Commozione cerebrale: le cause e le terapie

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Quando avviene il trauma, il cervello subisce uno scuotimento e la persona a quel punto subentra in uno stato di confusione che solitamente ha una durata di pochissimi minuti. La commozione cerebrale è un sintomo causato da una evidente alterazione delle strutture nervose che hanno la funzione di controllare lo stato di coscienza di ognuno di noi. Tendenzialmente gli effetti di questo problema sono per la maggior parte dei casi reversibili e di breve durata, ma potrebbero causare alterazioni importanti sullo svolgimento delle capacità motorie, psichiche e cognitive.

Spesso la commozione cerebrale può dipendere da un incidente automobilistico, oppure da un infortunio sportivo, o da una semplice caduta apparentemente innocua per la persona.

Dopo l’incidente il paziente è in grado di riprendersi velocemente dalla confusione mentale, che è stata generata dalle stato di incoscienza di variabile durata, ma non solitamente non supera i 60 minuti. Nei pazienti che hanno subito una commozione cerebrale, la gravità del danno riportato la cervello è di lieve entità e non rischiano la propria vita.

Può capitare che i sintomi si prolunghino anche per diversi giorni o settimane, per questo solo il sospetto di commozione cerebrale deve essere valutato da un medico in maniera sporadica, in maniera tale da poter stabilire la giusta cura che nella maggior parte dei casi prevede un lungo periodo di riposo fisico cognitivo. A seguito di ripetute commozioni cerebrali di durata lunga, il paziente potrebbe subire anche un intervento chirurgico. In questo caso ci troviamo chiaramente di fronte ad una forma grave di commozione celebrale, a cui va associata una monitorazione costante e precisa da parte del personale medico.

Cause principali

Cause principali

Come abbiamo accennato, le principali cause della comparsa di commozione cerebrale possono essere le cadute accidentali, incidenti stradali ed infortuni causati da attività fisica.

Una persona può subire una commozione cerebrale anche quando la testa, oppure la parte superiore del corpo, vengono scosse in maniera violenta e ripetuta.

Alla base del problema c’è un movimento importante di una parte del cervello, conosciuta con il nome di RAS, ovvero sistema di riattivazione reticolare.
Questo RAS è un insieme di cellule che compongono il tessuto cerebrale appartenenti al sistema nervoso centrale, che serve a regolare il senso di consapevolezza e coscienza, e tenere sotto controllo lo stato di veglia con il ritmo circadiano.

Il RAS inoltre funge da filtro, ovvero si occupa di ignorare informazioni inutili e prestare attenzioni su quelli importanti.

Quando avviene un trauma cranico, il cervello si sposta dalla sua posizione naturale per un periodo di tempo più o meno breve, ed in questa fase si interrompe l’attività elettrica da parte dei neuroni che costituiscono il RAS, che a sua volta provoca la perdita di memoria temporanea e la comparsa di incoscienza con confusione mentale. Questa interruzione dell’attività elettrica, causata dallo spostamento momentaneo del cervello dalla sua posizione naturale, può comportare anche gravi conseguenze.

Soggetti a rischio

I soggetti più a rischio di commozione cerebrale sono gli adulti ed i bambini che impiegano molto più tempo per recuperare le capacità fisiche.

Quando un bambino subisce una commozione cerebrale, questa deve essere curata tempestivamente e nel migliore dei modi, in maniera tale da non dover presentarsi nuovamente con conseguenze molto gravi a seguito di un ulteriore trauma.

Negli anziani e negli adulti, le cause principali di commozione cerebrale sono gli incidenti automobilistici, oppure le cadute accidentali.

Anche determinate attività sportive causano questi traumi, come il calcio, il rugby, a boxe, il ciclismo e le arti marziali in generale.

Determinati fattori fisici, fanno in modo che alcuni soggetti siano più esposti a traumi cerebrali e questi sono: interventi chirurgi precedenti, con età del paziente superiore ai 65 anni, emofilia e trombofilia.

Per fronteggiare il problema, il paziente dovrà sottoporsi ad un trattamento con medicinali anticoagulanti come l’aspirina somministrata in dosaggi bassi, o il warfin.

Commozione cerebrale

I sintomi cognitivi che si presentano a causa di un trauma alla testa sono:

  • Perdita della memoria che impedisce di ricordare eventi verificatisi prima
  • Amnesia retrograda o post commozione cerebrale ed amnesia anterograda
  • Confusione mentale generale
  • Diminuzione dei riflessi

Ora elencheremo tutti i sintomi fisici che si possono manifestare a causa di questo problema cerebrale:

  • Disturbi oculari
  • Dolore alla testa
  • Ronzio alle orecchie
  • Vomito
  • Nausea
  • Vertigini
  • Fotofobia
  • Sensibilità al rumore
  • Alterazioni del gusto
  • Alterazioni olfattive
  • Perdita di equilibrio
  • Problemi di coordinamento motorio
  • Stanchezza cronica
  • Mancanza di energie
  • Insonnia
  • Sonnolenza permanente