Cervicobrachialgia, cosa è e come si cura

La cervicobrachialgia è una malattia riconducibile al sistema cervicale, in grado di determinare forti dolori e significative fitte nella zona interessata: di solito il dolore ha origine nell’area del collo, ma è in grado di propagarsi mediante i nervi del plesso brachiale che collegano il midollo spinale alle braccia, fino a giungere fin nelle dita delle mani. La patologia in questione può essere di origine congenita o acquisita, può interessare chiunque, e generalmente è accompagnata da disagi a livello psichico, fronteggiabile mediante sedute mirate di fisioterapia e altri rimedi.

Tipi di cervicobrachialgia

Esistono tre differenti forme di cervicobrachialgia, categorizzate sulla base del luogo in cui si individua il dolore. possiamo dunque avere una cervicobrachialgia C5, se il dolore trae origine dal nervo situato tra la vertebra C4 e la C5 (generalmente si manifesta con fitte nella zona del bicipite); una cervicobrachialgia C6, se il dolore si manifesta nel braccio, nell’avambraccio e riesce ad arrivare fino al pollice; una cervicobrachialgia C7, se il dolore si manifesta nella zona posteriore del braccio, nell’avambraccio e riesce a giungere al dito medio.

Cause della cervicobrachialgia

Tipi di cervicobrachialgia

Numerose sono le cause che possono determinare una condizione di cervicobrachialgia. Tra le principali vi sono naturalmente quelle congenite, come la malformazione genetica della colonna vertebrale, ma non è escluso che possano intervenire delle cause in corso della propria vita, come le malattie reumatiche, le ernie del disco (cioè la fuoriuscita di materiale del nucleo polposo del disco intervertebrale, che a sua volta è causata dalla rottura delle fibre dell’anello fibroso che formano la parete del disco), la compressione di un nervo causata da un muscolo ispessito e contratto, lo schiacciamento di un nervo che è determinato dalla posizione dalla clavicola che è più bassa del normale e si avvicina alla prima costola, la presenza di traumi di vario genere, la formazione di aderenze che intrappolano le terminazioni nervose e provocano un dolore irradiato, i disturbi cardio-circolatori.

Sintomi della cervicobrachialgia

È abbastanza semplice cercare di riconoscere puntualmente i sintomi della cervicobrachialgia, che tende a manifestarsi su un solo lato del corpo, sebbene i pazienti colpiti dalla malattia in numerosi casi finiscono con l’avvertire pesantezza in tutti gli arti.

Sintomi della cervicobrachialgia

I sintomi più comuni sono, in tal senso, la percezione di un dolore localizzato che appare essere molto intenso e a volte insopportabile per il paziente, la sensazione di formicolii e di rigidità muscolare (il che porta a sperimentare una concreta difficoltà nei movimenti del collo, del braccio e della spalla), l’impressione di avere la mano gonfia e fredda, gli arti intorpiditi, la debolezza articolare, i disagi psichici che sono dovuti dalla difficoltà nel compiere i più semplici gesti quotidiani e soprattutto nel dormire.

Curare la cervicobrachialgia

La malattia della cervicobrachialgia deve essere analizzata dal proprio medico di fiducia, che sulla base di un primo esame in studio e di possibili e consigliati esami diagnostici in laboratorio, riuscirà a individuare con alto tasso di precisione la tipologia di tale patologia e il livello di gravità, in maniera tale che si possa intervenire con una cura mirata.

I rimedi principali previsti sono l’assunzione di antidolorifici, di anti-infiammatori e di miorilassanti, utili per poter contrastare il dolore che, molto spesso, si presenta in maniera estremamente intesa. Si può inoltre puntare a sedute di fisioterapia che servano a ripristinare il funzionamento degli arti e a massaggi miorilassanti e a ginnastica da svolgere a casa per rilassare i nervi e i muscoli.

Generalmente, i medici puntano a consigliare anche l’abitudine a sottoporsi a docce calde o all’apposizione della borsa dell’acqua calda per ridurre i sintomi e poter rilassare le contratture muscolari. Sono altresì consigliate le sedute di osteopatia per rilassare le contratture e alcuni esercizi che sono prevalentemente mirati alla rieducazione della postura e al rinforzo muscolare. Infine, vengono invece sconsigliati riposi troppo prolungati e vite stressanti: meglio dormire il “giusto”, assumendo una posizione a pancia insù con il braccio dolente dietro la testa. Per gli sport, da evitare il nuoto, considerato che in tale attività occorre ruotare spesso il collo e muovere le braccia.

Per poterne sapere di più vi consigliamo di consultare il vostro medico di riferimento e studiare insieme a lui le migliori azioni da porre in essere per poter trovare un nuovo benessere.

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