Celiachia: diagnosi più rapide e trattamento immediato

Mentre da un lato infatti, i casi continuano ad essere molti arrivando a coinvolgere lo 0,34% della popolazione, per un totale di 206.561 persone, dall’altro lato si conta che le diagnosi fatte nel 2017 corrispondono a circa la metà di quelle registrate nell’anno precedente, segno che probabilmente una grossa fetta di popolazione aveva già , in precedenza, ricevuto la diagnosi di celiachia.

Il nuovo protocollo per la diagnosi ed il follow up della celiachia indetto nel 2015 sembra infatti aver contribuito moltissimo al miglioramento globale e su larga scala delle condizioni cliniche e delle complicanze dovute a tale patologia. Afferma infatti il Ministero della Salute che le “nuove procedure permettono di ridurre gli esami superflui, sviluppare ipotesi diagnostiche tempestive e limitare gli errori” permettendo quindi di approcciare alla malattia in tempi precocissimi. Si sa d’altra parte che, per i celiaci (accertati tramite esami specifici e non auto-ipotizzati!), quanto prima si esclude completamente e con costanza il glutine dalla dieta tanto più presto regrediscono i danni istologicamente evidenziabili a livello intestinale e, con essi, i sintomi.

La celiachia è stata infatti per anni misconosciuta e, fino ad oggi, non semrpe è stato semplice il suo riconoscimento considerando che, mentre nella forma più classica, i sintomi sono per lo più gastrointestinali come nausea, vomito, stipsi ostinata o diarrea, negli adulti le presentazioni sono estremamente variabili e spesso confondevano portando a ritardi nella diagnosi e quindi nel trattamento. Dunque è ora di allargare i nostri orizzonti e cominciare a considerare la celiachia una patologia da escludere anche in presenza di sintomi atipici e aspecifici come: un cronico mal di testa, dermatiti, stanchezza, anemia, gonfiore, difficoltà di concentrazione, ansia e altri problemi della sfera emotiva, osteoporosi, aftosi orali recidivanti e malattie autoimmuni alle quali spesso si associa condividendone in parte il meccanismo fisiopatologico alla base.

Fonti

  • Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione. Ministero della Salute. Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia. – Salute.gov.it
  • AIC, Associazione Italiana Celiachia. – Celiachia.it
  • Non-coeliac gluten or wheat sensitivity: emerging disease or misdiagnosis? Michael DE Potter, Marjorie M Walker, Nicholas J Talley; 2017

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia