Cellule staminali per il trattamento dell’artrite del ginocchio potenzialmente dannose

E basta una rapida ricerca per rendersi conto di quanto popolare sia oggigiorno il “trattamento con cellule staminali” e come l’industria e molte istituzioni tendano a promuovere questa costosa opzione.

Sfortunatamente, l’eccitazione iniziale che ha accompagnato l’utilizzo delle cellule staminali nel campo medico, ha cominciato a sfumare a causa di una serie di problemi riscontrati durante il loro utilizzo fin dai primi momenti. Primi tra tutti i problemi etici associati all’uso del tessuto fetale per cui la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ne ha severamente limitato l’uso. Le cellule staminali adulte, invece, hanno meno problemi normativi ed etici ma la FDA ha ulteriormente limitato il campo d’azione proibendo la “manipolazione” delle stesse, cosa che include sia l’elaborazione che la coltura di queste e che, pertanto, rende particolarmente difficile ottenere una fonte abbondante di queste.
Nel campo dell’ortopedia l’utilizzo di cellule staminali è abbondantemente diffuso in particolare per il trattamento del danno articolare della cartilagine nell’osteoartrite, il diradamento della cartilagine che fa strofinare le ossa l’una contro l’altra – simile a una gomma che si stacca dopo 50.000 miglia. L’osteoartrite è la causa principale della chirurgia di sostituzione dell’articolazione e le iniezioni di cellule staminali sono state promosse come un potenziale modo per evitare la sostituzione dell’articolazione rigenerando la cartilagine.

Sfortunatamente, le attuali limitazioni tecnologiche e normative rendono la ricerca e la concentrazione delle cellule staminali una vera e propria sfida. Oltretutto si è sollevato, negli ultimi tempi,un altro problema: quello che le cellule staminali, cellule indifferenziate e multipotenti, potendo evolversi, non possano interrompere davvero lo sviluppo reale della malattia ma solo rallentarlo. Anzi sembrerebbe che, tutt’oggi, non esisterebbero ancora in commercio farmaci o/e trattamenti in grado di bloccare o invertire la progressiva distruzione articolare che si verifica con l’osteoartrite. Per cui la gestione dell’osteoartrite, ancora oggi, resta quella di puntare alla riduzione della sintomatologia accompaganta, sempre e comunque, di pari passo all’utilizzo di trattamenti farmacologici e non, che almeno rallentino la distruzione della cartilagine e, in casi estremi, alla sostituzione protesica nei casi previsti.

Fonti

  • Arthritis Foundation – Arthritis.org
  • Can Stem Cell Therapy Help My Joint Pain? AAHKS. 2017
  • AAHKS. American Association of Hip and Knee Surgeons.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia