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Sintomi e cura della cisti tendinea

La cisti tendinea, chiamata anche cisti sinoviale, è un rigonfiamento pieno di liquido sinoviale, che si sviluppa di fianco a un’articolazione o a un tendine. Purtroppo, non sono ben chiare le determinanti per le quali si soffre di una cisti tendinea: ad ogni modo, gli studi più attendibili ricollegano la presenza di tali rigonfiamenti a traumi o difetti delle strutture dei tendini e delle articolazioni. Più frequenti in giovane età, spesso le cisti sono asintomatiche: se invece sono sintomatiche, portano con sé dolore, formicolio, debolezza muscolare.

Cosa è una cisti tendinea

Abbiamo già ricordato come una cisti tendinea sia un rigonfiamento contenente liquido, sorta in prossimità di un’articolazione o di un tendine. Le dimensioni variano da caso a caso, ma sono di norma compresa tra pochi millimetri e alcuni centimetri. Considerato che al loro interno posseggono del liquido sinoviale la consistenza della cisti tendinea è morbida, densa, gelatinosa.

Dove sorge la cisti tendinea

Le sedi più comuni della cisti tendinea sono la base delle dita della mano (dalla parte del palmo), la punta delle dita della mano, la parte esterna del ginocchio, la parte esterna della caviglia, il dorso del piede.

Perché sorgono le cisti tendinee

Come anticipavamo, non ci sono delle cause precise che inducono la formazione di una cisti tendinea. Tuttavia, la maggior parte degli esperti concorda che le cisti sorgono principalmente in seguito a eventi traumatici o per difetti delle articolazioni. Vi sono inoltre alcuni fattori di rischio che sembrerebbero contribuire nell’insorgenza delle cisti, come il sesso femminile, la giovane età (sotto i 40 anni), soffrire di artrosi, gli individui con una storia passata di traumi alle articolazioni e/o ai tendini.

Come riconoscere le cisti tendinee

Abbiamo già ricordato come le cisti tendinee siano spesso asintomatiche. Possono dunque essere riconosciute solo visivamente, per un rigonfiamento che di solito si aggira tra pochi millimetri e qualche centimetro. Più raramente, invece, le cisti portano con sé formicolio, dolore, intorpidimento, debolezza muscolare. È inoltre possibile che in caso di peggioramento, le cisti tendinee possano produrre difficoltà nel movimento delle articolazioni interessate dalla cisti.

Come diagnosticare le cisti tendinee

In generale, per poter diagnosticare le cisti tendinee è sufficiente effettuare un esame obiettivo e un’anamnesi. In alcune particolari circostanze, invece, i medici potrebbero prescrivere l’esecuzione di test più approfonditi, come una risonanza magnetica nucleare, un’ecografia e l’aspirazione e analisi del liquido sinoviale.

Come curare le cisti tendinee

La cura delle cisti tendinee dipende in primo luogo dalla presenza o meno di specifica sintomatologia. In presenza di cisti asintomatiche, infatti, non è richiesta alcuna terapia, rendendosi invece necessario monitorare eventuale ingrandimento del rigonfiamento.

Se invece le cisti sono sintomatiche, vi sono numerose opzioni che il vostro medico saprà certamente individuare per poter risolvere la condizione medica: l’immobilizzazione della porzione anatomica, l’aspirazione del liquido sinoviale, la rimozione chirurgica della cisti tendinea.

Si tenga infine conto che non è attualmente possibile indicare dei comportamenti o dei rimedi che impediscono la formazione di una cisti tendinea, in quanto non sono ancora chiare le cause che hanno scatenato tale condizione.