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Crampi alle gambe: cause e possibili rimedi

Generalmente i crampi alle gambe prendono i muscoli del polpaccio, ma non è raro che i piccoli muscoli che muovono i piedi ne siano colpiti anch’essi. I dolori dei crampi generalmente durano da pochi secondi a qualche minuto, qualche volta potendosi prolungare anche fino ad una decina di minuti. L’intensità di questi dolori può essere variabile ed inoltre i muscoli possono restare doloranti anche fino a circa ventiquattro ore dopo i crampi. In genere i crampi alle gambe sopraggiungono quando i muscoli sono in posizione di riposo, la maggior parte delle volte addirittura nottetempo, durante il sonno notturno (crampi alle gambe notturni). Possono essere un contrasto al nostro sonno, provocandoci situazioni di stress da mancanza di riposo.

I più soggetti ai crampi alle gambe

I crampi alle gambe sono un disturbo “democratico”, nel senso che tutti, senza distinzione d’età e di sesso possono soffrirne. Però le statistiche un minimo di orientamento lo danno: generalmente sono un po’ più colpite da crampi ella gambe le persone dai sessant’anni in su. Addirittura gli ultraottantenni soffrono di campi alle gambe per più del cinquanta percento della popolazione.

Cosa causa i crampi alle gambe?

Cosa causa i crampi alle gambe?

Diverse possono essere le cause di crampi alle gambe, tipicamente si tratta di semplice affaticamento muscolare, almeno per quanto attiene ai soggetti sani. Anche gli sbalzi della temperatura possono avere effetti di questo tipo sulla muscolatura, così come una posizione “falsa” tenuta per un po’ di tempo e, altra causa piuttosto comune, una carenza di alcuni sali minerali, tra i quali ricordiamo il magnesio ed il potassio. Il freddo intenso può rendere più facile soffrire di crampi alle gambe.

Esistono dei casi in cui i crampi alle gambe fanno parte, invece, della sintomatologia di qualche altro disturbo. Ad esempio esistono dei prodotti farmacologici che possono provocare i crampi alle gambe, spesso si tratta di diuretici (fenotiazina, cimetidina, le statine, la nifedipina ed altri). Ancora, e più schematicamente:

Tra le cause più rare:

  1. La sarcoidosi
  2. L’avvelenamento da piombo
  3. La cirrosi epatica

Cause più comuni

  1. Alcuni disturbi neurologici rari
  2. Alcolismo
  3. Malattie periferiche di natura vascolare che causano una cattiva circolazione)
  4. Problemi tiroidei
  5. Fasi avanzate della gestazione
  6. Problemi ai reni
  7. Situazioni che causano anomalie nell’equilibrio dei sali minerali (come il livello di potassio e sodio)
  8. La disidratazione
  9. Muscoli sovraffaticati

Volendo semplificare potremmo dire che avendo come solo problema quello dei crampi alle gambe potrebbe trattarsi di crampi idiopatici (di natura ignota), altrimenti, se i crampi alle gambe sono sintomo non unico ma accompagnato da altri, allora potrebbe trattarsi di una patologia che ha i crampi alle gambe come UNO DEI SINTOMI.

Curare i crampi alle gambe

Normalmente una sana attività di stretching ed un buon massaggio ai muscoli colpiti da crampi dovrebbero attenuare sensibilmente i dolori dei crampi alle gambe. I farmaci ad azione antidolorifica, invece, non avranno particolari effetti positivi perché la loro azione interviene troppo lentamente dopo l’assunzione. Solo il paracetamolo potrebbe essere un buon ausilio nell’alleviare i disagi muscolari ed i dolori, i quali a volte continuano a persistere anche fino a 24 ore dal momento del crampo.

Si possono prevenire i crampi alle gambe?

Se i crampi alle gambe non colpiscono troppo spesso, allora non è necessario intervenire con trattamenti di alcun genere. Invece, se i crampi si ripresentano periodicamente allora è possibile pensare ai rimedi per la prevenzione:

  1. Informare il medico di fiducia sui farmaci che si assumono regolarmente, potrebbero essere tra quelli che provocano l’insorgere di crampi alle gambe;
  2. Effettuare qualche esercizio di stretching ogni tanto: l’allungamento periodico dei muscoli pare aiuti ad evitare i crampi alle gambe, anche se non esiste alcuna prova scientifica al riguardo;
  3. Prima di addormentarsi porre attenzione alla posizione delle gambe: spesso una posizione che impedisca ai polpacci di stendersi durante il sonno possono prevenire l’insorgere di crampi alle gambe.
Se avete i crampi alle gambe potrebbe essere utile:
  1. Usare un cuscino per alzare i piedi sul letto, dormendo sulla schiena;
  2. Tenere sciolte le coperte ai piedi del letto al fine di evitare di costringere le dita dei piedi verso il basso mentre si dorme.

Crampi alle gambe mentre si fa sport

Crampi alle gambe mentre si fa sport

Generalmente i crampi alle gambe che ci colpiscono durante un’attività sportiva o dopo gli allenamenti derivano da una eccessiva produzione di acido lattico da parte dei muscoli delle gambe. Il problema aumenta se sudiamo e, quindi, perdiamo anche molti sali minerali.

Crampi alle gambe durante la gestazione

La gestazione è una di quelle situazioni che aumentano l’incidenza di crampi alle gambe, soprattutto per il forte aumento di peso (che grava sulle gambe i cui muscoli andranno in sovraffaticamento).

L’alimentazione e i crampi alle gambe

Esistono cibi che ci aiutano a prevenire i crampi alle gambe, quelli, per intenderci, con un alto contenuto in potassio e magnesio. Ricordiamo:

L’alimentazione consigliata contro i crampi alle gambe sono di bere molta acqua quotidianamente e prediligere i cibi ricchi di sali minerali (in particolare magnesio e potassio) tra cui:

  • Yogurt;
  • Latte;
  • Frutta secca;
  • Anguria;
  • Kiwi;

Cercheremo, invece, di evitare gli alcolici, tutte le bibite che contengano la teina e/o la caffeina, i cibi ad alto contenuto di sale. Inoltre è fortemente consigliato di evitare d’essere troppo sedentari.