Clindamicina, l’antibiotico che combatte i cocchi e i batteri

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Clindamicina

La Clindamicina è un farmaco antibiotico il cui spettro di azione è molto simile a quello dei macrolidi.

Esso viene utilizzato principalmente per trattare le infezioni determinate da cocchi di origine positiva e da diverse tipologie di batteri anaerobi.

Il suo impiego inoltre è molto utile per contrastare i fastidiosi sintomi dell’acne.

Questo antibiotico si può trovare in commercio sotto forma di varie formulazioni farmaceutiche, ovvero che si possono adattare facilmente alla somministrazione non solo cutanea, ma vaginale, orale e parenterale.

Indicazioni terapeutiche per la Clindamicina

Indicazioni terapeutiche per la Clindamicina

L’utilizzo di questo farmaco è particolarmente indicato per trattare le seguenti malattie:

  1. Infezioni determinate da batteri anaerobi, attraverso la somministrazione per via orale oppure parenterale.
  2. Infezioni determinate da stafilococchi, oppure streptococchi e pneumococchi, attraverso la somministrazione per via orale oppure parenterale.
  3. Infezioni pelviche o ginecologiche da somministrare quando i farmaci antibiotici di prima scelta non possono essere impiegati. In questo caso l’utilizzo sarà per via orale oppure parenterale.
  4. Infezioni determinate da toxoplasmosi nei pazienti immunocompromessi, da somministrare solo per via parenterale.
  5. In presenza di vaginosi batterica o di vaginite sostenuta dal batterio presente nella vagina, attraverso la somministrazione interna.
  6. In presenza di acne tramite la somministrazione cutanea.

Avvertenze

È importante sapere che l’impiego prolungato di questo antibiotico può sviluppare delle superinfezioni da batteri resistenti al farmaco stesso o da funghi.

Tutto questo è molto simile alle infezioni da Clostridium resistente, che a lungo andare possono determinare la comparsa di colite membranosa.

Queste superinfezioni devono essere tempestivamente trattate con una adeguata cura farmacologica.

Se la somministrazione del farmaco si prolunga nel tempo, è bene che il paziente segua regolari controlli dei valori ematici, insieme alle funzionalità epatiche e renali.

La prescrizione del farmaco va eseguita con particolare cautela nei pazienti che soffrono di patologie gastrointestinali, specialmente in presenza di colite ulcerosa.

La somministrazione prolungata per via topica, ovvero cutanea o vaginale, potrebbe causare fenomeni di sensibilizzazione.

Nel caso in cui tali fenomeni dovessero manifestarsi, è importante interrompere tempestivamente il trattamento farmacologico ed informare il proprio medico curante che deciderà il da farsi.

Tendenzialmente il medicinale non altera le capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

In alcuni casi però potrebbero alterare lievemente le suddette capacità, in tal caso consultare il medico o il farmacista di fiducia.

Sovradosaggio

Se avete assunto troppo farmaco, il sovradosaggio, sia per via orale che per altre vie, potrebbe dare controindicazioni.
Nel caso aveste preso delle dosi eccessive, chiamate subito un medico oppure andate in farmacia. Se il sovradosaggio è stato pesante, potreste essere sottoposti a emodialisi o dialisi peritoneale. Queste due tecniche servono ad eliminare l’antibiotico in eccesso dalla circolazione sanguigna.

Posologia

Posologia Clindamicina

La Clindamicina è disponibile in commercio sotto forma di:

  • Capsule rigide da somministrare oralmente
  • Ovuli e crema da somministrare nella vagina
  • Soluzione cutanea in gel da somministrare sulla pelle

Somministrazione orale

Nelle persone adulte il dosaggio che viene raccomandato nella maggior parte dei casi è di 600-1200 mg al giorno, da suddividere in 3 o 4 somministrazioni.

Per quanto riguarda i bambini invece, la somministrazione solitamente utilizzata è pari a 8 o 20 mg/Kg di peso corporeo al giorno, da assumere anche in questo caso in 3 o 4 dosi frazionate.

Somministrazione vaginale

Per le infezioni vaginali si raccomanda di applicare la crema vaginale una volta al giorno prima di coricarsi. Il trattamento può durare dai 3 ai 7 giorni consecutivi.

Gli ovuli invece devono essere somministrati seguendo di pari passo le indicazioni del medico curante o del ginecologo.

Somministrazione cutanea

In questo caso è raccomandabile applicare uno strato sottile di gel cutaneo o di emulsione sulla zona interessata almeno 2 volte al giorno. Una volta applicato il medicinale è necessario lavarsi accuratamente le mani.