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Colite nervosa: sintomi, rimedi e cura

La colite nervosa può essere il risultato di stress e ansia e può avere inizio a partire da emozioni forti o da rabbia trattenuta. I sintomi sono evidenti perché consistono in particolare in un dolore forte nella parte bassa dell’addome.

I sintomi sono evidenti perché consistono in particolare in un dolore forte nella parte bassa dell’addome. Chi soffre di colite deve fare attenzione all’alimentazione e ad evitare tutte le cause di origine psicosomatica.

Che cos’è la colite nervosa

La colite nervosa viene anche definita colite spastica o sindrome del colon irritabile e identifica un gruppo di disturbi enterici che interessano nello specifico il tratto intestinale del colon. Le cause precise della colite spastica sono ancora oggi misteriose.

I sintomi classici della colite sono dolori e crampi all’addome, diarrea o al contrario costipazione, sensazione di gonfiore, meteorismo e muco nelle feci. La colite con carattere cronico non è causata da alterazioni anatomiche e non favorisce l’insorgenza di altri problemi come tumore al colon o al retto e non determina cambiamenti nell’anatomia degli organi. Essa può durare anche qualche anno . Il trattamento della colite nervosa consiste in una terapia finalizzata a ridurre i sintomi.

Incidenza e fattori di rischio

La statistica dice ce la colite nervosa interessa il 13% della popolazione in Occidente e perlopiù le donne, con un’incidenza del 50% in più. La maggior parte delle persone affette da questo disturbo hanno meno di 45 anni di età. È frequente il manifestarsi della malattia con problematiche della sfera psicologica come ansia, depressione e disturbi della personalità.

Fattori di rischio per la colite nervosa sono: avere età inferiore a 45 anni, essere di sesso femminile, avere una storia familiare con questo tipo di problema o un passato di abusi sessuali, problemi di natura psicologica, come disturbi della personalità, depressione e ansia.

Anatomia dell’intestino: il colon

Con il termine intestino si indica una parte dell’apparato digerente compresa tra il piloro e l’orifizio anale. Di solito si distingue tra piccolo intestino, cioè l’intestino tenue, e il grande intestino, quello crasso. Il primo è sostanzialmente la prima parte che inizia a livello del piloro, che lo separa dallo stomaco, e finisce con la valvola ileocecale, che lo separa dall’intestino crasso. L’intestino tenue è costituito da tre parti: il duodeno, il digiuno e l’ileo. Esso è lungo circa 7 metri e ha un diametro di circa 4 cm.

L’intestino crasso è la parte finale dell’intestino e di tutto l’apparato digerente. Inizia dalla valvola ileocecale e finisce in corrispondenza dell’ano. Esso si divide in 6 parti: il cieco, il colon ascendente, quello trasverso, quello discendente, il sigma e il retto; è lungo 2 metri circa e possiede un diametro di 7 cm.

Cause

Le cause precise della colite nervosa non sono ancora del tutto chiare. Tuttavia le ipotesi più attendibili sembrano comunque quelle che riconducono questo disturbo alla comunicazione anomala tra l’encefalo e le fibre nervose che si innervano nell’intestino e nei muscoli intestinali. Le cellule muscolari che costituiscono buona parte della parete dell’intestino permettono, mediante delle contrazioni ritmiche, il transito degli alimenti durante il processo di digestione.

In base a quanto affermano i medici, la colite nervosa darebbe delle contrazioni troppo forti e con una durata eccessiva o in alcuni casi troppo deboli, comunque irregolari. Le contrazioni troppo forti sono responsabili di sintomi come meteorismo, sensazione di gonfiore e diarrea; mentre quelle troppo deboli sarebbero causa di rallentamento del transito intestinale e di feci secche e dure.

Nei soggetti sensibili vi sono delle circostanze che possono innescare i sintomi della colite spastica. Queste possono variare da persona a persona, ma accomunano moltissimi soggetti. Fra questi cosiddetti grilletti vi sono alcuni:

  • alcuni alimenti: caffè e thé, cioccolata, spezie, cibi grassi, alcuni legumi come i piselli, verdure della famiglia dei cavoli (broccoli, cavolfiori), alcolici, latte, bevande zuccherate etc.
  • stress: i disturbi peggiorano se il soggetto si agita o si innervosisce;
  • alterazioni ormonali: nelle donne in particolare le alterazioni ormonali del ciclo mestruale possono favorire l’insorgenza dei sintomi;
  • malattie infettive a carico dell’apparato gastrointestinale, in particolare le gastroenteriti sembrano connettersi a disturbi di questo tipo.

Trattandosi di caratteristiche soggettive la cosa migliore è cercare di capire quali sono gli alimenti che fanno male e di sostituirli con altri.

Sintomi della colite spastica

La sintomatologia della colite spastica possono variare da un soggetto all’altro. Tuttavia molti pazienti avvertono i seguenti sintomi:

  • dolori addominali
  • crampi addominali
  • senso di gonfiore allo stomaco
  • meteorismo
  • diarrea oppure costipazione, o a giorni alternati;
  • presenza di muco nelle feci

Questi sintomi non è detto che si presentino tutti in tutte le manifestazioni di colite, possono variare di volta in volta. Di solito i pazienti che ne soffrono attraversano periodi in cui le manifestazioni sono pressoché assenti a momenti in cui sono molto intensi.

Complicazioni

La presenza prolungata di colite nervosa può dar luogo ad alcune complicazioni:

  • emorroidi: cioè la dilatazione delle vene emorroidali, con caduta delle strutture di sostegno dell’ano.
  • Malnutrizione, data dall’eliminazione di alcuni cibi dalla dieta perché responsabili della comparsa dei sintomi.

La colite nervosa può ridurre la qualità della vita di una persona. Chi soffre di colon irritabile infatti non riesce in molti casi ad avere una vita serena.

Diagnosi

Non ci sono analisi di laboratorio o diagnostici per identificare questo tipo di disturbo, l’unico modo è fare una diagnosi differenziale, ovvero escludendo che cosa non è il disturbo. Per questo può essere prescritto dal medico un esame delle feci, per evidenziare la presenza di sangue, e un esame microbiologico delle stesse. Soprattutto se c’è diarrea cronica. È possibile anche venga richiesta una sigmoidoscopia flessibile per vedere la salute del retto e del colon (nella sua parte terminale). L’esame prevede un’analisi fatta con un tubicino flessibile dotato di luce e telecamera infilato nell’ano.