardiopalmo, perché ne possiamo soffrire e da cosa dipendono le palpitazioni

Che cos’è il cardiopalmo, quali sono le principali caratteristiche di questa condizione e come possiamo trattarle efficacemente.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Le palpitazioni (o cardiopalmo) fanno sentire come se il proprio cuore stesse battendo troppo forte o troppo velocemente, oppure fanno avvertire un “salto” di battito o uno svolazzamento. Potreste notare palpitazioni cardiache al petto, alla gola o al collo, e generalmente si tratta di una condizione che può dare fastidio o spavento. Ma che sono? E da cosa dipendono?

Iniziamo con il dire che generalmente il cardiopalmo non è né grave né dannoso, e spesso va via da solo. Il più delle volte, le palpitazioni sono causati da stress e ansia, o perché si è bevuta troppa caffeina, si è assunta troppa nicotina o troppo alcol. Possono anche accadere quando si è incinta.

In rari casi, le palpitazioni possono essere un segno di una condizione cardiaca più grave. Quindi, se avete le palpitazioni cardiache, è sempre bene consultare il proprio medico, e ottenere assistenza medica immediata se vengono con contemporanea mancanza di respiro, vertigini, dolore al petto, svenimento.

Dopo che il medico ha ascoltato la vostra storia e vi ha auscultato, potrebbe ordinare test specifici per trovare la causa. Se ne trova una, il trattamento giusto può ridurre o eliminare le palpitazioni. Se non c’è una causa sottostante, i cambiamenti dello stile di vita possono aiutare, compresa la gestione dello stress.

Le cause

cause del cardiopalmo
credit: stock.adobe.com

Le cause del cardiopalmo possono essere numerose. Di solito, le palpitazioni sono legate al proprio cuore o a causa non conosciuta. Le cause non correlate al cuore includono:

  • forti emozioni come ansia, paura o stress. Accadono spesso durante attacchi di panico;
  • attività fisica vigorosa;
  • caffeina, nicotina, alcol o droghe illegali come cocaina e anfetamine;
  • condizioni mediche, inclusa la tiroide, un basso livello di zucchero nel sangue, anemia, pressione bassa, febbre e disidratazione;
  • cambiamenti ormonali durante le mestruazioni, la gravidanza o poco prima della menopausa. A volte, le palpitazioni durante la gravidanza sono segni di anemia;
  • farmaci, tra cui pillole dimagranti, decongestionanti, inalatori per l’asma e alcuni farmaci usati per prevenire aritmie (un grave problema del ritmo cardiaco) o trattare una tiroide iperattiva;
  • alcuni supplementi a base di erbe e nutrizionali;
  • livelli elettrolitici anomali.

Alcune persone hanno palpitazioni dopo pasti pesanti ricchi di carboidrati, zucchero o grassi. A volte, anche mangiare cibi con un sacco di glutammato monosodico (MSG), nitrati o sodio può condurre a cardiopalmo.

Se avete palpitazioni cardiache dopo aver mangiato certi cibi, potrebbe essere dovuto alla sensibilità agli alimenti: tenere un diario alimentare può aiutarvi a capire quali cibi evitare.

Il cardiopalmo può naturalmente essere anche correlato alle malattie cardiache. Le condizioni cardiache legate alle palpitazioni includono:

La diagnosi

Per poter diagnosticare il cardiopalmo, il medico effettuerà un esame fisico, ascolterà la vostra storia medica, vorrà conoscere gli attuali farmaci, la dieta e lo stile di vita e domanderà informazioni specifiche su quando, quanto spesso e in quali circostanze si verificano le palpitazioni. A volte, un esame del sangue può aiutare il medico a trovare la causa delle palpitazioni. Altri test utili includono:

  • elettrocardiogramma (ECG): può essere fatto mentre siete a riposo o in esercizio. Quest’ultimo è chiamato “ECG da sforzo”. In entrambi i casi, il test registra i segnali elettrici del cuore e può trovare ritmi cardiaci insoliti;
  • monitoraggio Holter: si indossa un piccolo monitor sul petto che registra continuamente i segnali elettrici del cuore per 24 – 48 ore. Può identificare le differenze di ritmo che non sono state rilevate durante un ECG;
  • registrazione degli eventi: si indossa un dispositivo sul petto e si utilizza un altro device portatile per registrare i segnali elettrici del cuore quando si manifestano i sintomi;
  • radiografia del torace: il medico controllerà eventuali cambiamenti nei polmoni che potrebbero derivare da problemi cardiaci (ad esempio, liquido nei polmoni);
  • ecocardiogramma: un’ecografia del cuore, che fornisce informazioni dettagliate sulla sua struttura e funzione.

Se necessario, il medico potrà indirizzare a un cardiologo per ulteriori test o trattamenti.

Il trattamento

Cardiopalmo
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Come intuibile, il trattamento del cardiopalmo non potrà che dipendere dalla causa delle palpitazioni. Spesso, comunque, le palpitazioni sono innocue e vanno via da sole. In tal caso, non è necessario alcun trattamento.

Se il medico non trova una causa, potrà consigliare di evitare ciò che potrebbe comunemente scatenare le palpitazioni. Le strategie di approccio potrebbero in questo caso includere alleviare l’ansia e lo stress con:

  • esercizi di rilassamento;
  • Yoga;
  • Tai Chi;
  • Biofeedback;
  • Aromaterapia.

Consiglierà anche di ridurre determinati alimenti, bevande e altre sostanze, come:

  • Alcol;
  • Nicotina;
  • Caffeina;
  • Droghe illegali.

Valuterà poi di evitare farmaci che agiscono come stimolanti. Potrebbe essere necessario evitare ad esempio:

Se i cambiamenti dello stile di vita non aiutano, potrebbero essere prescritti farmaci. In alcuni casi, questi saranno beta-bloccanti o bloccanti dei canali del calcio.

Dunque, se il medico individuerà una causa per le palpitazioni, si concentrerà sul trattamento di questa determinante. Ad esempio, se il cardiopalmo è causato da un farmaco, cercherà di trovare un trattamento diverso.

Fonti e bibliografia

  • Harrison. Principi di medicina interna. Dennis L. Kasper, Anthony S. Fauci, Dan L. Longo; Ed. CEA; 2016
  • Dionigi Rugarli. Chirurgia e medicina interna. Renzo Dionigi, Claudio Rugarli; Ed. EDRA; 2016
  • Medicina interna – Compendio essenziale per la pratica clinica; Herold; Ed. Minerva Editore; 2015