Controllo della pressione, ecco perché è importante anche nei più giovani

Controllo della pressione

Le malattie cardiache sono una delle principali cause di morte tra gli adulti di tutto il mondo ma… finora pochi ricercatori si erano concentrati nell’osservare quanto sia importante controllare la pressione del sangue nei bambini al fine di determinare chi è più a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari in futuro.

In particolare, un report ora pubblicato sulla rivista Hypertension dell’American Heart Association ha valutato le linee guida dell’American Academy of Pediatrics (AAP) del 2017, aggiornando gli standard. “Sulla base dei nostri risultati, le linee guida sono abbastanza accurate a identificare gli individui che potrebbero  sperimentare l’ipertensione adulta o altri indicatori di rischio di malattie cardiache” – ha affermato la dottoressa Lydia A. Bazzano, autore senior dello studio e professoressa associata di epidemiologia presso la Tulane School of Public Health and Tropical Medicine in New Orleans. “Questa è in realtà una buona cosa perché permette a genitori e figli di apportare modifiche, se necessario, che possono generare dei benefici nella loro salute per tutta la vita“.

Cosa ha scoperto lo studio

Lo studio ha scoperto che rispetto ai bambini con pressione sanguigna normale, quelli riclassificati come aventi pressione sanguigna elevata avevano più probabilità di sviluppare alta pressione sanguigna da adulti,  con ispessimento della parete del muscolo cardiaco e con sindrome metabolica – tutti i fattori di rischio per le malattie cardiache.

Secondo la revisione degli studiosi, le nuove linee guida identificano l’11% dei partecipanti come persone con pressione alta, rispetto al 7% di utilizzo delle linee guida del 2004. Inoltre, il 19 per cento dei bambini con pressione alta con le linee guida del 2017 avevano sviluppato un ispessimento del muscolo cardiaco durante il periodo di follow-up, rispetto al 12 per cento di quelli considerati avere alta pressione sanguigna secondo le linee guida del 2004.

Insomma, le nuove linee guida possono portare più bambini ad essere diagnosticati come ipertesi, ma può anche incoraggiare una migliore consapevolezza della salute e ridurre il rischio futuro di malattie cardiache.

Evidentemente, esistono altresì alcuni grandi limiti alla ricerca, in quanto non registra gli attacchi cardiaci reali e gli ictus che i bambini seguiti hanno avuto in età adulta. I bambini che sono stati oggetto di studio provenivano inoltre da una sola comunità della Louisiana, e potrebbero non riflettere la nazione nel suo complesso.

Anche i bambini hanno bisogno di screening regolare

Evidentemente, non tutti i bambini che hanno pressione alta necessitano di un intervento con medicinali. Anzi, per la maggior parte dei bambini con pressione alta, i cambiamenti di stile di vita sono il trattamento principale. Tali cambiamenti includono l’evitare l’eccesso di sale nella dieta, fare esercizio fisico regolare, mangiare bene e mantenere un peso sano.

Il dottor Joshua Samuels, un professore di nefrologia e direttore del programma di ipertensione presso l’Università del Texas Health Science Center a Houston, spera che lo studio possa indurre i genitori a ricordarsi che la pressione sanguigna elevata può colpire i bambini così come gli adulti. “Non saprete mai che il vostro bambino ha un problema di pressione alta a meno che non venga misurato“, ha dichiarato Samuels.

In tal senso, è anche bene precisare che i bambini sotto i 13 anni hanno soglie di pressione sanguigna diverse da quelle degli adulti. Per gli adulti, qualsiasi livello intorno a 120/80 può esser considerato normale. A seconda del peso, dell’altezza e del sesso di un bambino, i loro livelli invece variano. In generale, i bambini hanno una pressione sanguigna più bassa rispetto agli adulti, e i medici devono dunque utilizzare un calcolo specifico basato sui percentili per valutare ciò che è normale, elevato o basso.

Peraltro, se il vostro bambino ha una lettura della pressione alta, il medico dovrebbe comunque prenderla in almeno altre due occasioni. Alcuni bambini hanno infatti una pressione sanguigna elevata a causa della “sindrome del camice bianco“, con l’essere in studio medico che può da sola essere una condizione in grado di causare stress e, dunque, pressione sanguigna elevata.

In questi casi, i medici possono utilizzare un dispositivo di monitoraggio ambulatoriale per misurare le letture della pressione sanguigna per 24 ore. Questo permette loro di dire se il livello del bambino ha comunque pressione alta anche quando si trova fuori da un ambiente medico, e se i numeri elevati sono dovuti all’ansia medica rispetto ad un disturbo della salute.

Altre ragioni per l’aumento o l’alta pressione sanguigna nei bambini possono essere problemi cardiaci e vascolari, problemi renali o problemi al sistema endocrino. Questo è il motivo per cui escludere la sindrome del camice bianco è molto importante.

Cosa significa una pressione sanguigna elevata per i bambini

Anche se nessuno studio ha dimostrato che l’aumento della pressione sanguigna nei bambini conduce ad una morte prematura a causa di problemi cardiovascolari da adulto, c’è comunque abbastanza materiale per dimostrare che i bambini con ipertensione si trasformano in adulti con ipertensione, che è a sua volta un fattore di rischio per problemi cardiovascolari. Questo è il motivo per cui è vitale che i genitori siano consapevoli di qualsiasi problema di pressione sanguigna nei bambini.

Insomma, la pressione sanguigna è importante anche nei bambini e negli adolescenti, e dovrebbe essere misurata durante le visite sanitarie di routine.

Approfondimenti e bibliografia

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia