Cisti di Baker: cosa sono e come curarle

La cisti di Baker è un problema abbastanza diffuso, e rappresentata da una sacca piena di liquido, che si forma nella parte posteriore del ginocchio. Spesso figlia di un danno all’articolazione del ginocchio, a volte compare senza dar luogo a particolari sintomi. In altre ipotesi, invece, genera del dolore, del gonfiore e una sensazione di …

Cisti di Baker

La cisti di Baker è un problema abbastanza diffuso, e rappresentata da una sacca piena di liquido, che si forma nella parte posteriore del ginocchio. Spesso figlia di un danno all’articolazione del ginocchio, a volte compare senza dar luogo a particolari sintomi. In altre ipotesi, invece, genera del dolore, del gonfiore e una sensazione di rigidezza articolare, fino ad arrivare, ma solamente nei casi più gravi, alla fuoriuscita di liquido che è contenuto all’interno della cisti. Cerchiamo dunque di saperne di più, e scoprire come intervenire per poter ottenere un pronto benessere.

Le cisti di Baker sono delle sacche piene di liquido, posizionate dietro al ginocchio, formate in seguito a danni all’articolazione del ginocchio. Di norma la formazione della cisti di Baker non è accompagnata da dolore o altri fastidi, mentre in altri casi (dipende pertanto dalla singola fattispecie) può essere accompagnata da dolore, gonfiore e sensazione di rigidità articolare. È anche possibile che possa esservi delle fuoriuscite di liquido contenuto all’interno della cisti.

Le dimensioni della cisti di Baker oscillano tra pochi millimetri e alcuni centimetri. È inoltre possibile che la singola cisti possa essere accompagnata dalla formazione di altre cisti, mentre è molto raro che le cisti possano formarsi su entrambe le ginocchia.

Chi è colpito dalle cisti di Baker

Chi è colpito dalle cisti di Baker

Le cisti di Baker possono colpire qualsiasi soggetto, ma si concentrano prevalentemente nelle persone adulte di età compresa tra i 35 e i 70 anni. La motivazione è faclimente individuabile: è in questa fascia di età che diviene più comune la presenza di altri disturbi di natura articolare del ginocchio, come ad esempio l’artrite. Tali problemi possono poi comportarel a fuoriuscita di liquido sinoviale e, di conseguenza, le cisti. Non è tuttavia escluso che le cisti possano formarsi anche in altri soggetti, ivi compresi i bambini.

Abbiamo già ricordato che le cisti di Baker si presentano come una sorta di nodulo nella parte posteriore del ginocchio. Visibili a occhio nudo, sembrano delle piccole noci, e sono determinate dalla presenza di liquido sinoviale accumulato in questo ambito, e fuoriuscito dalla borsa poplitea. Detto ciò, ricordiamo anche come le dimensioni di una cisti possano variare sensibilmente. Se in alcuni casi abbiamo a che fare con una cisti piccola, di pochi millimetri, in altri casi è possibile sperimentare meno piacevolmente una cisti grande anche alcuni centimetri. È inoltre possibile che si formino più cisti, mentre è molto raro che le cisti possano interessare le due ginocchia nello stesso frangente.

Cause della cisti di Baker

Le cause della cisti di Baker vengono didatticamente suddivise in primarie e secondarie. Per la cisti di Baker primaria si intende una cisti che si forma prevalentemente in età molto giovane (4-7 anni di età) in seguito a motivi non legati al cattivo funzionamento dell’articolazione del ginocchio, che rimane sana. In questo caso la causa può essere pertanto ascrivibile a un anomalo passaggio di liquido sinoviale dall’articolazione del ginocchio alla borsa poplitea.

Si chiama invece cisti di Baker secondaria la cisti che colpisce principalmente gli adulti di età compresa tra i 35 e i 70 anni: la sua formazione è – contrariamente a quanto avviene con la cisti primaria – una diretta conseguenza di una patologia preesistente nel ginocchio. Quando il ginocchio è affetto da un disturbo come l’atrite (che prima abbiamo citato tra le principali determinanti tipiche della formazione della cisti di Baker), produce più liquido sinoviale. Si tratta dunque di una risposta ordinaria e fisiologica del nostro corpo, che serve proprio a salvaguardare la salute del ginocchio: tuttavia, la maggiore produzione del liquido determina un incremento della pressione all’interno della capsula articolare, e la pressione spinge il liquido nella borsa poplitea, formando la cisti.

Più nel dettaglio, la cisti di Baker primaria, tipica dell’età giovanile, insorge senza che vi sia un motivo preciso, con articolazione sana del ginocchio. È dunque possibile che a determinare le cisti di Baker sia un anomalo passaggio di liquido sinoviale dell’articolazione del ginocchio alla borsa poplitea. La cisti di Baker secondaria è invece tipica dell’età adulta, e si forma come una diretta conseguenza di una preesistente patologia del ginocchio.

Come riconoscere la cisti

Come riconoscere la cisti

La cisti di Baker è facilmente riconoscibile dalla comparsa di un’anomala massa dietro il ginocchio. La massa, premuta, è piuttosto dura, ed è pertanto simile a un nodulo. Altri sintomi utili per poter riconoscere la cisti di Baker sono il gonfiore al ginocchio colpito, il dolore spesso esteso anche al polpaccio, rigidità articolare, una “sensazione” di rumore al ginocchio.

Complicazioni della cisti di Baker

Le complicazioni della cisti di Baker sono piuttosto rare, ma è possibile comunque andare incontro alla rottura della membrana sinoviale della cisti, con conseguente fuoriuscita del liquido, che finisce sul muscolo gastsrocnemio del polpaccio, il quale svilupperà una protuberanza visibile. Più rare sono le complicazioni legate alla calcificazione o infezioni.

Come si cura

Fino a quando la cisti di Baker non produce danni e complicazioni, nè produce fastidi al paziente, non è necessaria alcuna cura. La cisti è inoltre riassorbibile spontaneamente, rendendo dunque inutile, per certi versi, l’intervento. Tuttavia, alcuni pazienti (come quelli che sono affetti da artriti o da altri disturbi) dovrebbero avvicinarsi a un intervento terapeutico onde evitare che la situazione degeneri. L’intervento risolutivo è quello chirurgico, finalizzato a limitare i danni articolari del ginocchio e alleviare i sintomi.

Come intervenire

Se la cisti di Baker non genera disturbi particolari, non è necessaria alcuna terapia. Se però le cisti iniziano a creare qualche pregiudizio, può essere utile procedere a un trattamento terapeutico, al fine di evitare che la situazione tenda a degenerare. In queste condizioni, è impossibile (o quasi) che vi sia un miglioramento spontaneo. Dunque, si ricorre alla chirurgia. Se infine le cisti di Baker compaiono su articolazioni sane del ginocchio (come quelle che si formano nei bimbi), è possibile che le cisti possano procedere al riassorbimento. Si tenga conto, in tal proposito, che il riassorbimento avviene in maniera graduale, e può impiegare anche oltre 1 anno e mezzo. Per poterne sapere di più vi consigliamo naturalmente di consultare il vostro medico di fiducia e, di conseguenza, cercare di individuare insieme a lui le migliori soluzioni per ritrovare una situazione di maggiore benessere.