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Certificato Anamnestico: cos’è e quando è valido

Al suo interno sono riportate le notizie personali che riguardano il passato patologico e fisiologico del paziente, oltre che quelli ereditari. Le informazioni contenute vengono scritte dal medico durante la visita e l’interrogatorio specialistico. Il certificato anamnestico riporta anche eventuali segnalazioni o comportamenti che in qualche modo possono produrre conseguenze sia a carico dell’individuo che delle altre persone. Senza escludere tutte quelle hanno una rilevanza giuridica e/o amministrativa.

La validità del certificato anamnestico

Per essere ritenuto valido questo certificato deve riportare alcune informazioni essenziali, quali:

  • Nome e cognome

  • Qualifica e struttura sanitaria di appartenenza

  • Generalità del paziente

  • Quello che è l’oggetto della certificazione

  • Luogo e data di rilascio

  • Firma del medico

Non solo, un certificato medico è valido anche quando non vi sono abrasioni o correzioni, due campanelli d’allarme che possono far pensare a una contraffazione. Chiaramente può capitare che il medico deve fare correzioni, in questo caso va indicato chiaramente dallo specialista, il quale poi deve controfirmare.

La validità del certificato anamnestico

Altro punto importante è che il documento deve essere scritto con grafia chiara, con una terminologia coerente e intellegibile. Alcune tipologie di questo certificato sono realizzate con una modulistica specifica, come accade per i lavoratori privati, oppure chi ha bisogno di un certificato che attesti l’idoneità alla guida.

Il certificato anamnestico poi deve essere realizzato dal medico solo su una base di constatazioni dirette, osservate durante la visita medica oppure, grazie a dei referti medici.

Quale medico può realizzare un certificato anamnestico?

Di base qualsiasi medico può realizzarlo, perché colui che è abilitato all’esercizio e iscritto all’Albo è idoneo a rilasciarlo. Tuttavia ci sono alcune leggi specifiche che indicano che solo alcuni medici possono rilasciare certificazioni ad esempio alla guida di autoveicoli, oppure per il possesso del porto d’armi o ancora dei certificati validi per la sicurezza sul lavoro.

Il certificato anamnestico per la patente è senza dubbio uno dei più richiesti dalle persone. Nella seconda parte di questo articolo quindi, proseguiamo a parlarne riferendoci a questo caso specifico.

Certificato anamnestico per la patente

Certificato anamnestico per la patente

Ogni persona che intende mettersi alla guida di un veicolo, come auto e moto, deve ottenere il certificato anamnestico della patente. Questo documento infatti attesta l’idoneità di una persona a poter prendere la patente e in futuro, a rinnovarla. Specifichiamo che ad ogni rinnovo il certificato deve essere fatto nuovamente. E’ chiaramente la legge a richiederlo, con il comma 2-ter della Legge 29 Luglio 2010 n.120. Viene specificato infatti che, prima del rilascio della petente di guida, deve essere accertata la salute psichica e fisica. Questo accade qualsiasi sia la categoria del veicolo.

In questa occasione l’interessato deve esibire la certificazione dove risulta che non vi è l’abuso di sostanze alcoliche, stupefacenti o psicotrope. Questa certificazione deve essere rilasciate in base agli accertamenti clinico-tossicologici.

Grazie al certificato anamnestico quindi, vi è la garanzia che la persona non faccia uso di droghe e che non abusi con l’alcol. Uguale però deve testimoniare che non abbia patologie che compromettano la sicurezza altrui e propria quando si mette alla guida. Non è richiesto solo per la patente dell’automobile e della moto, ma ad esempio anche per quella di mezzi di trasporto da lavoro o quelli nautici.

Come si ottiene il certificato anamnestico?

La persona che intende ottenerlo deve andare alla visita medica organizzata dall’organo di rilascio della patente. Il medico autorizzato al rilascio di questo certificato è il medico del Ministero della Salute o quello dell’ASL competente, cioè dove ha residenza il soggetto.

Il costo per questo certificato è invece variabile. Cambia in base al luogo di appartenenza e in alcuni casi anche dal medico che lo rilascia. La tariffa può superare anche 100 euro quando viene rilasciato dal medico di famiglia.

Il nostro consiglio è questo: quando dovete prenotare la visita, chiedete prima il costo. Se ritenete quello del vostro medico troppo elevato, allora potete provare con i medici dell’ASL o quelli del Ministero della Salute. I costi in questo caso è di circa 30 euro.

Per ulteriori informazioni potete consultare http://www.salute.gov.it/

Ricordiamo agli utenti che tutte le informazioni sono soggette a cambiamenti, per maggiori dettagli consultare il sito ufficiale del Ministero Della Salute. La redazione del sito Inran.it non offre servizi di prenotazione in merito.