Il cioccolato fa bene alla salute e rende più intelligenti

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Il cioccolato è salutare per il cuore, diminuisce i rischi di essere colti da ictus,  aumenta la protezione della pelle dai raggi ultravioletti e, stando a quanto afferma Merrill Elias, nota psicologa, aiuta gli individui a diventare più intelligenti, aumentando le capacità mnemoniche ma, più genericamente, ogni singola capacità cognitiva.

Il risultato delle ricerche di questa psicologa, e cioè che il cioccolato è salutare, è stato pubblicato sulla rivista “Appetite”. Affinché godiate di questi benefici dovrete affrontare alcuni sacrifici, ma scommettiamo un euro (di cioccolato, ovviamente) che non vi risulteranno spiacevoli: dovrete semplicemente mangiare del (buon) cioccolato non meno di una volta ogni sette giorni.

Questa ricerca è iniziata tantissimo tempo fa. Già negli anni settanta la Elias iniziò a studiare la capacità cognitiva di più di mille individui che abitavano nello stato di New York. All’inizio le indagini analitiche peccarono un po’ di superficialità, limitandosi ad osservare i rapporti tra la pressione arteriosa e la prestazione cerebrale. Ma nel duemilauno la studiosa decise di allargare le analisi chiedendo alle “cavie” quali fossero le loro diete.

cioccolato fa bene alla salute

Dall’analisi del punteggio medio ottenuto nei test cognitivi di ogni singolo partecipante, si vide che senza ombra di dubbio coloro che avevano assunto del cioccolato almeno una volta nei sette giorni avevano delle capacità cerebrali superiori a coloro che invece lo assumevano meno di una volta ogni settimana.

Il cioccolato è salutare e i benefici che esso offre sembrano in relazione in particolare ad un miglioramento delle attitudini nello svolgimento delle attività quotidiane (non dimenticare numeri telefonici, ricordare a memoria le liste della spesa e riuscire a svolgere due compiti contemporaneamente, ad esempio, parlare mentre si guida (senza diminuire l’attenzione a quest’ultima attività). Per una migliore comprensione delle relazioni tra il fattore “desiderio di cioccolato” e “intelligenza”, cioè se le persone intelligenti desiderassero mangiare cioccolato oppure se semplicemente una persona normale diventa più intelligente assumendo regolarmente del cioccolato, la ricerca proseguì su 333 “cavie” le cui attitudini cognitive erano già state testate diciotto anni prima del test: il risultato è stato che non sono le capacità cognitive ad influenzare l’assunzione di cioccolato ma l’inverso, e cioè è l’assunzione di cioccolato che incrementa le capacità cognitive.