Cicoria catalogna: caratteristiche e valori nutrizionali

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Cicoria catalogna

La cicoria catalogna, conosciuta anche con il nome di cicoria asparago, è un particolare ortaggio verde, dal sapore amaro, disponibile in gastronomia in diverse varietà. Ma quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo ortaggio? E quali i suoi utilizzi?

Caratteristiche nutrizionali

La cicoria catalogna può vantare alcune riconosciute proprietà di natura fitoterapica. Questo ortaggio ha infatti azioni lassative determinate dalla buona concentrazione in fibra alimentare, può modulare in maniera efficace l’indice glicemico del pasto, può ridurre l’assorbimento del colesterolo (ancora una volta, grazie al contenuto di componenti fibrose non digeribili), può stimolare la secrezione digestiva e svolge un buon contributo alla reazione diuretica.

Sempre in riferimento alle caratteristiche nutrizionali, la cicoria catalogna ha un basso apporto energetico, essendo il suo contenuto prevalentemente rappresentato da acqua, senza grandi nutrienti energetici. Ricco di potassio e di calcio, ha altresì dei discreti valori di carotenoidi antiossidanti. Grazie a tali specificità, la cicoria catalogna può ben inserirsi all’interno di tutti i principali regimi alimentari, contribuendo in maniera positiva alla copertura del fabbisogno di antiossidanti, di fibre, di vitamine e di minerali.

Valori nutrizionali

I valori nutrizionali della cicoria catalogna dipendono, naturalmente, dal fatto che la si assuma cruda o bollita. Nel primo caso, la composizione chimica e il valore energetico per 100 grammi di prodotto sono i seguenti:

  • Parte edibile 80%
  • Acqua 93,4 grammi
  • Proteine 1,2 grammi
  • Lipidi 0,2 grammi
  • Carboidrati 0,7 grammi
  • Fibra alimentare 3,6 grammi
  • Energia 10,0 kcal
  • Ferro 0,7 mg
  • Calcio 74 mg
  • Fosforo 31 mg
  • Tiamina 0,03 mg
  • Riboflavina 0,19 mg
  • Niacina 0,3 mg
  • Vitamina A 219,0µg
  • Vitamina C 17,0 mg

Questi sono invece i valori per 100 grammi di parte edibile della cicoria da campo, se bollita:

  • Parte edibile 100%
  • Acqua 93,4 grammi
  • Proteine 1,4 grammi
  • Lipidi 0,2 grammi
  • Carboidrati 0,7 grammi
  • Fibra alimentare 3,6 grammi
  • Energia 10,0 kcal
  • Ferro 0,0 mg
  • Calcio 0,0 mg
  • Fosforo 0,0 mg
  • Tiamina 0,0 mg
  • Riboflavina 0,0 mg
  • Niacina 0,0 mg
  • Vitamina A 300,0µg
  • Vitamina C 8,0 mg

Cicoria catalogna in cucina

Come abbiamo avuto modo di ricordare nelle righe che precedono, la cicoria catalogna può prestarsi molto bene ad essere inserita all’interno di ricette di largo utilizzo in molti regimi dietetici. Sono diverse, inoltre, le parti che si utilizzano: della variante galatina si consumano crude le puntarelle più tenere, mentre nelle altre varianti si procede a bollitura.

In tal proposito, per bollire correttamente la cicoria catalogna, e poter così procedere alla sua assunzione, è sufficiente mettere a bollire dell’abbondante acqua in un tegame, aggiungendo – a seconda dei gusti – del sale o mezzo limone. Quindi, si procede a tagliare ed eliminare il fondo del cespo, dividere le coste, lavarle e, di ognuna, separare la porzione prevalentemente ramosa da quella fogliare.

A questo punto si procederà a tagliare le due porzioni delle coste in pezzi di circa 5 cm, e poi a sbollentare i pezzi delle coste per il tempo necessario ad intenerirle e, più rapidamente, le foglie. Si dovrà quindi lasciar scolare il tutto in un colino, e servire l’ottenuto al naturale, o aggiungere a seconda dei gusti un pò di aglio intero e vestito, con il quale saltare la cicoria, sale e pepe.