Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Collirio antistaminico: utilità e modi d’uso

Il collirio antistaminico è un comune medicinale acquistabile in farmacia anche senza bisogno di specifica prescrizione medica. Quanto sopra non significa, naturalmente, che tale medicinale possa essere utilizzato con leggerezza: sebbene sia possibile l’automedicazione, prima di utilizzare tale prodotto è comunque pur sempre necessario parlare con il proprio medico di fiducia, e condividere con lui l’effettiva convenienza ad approcciare positivamente nei confronti del collirio antistaminico. Qualora il medico non sia disponibile, o il problema non venga reputato particolarmente ingente, si può comunque avere l’accortezza di parlarne accuratamente con il farmacista che venderà il medicinale.

Detto ciò, cerchiamo di comprendere più nel dettaglio di cosa si tratta.

A cosa serve il collirio antistaminico?

Il collirio antistaminico è un medicinale che serve per poter intervenire positivamente contro situazioni di prurito e fastidio agli occhi. Può pertanto essere utilizzato per poter ridurre il senso di prurito, l’arrossamento, il gonfiore, l’ipersensibilità alla luce (negli stati allergici), e così via.

Come usare il collirio antistaminico?

Come usare il collirio antistaminico?

Il collirio antistaminico può essere utilizzato come un qualsiasi collirio, facendo naturalmente attenzione a non eccedere nella posologia consigliata nel foglietto illustrativo. In linea di massima – ma, ricordiamo, è opportuno parlarne con il medico o con il farmacista – è sufficiente versarne 1-2 gocce direttamente nell’occhio interessato.

Nel caso di necessità di utilizzo, si può ripetere l’operazione per 2-3 volte al giorno. Il collirio antistaminico non fa invece utilizzato per troppi giorni consecutivamente (di norma, 4-5 giorni) salvo che il medico non prescriva diversamente, al fine di evitare che possano verificarsi degli effetti indesiderati.

Ci sono possibili effetti collaterali?

La lista dei possibili effetti collaterali del collirio antistaminico è piuttosto lunga. Tuttavia, raramente si verificano in maniera significativa e degna di nota, rendendo pertanto l’utilizzo di questo sistema di auto medicazione un pratico modo per poter ritrovare il proprio benessere.

Ad ogni modo, giova ricordare che possibili effetti collaterali potrebbero essere il mal di testa, la lacrimazione, il lieve prurito, il bruciore, gli occhi rossi, l’aumento della pressione oculare, l’aumento della pressione arteriosa, i disturbi di natura cardiaca, e così via.

Come sopra anticipato, gli effetti collaterali derivanti dall’uso del collirio antistaminico sono generalmente transitori. Consigliamo comunque, anche nell’ipotesi di singola presentazione di uno degli effetti sopra ricordati, di consultare tempestivamente il medico. Inoltre, è necessario non utilizzare il collirio antistaminico se si ha ipersensibilità a uno o più componenti del collirio.

Il collirio antistaminico è sempre necessario?

collirio antistaminico

Come risulta essere facilmente intuibile, alcuni dei problemi che spesso vengono affrontati di impatto con il collirio antistaminico, possono in realtà essere più efficacemente affrontati attraverso altri rimedi naturali che potrebbero produrre gli identici risultati.

Ad esempio, alcuni rimedi naturali che potrebbero essere fruiti al posto del collirio antistaminico fanno riferimento agli impacchi di acqua e tintura madre di calendula, con un dosaggio di circa 15 gocce della seconda, in 200 cl di acqua. gli impacchi potranno essere effettuati con un batuffolo di ovatta sterile, poggiando sull’occhio o sugli occhi interessati per pochi minuti, prima di sciacquare con acqua tiepida.

Un altro tradizionale rimedio naturale è quello dell’acqua e della camomilla. Sarà sufficiente preparare una tazza di acqua calda, e immergere in essa una bustina di camomilla. Poi, con un batuffolo di ovatta sterile si può procedere a immersione nel liquido ottenuto, strizzare leggermente per poter far uscire il liquido in eccesso, e poi passare delicatamente sugli occhi interessati, lasciando per qualche minuto sulla palpebra chiusa dell’occhio.

Come intuibile, prima di procedere a qualsiasi applicazione, è bene parlarne con il proprio medico di famiglia, che potrà – sentiti o visionati i sintomi – procedere all’individuazione della terapia migliore per permettervi di ritrovare un pronto benessere.