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Colazione proteica: ecco come farla e a cosa serve

La colazione proteica è, come intuibile, una colazione che punta a fornire una dose intensa di proteine al nostro corpo. Ma perché potrebbe realmente essere utile per il vostro benessere? Perché iniziare con una colazione proteica potrebbe essere il vostro nuovo segreto di benessere? E cosa si intende esattamente per colazione proteica?

A cosa servono le proteine

Iniziamo questo nuovo approfondimento con un piccolo ripasso. Le proteine, come noto, sono elementi macronutrienti che hanno una funzione mista (plastica, energetica, ormonale, ecc.). Il loro apporto all’interno della nostra alimentazione è molto importante, poiché una parte degli aminoacidi che costituiscono le proteine sono di tipo “essenziale”. In altri termini, il nostro organismo non è in grado di produrli autonomamente, e necessitano di essere assunti attraverso la giusta alimentazione.

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Detto ciò, ricordiamo anche come di norma il fabbisogno proteico (ovvero, quante proteine necessitiamo per poter garantire una buona salute del nostro organismo) viene soddisfatto attraverso l’alimentazione quotidiana che tutti noi abbiamo il piacere di sperimentare. Vi sono tuttavia dei casi in cui tale fabbisogno non è pienamente soddisfatto, poiché magari stiamo vivendo un periodo di surplus nell’assorbimento di tali elementi: si pensi agli sportivi, o alle persone con qualche malattia, o ancora agli anziani. Proprio per questo motivo, può essere d’aiuto cercare di assumere un quantitativo maggiore di proteine, stando tuttavia attenti a non esagerare: eccessi nelle porzioni di tali elementi nutrienti possono infatti creare qualche conseguenza negativa.

Perché concentrare le proprie attenzioni sulla colazione

Una volta che abbiamo “digerito” l’introduzione di cui sopra, giunge il momento di concentrarsi sulla colazione, uno dei principali pasti della giornata. Molte persone tendono a definirlo anche il più importante, sebbene dal punto di vista quantitativo non rappresenti certamente tale primato (la colazione dovrebbe apportare circa il 15% di tutte le calorie della giornata. Al contrario, gli altri due pasti principali dovrebbero fornire circa il 40% e il 35% dell’energia, con i pasti secondari (cioè, gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio) a pesare per circa il 10%. Dunque, se assumiamo le considerazioni di cui sopra, appare evidente come in realtà dal punto di vista quantitativo non si tratti affatto del pasto più importante.

Tuttavia, è anche vero che quanto sopra non deve affatto ridimensionare l’importanza della colazione, il cui primato è di analisi metabolica, e non quantitativamente legata alle calorie. La colazione è infatti il pasto che assumiamo dopo il più lungo digiuno (dal termine della cena precedente): pertanto, per logica sarebbe opportuno che la colazione fornisse ben più del 15% delle calorie giornaliere, ma la media delle persone non tollera con facilità grosse porzioni di cibo durante la mattina. Anche in questo caso, la spiegazione è abbastanza semplice: il digiuno notturno avviene in una condizione di dispendio energetico minimo o limitato (in altre parole, la notte non è certo paragonabile alla mattina o al pomeriggio per quanto concerne il dispendio di energia).

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Come fare una buona colazione proteica

Alla luce di quanto abbiamo appena affermato, possiamo compiere un ulteriore passo e cercare di capire come poter strutturare una buona colazione proteica.

Uno dei tasselli di partenza potrà concentrarsi sull’insulina. Si tratta di un ormone importante ma, come noto, anche responsabile dell’accumulo di adipe (tale mediatore può infatti facilitare l’ingresso di alcune molecole nei tessuti). Una miglior capacità di metabolizzare gli elementi nutrienti al mattino corrisponde altresì ad una minor tendenza al deposito di grasso: ed è proprio per questo motivo per cui di norma si tende a concentrare gli alimenti più dolci a colazione piuttosto che in altri pasti della giornata. In aggiunta a ciò, si può ricordare come il cervello sia influenzato dal glucosio, e che i carboidrati non dovrebbero pertanto mai mancare all’interno di una colazione ricca e sana.

Guai, tuttavia, a generalizzare: molte persone – e ne abbiamo fatto breve cenno prima – potrebbero infatti preferire o ritenere più opportuno concentrare a colazione ben altri elementi nutrienti, come appunto le proteine, o le fibre, o le vitamine, o ancora i sali minerali. Insomma, per alcune categorie di persone, fare un consumo ragionevole di latte e yogurt alla mattina è un’abitudine opportuna, così come gli altri elementi che rappresentano discrete fonti proteiche.

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In tal proposito, segnaliamo come gli alimenti ricchi di proteine non si limitino certamente al latte, ma siano ben diversi… pur meno graditi (da molte persone) al mattino: si pensi ai salumi, alle uova, al tonno in scatola o alla carne bianca. Alimenti che appena svegli potrebbe non essere il caso o il piacere di ingerire, e che pertanto vengono rinviati a ben altri momenti della giornata.

In ulteriore integrazione, si può ben ricordare come il principale inconveniente determinato dall’assunzione di cibi di origine animale sia l’apporto di colesterolo e di grassi saturi. Ebbene, anche in questo caso il latte e lo yogurt sembrano difendersi bene, visto e considerato che in commercio è possibile acquistare tipologie quasi completamente scremate. Pertanto, tali alimenti, privati dalla loro componente lipidica, divengono privi di quelle molecole che stimolano l’incremento del colesterolo nel sangue, divenendo dei valori aggiunti ancora più formidabili per la nostra dieta.

In conclusione, giova anche segnalare come questi alimenti non siano tuttavia globalmente tollerati. Esiste una fetta di popolazione – a quanto pare, in continua crescita, grazie anche alla maggiore sensibilità in materia sull’argomento – che non conservando la lattasi intestinale dopo lo svezzamento, diviene intollerante a questo zucchero. Per queste persone diviene pertanto quasi impossibile consumare il latte normale, mentre tali persone possono tollerare meglio tutti i fermentati come lo yogurt, il kefir, lo yogurt greco o addensato, il latticello, e così via (naturalmente, il livello di tollerabilità dipende sempre da persona a persona).

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Alla luce di tutto ciò, possiamo cercare di trarre qualche conclusione finale. Sebbene l’argomento sia denso di soggettività, per iniziare bene la giornata con una sana colazione proteica, potrebbe essere ideale assumere yogurt con cereali integrali, miele, frutta fresca e semi oleosi. Per saperne di più, provate a parlarne con il vostro medico e cercate di condividere con lui la migliore soluzione per il vostro benessere quotidiano!