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Ciprofloxacina: benefici, controindicazioni e possibili interazioni.

La Ciprofloxacina è un antibiotico utile in caso di infezioni causate da batteri. A cosa serve, modalità d’uso e controindicazioni.

Questa molecola è stata scoperta e concepita dalla Bayer AG, azienda farmaceutica fondata in Germania nel 1863. La ciprofloxacina fa parte del gruppo dei fluorochinoloni ed è un battericida. Nell’articolo di oggi accenniamo al suo funzionamento, ma anche a quelli che sono i benefici, le controindicazioni e le possibili interazioni.

Come funziona la Ciprofloxacina

Questo battericida agisce bloccando la replicazione del DNA batterico, perché si lega all’enzima DNA girasi. Esso consente lo srotolamento, il quale permette di ottene una replica della doppia elica di DNA. L’affinità di questo medicinale con la DNA girasi batterica è cento volte superiore rispetto a quella dei mammiferi.

Agisce contro un’ampia gamma di batteri, sia Gram-positivi che Gram-negativi. Inibisce due tipi di enzimi topoisomerasi che si trovano all’interno del batterio, cioè la topoisomerasi IV e la DNA-girasi. Si tratta di due enzimi importantissimi per la cellula batterica, perché sono entrambi coinvolti sia nella duplicazione, nella trascrizione e nella riparazione del DNA. Quando questi meccanismi vengono bloccati, il batterio automaticamente cessa di esistere e viene così debellato.

Quando viene somministrato?

Il principio attivo della ciprofloxacina funziona su una lunga serie di batteri, tra questi ricordiamo l’Escherichia Coli (possibile causa della cistite), la Salmonella, la Shigella, la Morganella, lo Staphylococcus e il Bacillus Anthracis. Può essere usato anche per altre forme batteriche ma non sempre è efficace. E’ stata dimostrata invece la sua inefficacia contro l’agente eziologico della sifilide, una malattia venerea piuttosto diffusa.

Il farmaco viene somministrato ad esempio nel caso delle infezioni delle vie respiratorie, ma non in presenza di polmonite da pneumococco. Altrimrnti nelle infezioni renali o più in generale urinarie. I medici usano questo antibiotico per trattare le infezioni dell’apparato gastroenterico, in caso di sepsi o gonorrea.

La ciprofloxacina è un antibiotico ad ampio spettro efficace e sicuro. Se all’inizio veniva usato solo per debellare quelle infezioni resistenti ad altri farmaci, ultimamente la sua diffusione ha fatto si che tante infezioni sono diventate resistenti. Questo antibiotico è usato soprattutto in ambito ospedaliero ma, anche altri farmaci più leggeri ma dove è pur sempre presente questo principio attivo, ha contribuito a tale problema.

Quello della resistenza è comunque un processo graduale, procede per stadi. Non ci sono inoltre fenomeni di resistenza crociata, perciò può essere usato anche contro quei batteri resistenti a dei composti non chinolonici. Sono però resistenti quei batteri che hanno una buona resistenza ad altri inibitori del DNA, anche se non è un fenomeno troppo pronunciato questo.

Come e quando deve essere assunta la ciprofloxacina?

La ciprofloxacina viene assimilata meglio quando si è a stomaco vuoto. Ciò vuol dire che va presa due ore dopo il pasto o un ora prima. Già dopo un paio d’ore dalla sua assunzione, i livelli ematici sono al massimo. La sua biodisponibilità è circa del 70-80%, ma si riduce quando contemporaneamente vengono assimilati medicinali antiacidi. Circola nel plama prevalentemente nella sua forma non inonizzata e penetra nei tessuti facilmente, così da raggiungere anche i livelli superiori a quelli sierici.

Viene poi eliminata attraverso le urine e qui può essere trovata praticamente immodificata. Una piccola parte invece viene eliminata per via biliare oppure secreta dall’intestino.

Effetti collaterali della ciprofloxacina

Il nostro organismo tollera piuttosto bene la ciprofloxacina. Ci sono comunque degli effetti indesiderati. I più comuni in assoluto sono quelli che colpiscono la zona gastrica e quella intestinale, cosa piuttosto comune a tutti gli antibiotici in realtà. Potreste quindi sperimanetare problemi come il vomito, la nausea, la diarrea e anche i dolori addominali. In alcuni casi, seppur minori del 10% dei casi, sono state riscontrate reazioni come rash cutaneo, prurito, vertigini, cefalea, confusione mentale e disturbi del sonno. Possono presentardi anche vampade, sudorazione improvvisa, flatulenza, tremori.

Tra gli effetti collaterali più rari invece, troviamo delle reazioni come depressione, anoressia, astenia, disturbi di uno dei cinque sensi, insufficienza renale. In rarissimi casi può provocare la rottuna del danno tendineo, è il medico a doverlo tenere in debita considerazione in base allo storico del paziente. Non deve già aver avuto problemi di questo tipo e di solito, sono le persone anziane quelle più a rischio. Visto che diminuisce la capacità di azione non va assunta quando si guidano autoveicoli

Proprio come tutti i chinolonici, non va assunto questo antibiotico durante la gravidanza o durante l’allattamento. Non va bene neanche per i minorenni.Non deve essere assunto dalle persone che soffrono di epilessia, coloro che hanno un deficit di glucosio 6-fosfato deidrogenasi.

L’interazione con farmaci o integratori che compongono calcio, magnesio, alluminio, ferro e zinco pul provocare un minor assorbimento dell’antibiotico. Deve quindi essere assunto due ore prima o quattro dopo. E’ infine sconsigliato dai medici l’uso contemporaneo di latte e tutti i suoi derivati.

Se associato con i FANS può provocare convulsioni. Insieme a ciclosporina può provocare l’aumento di creatininemia.