Crampi notturni, scopriamo insieme quali sono le varie cause

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crampi notturni

I crampi notturni sono delle contrazioni dei muscoli che avvengono in modo del tutto involontario e che si manifestano in maniera improvvisa e temporanea. Di solito, questi crampi vanno a colpire il polpaccio, la coscia e anche il piede. Si tratta di fitte che possono provocare anche un dolore particolarmente intenso e che vanno a rendere impossibile da muovere la zona del corpo che viene colpita. I muscoli degli arti inferiori, toccandoli, sembrano estremamente rigidi e tesi, ma senza la presenza di ecchimosi o edemi.

Quali sono le principali cause dei crampi notturni

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Tra le più diffuse cause dei crampi notturni troviamo sicuramente una disidratazione troppo marcata, così come una mancanza di Sali minerali, in modo specifico di magnesio e di potassio. In alcuni casi i crampi notturni possono rappresentare un vero e proprio sintomo di disturbo in atto a livello cardiovascolare. In quest’ultimo caso è fondamentale avere un parere da parte del proprio medico curante, in modo tale da poter capire i motivi per cui insorge ogni volta questo fastidioso problema. In alcuni casi, i crampi che si verificano nel corso della notte potrebbero anche essere legati ad un’insufficienza venosa, che va a colpire nello specifico le persone di sesso femminile. Anche un utilizzo prolungato di medicinali diuretici può avere questo spiacevole effetto collaterale. Un altro fatto a cui prestare attenzione è sicuramente quello relativo allo stile di vita che viene adottato dal paziente. Infatti, se si passa eccessivo tempo stando seduti, il problema potrebbe insorgere con una maggiore frequenza. Invece, svolgendo quotidianamente un po’ di attività fisica, tutto questo si può evitare. Attenzione, però, ad eseguire esercizi o attività fisiche eccessivamente intense quando il vostro apparato muscolare non è abituato, dal momento che anche questa potrebbe essere la causa dei crampi di notte. Infatti, ci sono diversi sport che possono essere considerati come un fattore di rischio, come ad esempio la corsa, il tennis o il calcio. Nel corso della gravidanza i crampi che si manifestano di notte possono essere anche frequenti, ma nella maggior parte dei casi non c’è molto da preoccuparsi. Infatti, tutto deriva da un’alterazione della circolazione venosa, ma anche ad un mancato equilibrio di Sali minerali e alla sensazione complessiva di stanchezza che tale periodo di nove mesi comporta. In modo specifico, tali crampi possono svilupparsi soprattutto durante la stagione estivo e dal settimo mese in avanti.

Quali sono i sintomi principali

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Questa particolare tipologia di crampi va a colpire in modo particolari gli arti inferiori e, di conseguenza, i muscoli delle gambe, ma anche quelli dei piedi. Per il momento sono numerose le cause che possono essere correlate con tale disturbo, anche se il meccanismo che ne sta alla base non è stato ancora chiarito. Il muscolo che di solito viene colpito più di frequente corrisponde al polpaccio, mentre insorgono molto meno di frequente i crampi al piede oppure quelli alla coscia. Il dolore può essere più o meno intenso, in relazione in modo particolare ai muscoli che ne risentono. I crampi che vanno a colpire il polpaccio, benché più dolorosi, sono anche quelli di più semplice gestione, dal momento che basta sollevare la gamba e piegare la punta del piede verso il basso per rendere meno intensa la sensazione dolorosa. Mentre quei crampi che vanno a colpire la pianta del piede sono sicuramente meno frequenti, ma anche di gestione più difficoltosa.

Quali sono i principali rimedi da attuare

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Nella maggior parte dei casi sarà il medico curante a consigliare il trattamento migliore per la cura di questo disturbo. Spesso, però, non esistono dei farmaci che sono esattamente specifici per trattare i crampi notturni. Ecco spiegato il motivo per cui di frequente vengono suggeriti degli integratori di potassio e di magnesio, che si devono sfruttare in modo particolare nel corso della stagione estiva, nel momento in cui le sudorazioni sono notevoli ogni giorno. Ad ogni modo, si consiglia anche di seguire una dieta particolarmente varia ed equilibrata, avendo cura di assumere alimenti che siano piuttosto ricchi di nutrienti, come ad esempio potassio, calcio, magnesio, vitamina E e vitamina A. Per questa ragione spesso si consiglia di consumare cibi come i semi di girasole, frutta secca, patate, fegato, salmone, zucca, melone, fegato, succo di carota, pomodori e banane. Invece, si consiglia di liminare il più possibile il consumo di caffè e bevande alcoliche, mentre invece è sempre bere tanto ogni giorno.

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Tra i principali rimedi naturali per la cura di questo disturbo, invece, troviamo sicuramente il chinino, l’equiseto, l’infuso di biancospino e lo zafferano. In seguito ad una giornata particolarmente ricca di impegni e stancante, si consiglia di provvedere al rilassamento dei muscoli, in modo particolare quelli inferiori, eseguendo dei bagni in acqua tiepida, inserendo anche l’olio essenziale di rosmarino. È importante mettere in evidenza, soprattutto per le persone che hanno uno stile di vita notevolmente sedentario, esercizi fisici soft, come ad esempio lo stretching, sono molto importanti per far riscaldare i muscoli prima di qualsiasi tipo di allenamento.