Cicatrene: automedicazione di lesioni cutanee

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Cicatrene è uno dei farmaci per l’automedicazione più usati per il trattamento diverse problematiche cutanee, dalle ferite alle ustioni, alle follicoliti e molto altro. Tutto quello che c’è da sapere su questo farmaco.

Che cos’è Cicatrene

Cicatrene è un farmaco che può essere in polvere o in pomata e che si utilizza tantissimo per l’automedicazione per trattare piccole ferite ed escoriazioni, bruciature e scottature, follicoliti e anche altri problemi cutanei. Questo prodotto permette di favorire la cicatrizzazione e al contempo di prevenire e combattere le infezioni. Per molte famiglie è un medicinale da avere sempre a casa per eventualità o anche nella valigia durante i viaggi, soprattutto se si hanno bambini.

Cicatrene è costituito da cinque principi attivi. La Neomicina solfato e la Bacitracina zinco sono due sostanze antibiotiche ad ampio spettro che sono utili insieme per combattere le infezioni batteriche. Gli altri tre elementi del farmaco, ovvero la Glicina, la L-Cisteina e la DL-Treonina sono tre amminoacidi che favoriscono la cicatrizzazione, stimolando le cellule ad una rapida replicazione e quindi aiutano nella guarigione dei tessuti.

Ogni grammo di prodotto contiene 3300 Ul di neomicina, 250 Ul di bacitracina, 10 mg di glicina, 2 mg di cisteina, 1 mg di treonina. La crema contiene alcool di lana, poliossetilene sorbitan trioleato e lauril etere, paraffina liquida e molle. La polvere contiene amido di mais e ossido di amgnesio. Il prodotto è commercializzato in pomata, in tubo da 15 g oppure in polvere in flacone da 15 g.

A cosa serve

Cicatrene si utilizza in caso di piccole ferite e di lesioni cutanee. Grazie ai suoi principi attivi antibiotici  infatti si possono combattere le infezioni che potrebbero insorgere quando la cute lesa viene in contatto con i germi. Mentre grazie agli amminoacidi si può favorire la cicatrizzazione della cute, riparando i tessuti e favorendo il ripristino di una situazione normale. Questo è importante perché la pelle ha la funzione di proteggere il corpo dall’attacco di agenti patogeni esterni e le ferite o le escoriazioni sono una porta aperta di facile accesso.

Cicatrene può essere usato per infezioni cutanee superficiali, come può accadere nel caso di sbucciature (frequenti nei più piccoli), piccoli tagli (fatti con carta, rasoi, coltelli). In caso di follicoliti dovute all’infezione dei follicoli della pelle dovuta a trattamenti di depilazione con rasoio, crema e ceretta o dovuta alla presenza di batteri nell’organismo.

Cicatrene va benissimo anche in caso di foruncolosi, un’infezione che colpisce in prevalenza gli adolescenti o chi è stressato, con il sistema immunitario debilitato o che si alimenta in modo errato. Le parti più colpite sono il collo, il volto, le braccia e le natiche. Ogni volta che si sviluppa una pustola di pus è opportuno intervenire con la pomata, in modo da evitare che l’infezione si propaghi.

Questo farmaco va benissimo anche in caso di piccole bruciature, quando si è fuori casa e non si hanno i prodotti necessari per gestire un’ustione o quando accadono piccoli incidenti casalinghi con acqua o olio bollente, ferro da stiro e quant’altro.

Come utilizzare Cicatrene

Di norma è bene agire tempestivamente in caso di una lesione, pulendo la zona con acqua eliminando sporco, terra e tutto quello che non dovrebbe esserci in modo da proteggere la parte lesa quanto possibile da germi e batteri. Utilizzare se possibile una soluzione disinfettante o acqua ossigenata. Una volta asciutta la zona, stendere un sottile strato di Cicatrene in modo che agisca subito contro batteri e sulla cute compromessa. Se non si è intervenuto prontamente a disinfettare la lesione può svilupparsi un’infezione o un’infiammazione.

I sintomi in questo caso sono evidenti: i bordi si arrossano, la parte lesa si gonfia, la ferita prende un aspetto lucido, si assiste alla formazione di pus. In questo caso bisogna riaprire la lesione, eliminare il pus e procedere come sopra, disinfettando e mettendo Cicatrene.

Posologia: quando e quanto

Cicatrene va utilizzando stendendo uno strato di crema o dando una spruzzata di polvere in modo da ricoprire la parte lesa. La medicazione va rinnovata due volte al giorno, curandosi ogni volta di ripulire la ferita. Nel caso non si notassero miglioramenti, consultare il medico. Evitare di coprire la zona lesa con bendaggio per lungo tempo, impedendo il passaggio di aria. Quanto possibile mantenere la lesione scoperta. Non usare il prodotto su ampie zone lese o ulcerate.

Controindicazioni

Cicatrene non va usato in caso di sensibilità ai principi attivi o a qualunque dei componenti di questo medicinale. Meglio non usarlo nella zona degli occhi e nemmeno nella zona del condotto uditivo, specialmente se c’è la perforazione del timpano.

In caso di allergia ad antibiotici appartenenti alla medesima classe degli aminoglucosidici come gentamicina, kanamicina, framicetina meglio non utilizzare questo farmaco. Allo stesso modo se si soffre di insufficienza renale, se si stanno assumendo farmaci che possono avere effetti dannosi sul rene oppure sull’orecchio.

Avvertenze

In gravidanza e in allattamento è sempre meglio chiedere al medico per quanto riguarda i medicinali che si possono utilizzare ed è sempre meglio usarli solo se strettamente necessario. Sui neonati è meglio non usare Cicatrene. Questo farmaco non compromette la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Il farmaco va conservato al di fuori della portata dei bambini a temperatura non superiore a 25°C. Dopo la sua scadenza non usare il medicinale.

Effetti indesiderati collaterali

Eventuale uso prolungato o con bendaggio occlusivo il farmaco può dare effetti indesiderati a carico dei reni oppure delle orecchie. Il prodotto non deve essere ovviamente ingerito, in tal caso possono verificarsi problemi allo stomaco o all’intestino. Di solito Cicatrene non manifesta effetti collaterali, sono non comuni quindi arrossamenti, prurito, pomfi, allergie, che colpiscono 10 pazienti su 1.000. Molto raramente, con un’incidenza di 1 su 10.000, si è verificata anafilassi.