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Cicoria selvatica: una pianta spontanea che ha delle proprietà preziose

 

La cicoria selvatica è un’erba che non tutti conoscono e ha, invece, moltissimi utilizzi nelle cure naturali e anche in cucina.

Che cos’è

La cicoria selvatica è un’erba spontanea che cresce un po’ dappertutto; sul ciglio delle strade, sui muretti, nei terreni non coltivati, nei prati etc. La cicoria selvatica, a differenza di quella coltivata, è amara. Questa pianta si può riconoscere per via dei suoi fiori di colore celeste nei mesi che vanno da luglio a settembre. Quest’erba ha una radice a fittone, dei gambi un po’ ruvidi ma il vero tesoro sono le foglie che sono lunghe e frastagliate. Queste foglie si possono utilizzare per preparare molte ricette in cucina ma sono alla base di molti preparati. Anche la radice può essere utilizzata, come per esempio messa in infusione in acqua bollente.

 

Proprietà benefiche

Proprietà benefiche

La cicoria selvatica trova grande applicazione per realizzare dei preparati curativi. I motivi sono semplici: la cicoria selvatica è naturalmente ricca di sali minerali, potassio, calcio e ferro. Sono anche presenti grandi quantità di vitamina C, vitamina B, e le vitamine P e K. Ciò che caratterizza maggiormente la cicoria selvatica è l’acido cicorico che rende amara questa erba spontanea. Questo acido è però, al tempo stesso, un vero toccasana, infatti la cicoria selvatica può essere impiegata contro ritenzione idrica responsabile della cellulite, poiché è favorita la diuresi e la depurazione dell’intero organismo. Inoltre, la cicoria selvatica ha anche delle proprietà lassative e ipoglicemizzanti cioè aiuta a controllare la glicemia. Svolge anche un’azione disintossicante.

 

Un effetto della cicoria selvatica è anche la regolazione del battito cardiaco. Ha anche proprietà antifiammatorie e antianemiche poiché è ricca di ferro, perciò ottimo sostituto della carne per chi è vegetariano e non sa dove reperire il ferro. Mangiare regolarmente cicoria selvatica aiuta la salute dei reni, la bellezza dei capelli e il buon funzionamento dell’intestino. Infine, ha anche capacità rinfrescanti ed emollienti che sono utili per il trattamento di dermatiti di varia natura come quelle allergiche e stagionali. In caso di ulcera peptica e gastrite, è meglio evitare l’assunzione di cicoria selvatica.

 

Modi d’uso

Modi d'uso

Oltre ad essere consumata cotta, la cicoria selvatica può essere assunta sotto forma di infuso, decotto, tintura o anche caffè.

  • Infuso: è possibile preparare un infuso di cicoria selvatica per combattere la ritenzione idrica e la cellulite. La cicoria selvatica favorisce la diuresi e questo effetto depurativo si può sfruttare in qualsiasi momento della giornata, mettendo un cucchiaino da the di foglie secche di cicoria in una tazza di acqua bollente.
  • Impacchi: a volte il gusto dell’infuso può essere un po’ amaro per via dell’acido cicorico che conferisce questo gusto che non tutti apprezzano. Per combattere la cellulite si può fare in un altro modo: è sufficiente bollire la radice della cicoria finché non sarà tenera. A questo punto, si può pestare utilizzando un mortaio o un semplice frullatore ad immersione e preparare così un impacco da mettere sulle gambe. Il trucco in più è di non buttare via l’acqua di cottura che contiene preziosi nutrienti. L’acqua può essere utilizzata per ammorbidire l’impacco, se necessario.
  • Caffè: pare strano ma la radice della cicoria selvatica può esser utilizzata per preparare una specie di caffè da bere al mattino, forse i nonni ancora se lo ricordano. Questo preparato ha delle ottime caratteristiche per l’organismo, in quanto stimola la digestione e rafforza la mucosa dello stomaco. Per prepararlo, basta procurarsi delle radici di cicoria selvatica che vanno lavate, pelate e tritate piuttosto finemente. A questo punto, bisogna essiccare il trito; si può farlo in forno a una temperatura piuttosto bassa, tra i 70° e i 90° per circa un’ora e poi lasciarla riposare a forno spento per 20 minuti. In alternativa, si può anche utilizzare un essiccatore ad aria. Una volta essiccata la radice, questa può essere ulteriormente tritata per ottenere una polvere. Si può riempire il filtro della moka e preparare un caffè normalmente oppure mettere il preparato in una tazza di acqua bollente e poi filtrarlo. Nelle erboristerie e farmacie naturali si trova già pronta la polvere per il caffè di cicoria selvatica.

In cucina

Sono moltissime le ricette che possono essere preparate con la cicoria selvatica. Si può semplicemente mangiarla come ingrediente delle insalate miste. Molti la passano leggermente in padella e poi la usano come condimento per pastasciutta, cous cous o altro. La cicoria selvatica è un ingrediente tipico della cucina povera del sud d’Italia; sono da provare il purè di fave e il pane e cicoria.