I trapezi sono dei muscoli di forma triangolare che si trovano sulla schiena, ad entrambi i lati del collo: si tratta di fasce di tessuti piuttosto importanti, che corrono dal collo lungo la spina dorsale, fino ad arrivare la base della cassa toracica. Purtroppo, stirare un muscolo così importante è abbastanza semplice: basta un urto o un movimento involontario per poter “stressare” tale muscolo. Come come riconoscere la contrattura trapezio? E come risolverla?

Come riconoscere la contrattura trapezio

Cominciamo con un piccolo focus sulla contrattura del trapezio. I primi sintomi sono riconoscibili nella difficoltà di movimento della testa e delle spalle, e nella sensazione di aver perso la forza in una o in entrambe le braccia. È inoltre possibile che la contrattura trapezio sia coincidente con spasmi o indurimenti muscolari, e con la presenza di dolore nel collo e nelle spalle. Infine, è possibile che uno dei primi sintomi della contrattura del trapezio sia anche la sensazione di formicolio delle mani.

Se i sintomi di cui sopra sono delle piccole “spie”, si è certamente in presenza di contrattura del trapezio se compaiono altri sintomi più invadenti: stanchezza con riduzione della capacità di concentrazione, sonno e dolore alla nuca.

Come curare la contrattura del trapezio

Come curare la contrattura del trapezio

Una volta accertata la presenza della contrattura del trapezio, si può procedere nella sua cura. Di norma, i medici consigliano di seguire la c.d. “terapia PRICE”, dove ogni lettera della parola corrisponde a un suggerimento da seguire: Protezione, Riposo, Immobilizzazione, Compressione, Elevazione. Più nel dettaglio, dovreste proteggere il trapezio evitando il calore, altri movimenti che possano stimolare tale muscolo, massaggi.

Fate inoltre riposare bene il muscolo, evitando ogni attività che possa peggiorare la condizione per almeno 43 giorni, e immobilizzate il trapezio: trattando di un muscolo molto grande non è possibile immobilizzarlo direttamente, ma il dottore vi consiglierà di indossare un tutore morbido al collo. Ancora, cercate di applicare delle compressioni fredde sul trapezio, per 20 minuti di tempo e con 2 ore di distanza tra ogni applicazione e l’altra (per un totale di 5 volte al giorno). Cercate infine di elevare il muscolo, assicurandosi che la zona interessata sia sempre sollevata, e valutate insieme al vostro medico di assumere o meno un antidolorifico che possa spegnere i segnali di dolore.

Perchè è bene rinforzare il trapezio

Per quanto intuibile, i problemi al trapezio possono essere ridotti rinforzando questo muscolo. Pertanto, rivolgetevi a un buon fisioterapista per poter effettuare esercizi mirati, replicabili anche a casa!

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia