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Creatinina alta o bassa? Sintomi e cura

Se ci troviamo di fronte a creatinina alta rispetto ai valori standard vuol dire che i reni non hanno la giusta capacità di trasportarla nelle urine e quindi soffrono di una qualche patologia. Talune volte anche un’alimentazione tropo ricca di carni può far elevare il tasso di creatinina. Valori standard di creatinina si attestano tra 0 e 1,5 mg/dl. Una creatinina alta rispetto a questi valori può essere causata da insufficienze renali, da dermatomiosite, da un impegno sportivo troppo gravoso, da ipertiroidismo, da miastenie, come anche da un trauma o da un’ustione. La creatinina bassa, invece, può essere causata da anemia, da atrofie muscolari, da forme di ipotiroidismo, come anche da mioglobinurie o leucemie.

Cosa comportano le due anomalie?

In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa vuol dire avere la creatinina alta, o la creatinina bassa, quali sono i valori di riferimento precisi e cosa può comportare avere la creatinina alta o bassa.

La creatinina è un prodotto di scarto del nostro corpo, e, più nel dettaglio, del metabolismo dei muscoli. La produzione della creatinina è in stretto rapporto al metabolismo della creatina, importantissima sostanza per i nostri muscoli. Quando la creatina viene assorbita dai muscoli, una piccola porzione viene modificata in creatinina da un processo irreversibile e che avviene con ripetitiva costanza nel tempo. La creatinina nata grazie a questa trasformazione viene immessa nel sangue e poi escreta attraverso la minzione. Non viene quindi riassorbita. Stante tutto ciò è chiaro come la quantità di creatinina nel sangue sia un indice della funzionalità renale.

Come si misura la creatinina?

Come si misura la creatinina?

Più comunemente la si misura attraverso un’analisi ematica, ma anche un’analisi dell’urina può darci valide indicazioni. L’esame ematico deve avvenire con il paziente a digiuno da almeno otto ore. Per l’analisi dell’urina, invece, il campione viene prelevato costantemente nelle ventiquattro ore. A volte si prescrivono entrambi gli esami contemporaneamente per ottenere un risultato più accurato. Un terzo esame, più accurato dei precedenti, si chiama Creatinina Clearance.E’ il risultato del raffronto tra la rilevazione ematica della creatinina (creatininemia), e la quantità di urina escreta nelle ventiquattro ore rilevandone la quantità di creatinina. Anche in questo caso il campione di urina si preleva nell’arco delle ventiquattro ore.

I valori di riferimento

I valori standard di riferimento sono variabili in base all’altezza ed al peso del paziente, alla razza, al sesso ed all’età. Per sesso e per età in genere essi vengono così stabiliti:

Sesso maschile

  • Adulti: 0.8-1.3 mg/dl
  • 14-15 anni: 0.5-0.9 mg/dl
  • 12-13 anni: 0.4-0.8 mg/dl
  • 10-11 anni: 0.3-0.7 mg/dl
  • 5-9 anni: 0.2-0.6 mg/dl
  • 3-4 anni: 0.1-0.5 mg/dl
  • 1-2 anni: 0.1-0.4 mg/dl

Sesso femminile

  • Adulti: 0.6-1.1 mg/dl
  • 9-15 anni: 0.4-0.7 mg/dl
  • 6-8 anni: 0.3-0.6 mg/dl
  • 4-5 anni: 0.2-0.5 mg/dl
  • 1-3 anni: 0.1-0.4 mg/dl

Come già scritto i valori di creatinina sono in relazione anche al peso ed alla massa muscolare del paziente, ecco perché la sua concentrazione è maggiore nel sesso maschile rispetto a quello femminile e, ovviamente negli adulti rispetto ai bambini. Un altro valore importante è la velocità di filtrazione dei glomeruli stimata (eGFR) che si assuma, per standard, come più alta di 60ml/mib/BSA. In parole povere rappresenta la velocità con cui la creatinina viene prodotta dai reni. Questo valore dipende dagli stessi fattori della concentrazione.

Quindi, volendo riassumere, i valori standard di creatinina ematica variano all’incirca da 0,6 a 0,12 mg/dl per un maschio adulto e da 0,5 a 1,1 mg/dl per una femmina adulta. Valori maggiori di questi stanno ad indicare che siamo in presenza di creatinina alta. L’età avanzata è un fattore fisiologico di concentrazione di creatinina nel sangue. Il neonato, in genere, ha un valore che si aggira intorno a 0,2 mg/dl.

Farmaci che alterano i valori della creatinina

Spesso la causa delle alterazioni della creatinina nel sangue, è legata alla somministrazione di determinati farmaci. In questo caso specifico dunque, si cercherà di cambiare la terapia con altri medicinali se possibile. I prodotti farmacologici che sono in grado di alterare la creatinina sono:

  1. Farmaci chemioterapici
  2. Alcune classi di antibiotici, ovvero l’Amfotericina B e la Gentamicina
  3. Farmaci inibitori dell’Enzima di conversione dell’Angiotensina, ovvero gli ACE
  4. Alcuni diuretici come ad esempio il Lasix
  5. Alcuni analgesici come ad esempio l’Aspirina e l’Ibuprofene

Creatinina alta

Ogni agente che è in condizione di compromettere la funzionalità renale può essere la causa di un’anomala creatinina alta. In questo caso è fondamentale accertare quali siano i motivi di questa disfunzione renale. Un elemento importante è accertare se questa insufficienza renale permane da molto tempo o se è recente. Spesso una pressione alta o il diabete mellito possono provocare disfunzioni renali tali da far innalzare il valore di concentrazione ematica della creatinina. Tra i farmaci la cui assunzione può provocare questo innalzamento ricordiamo: quelli antinfettivi, quelli gastroenterologici, quelli analgesici, quelli cardiologici, e quelli oncologici. Tutto ciò ci deve indurre, in caso di analisi alterate nel senso di creatinina alta, a non azzardare conclusioni catastrofiche anzitempo, ma a contattare tempestivamente il nostro medico per valutare il risultato delle analisi e, eventualmente, intraprendere un’azione curativa con i giusti prodotti farmacologici. Pensate che a volte la creatinina alta rispetto ai valori standard può esser dovuta anche semplicemente ad un grande consumo di carne.

La sintomatologia

Una domanda che di frequente ci si pone è: ma qual è la sintomatologia di una creatinina alta? La risposta, purtroppo, non può essere delle più precise. Moltissime possono essere le cause di una disfunzione dei nostri reni e quindi moltissimi possono essere i sintomi relativi ad ogni singolo tipo di disfunzione. Possiamo, però, elencare quelli che, secondo noi, possono essere ritenuti quelli più comuni:

  1. La confusione
  2. La mancanza di respiro
  3. Una minzione dolorosa
  4. Una minzione frequente
  5. I crampi muscolari
  6. La disidratazione
  7. Un prurito e pelle secca
  8. Un gonfiore intorno agli occhi
  9. L’affaticamento
  10. La stanchezza frequente
  11. Un gonfiore ai piedi o alle caviglie
  12. Uno scarso appetito

La creatinina alta in circolo va presa come una sorta di spia di disfunzioni renali generiche o di qualcuna di queste patologie:

  1. Uremia
  2. Shock
  3. Pielonefrite
  4. Ostruzione delle vie urinarie
  5. Nefrite
  6. Mieloma multiplo
  7. Lupus eritematoso sistemico
  8. Ipertiroidismo
  9. Insufficienza renale
  10. Insufficienza cardiaca congestizia
  11. Gotta
  12. Glomerulonefrite
  13. Endocardite
  14. Disidratazione
  15. Diabete
  16. Artrite reumatoide

Rimedi

Per prima cosa occorre fare attenzione a ridurre il consumo di alimenti che contengano sodio e molte proteine. Anche gli alimenti contenenti zuccheri vanno molto limitati, in particolare gli zuccheri raffinati (sono la principale causa di diabete). Tutti gli alimenti, solidi e liquidi che provocano una disidratazione vanno evitati, soprattutto quelli contenenti caffeina. Bere molta acqua è di per se già un ottimo rimedio.

Consigliamo comunque di non intraprendere la pericolosa via del “fai da te”, e di contattare tempestivamente il vostro medico di base o il vostro specialista, che valuterà attentamente il risultato delle analisi in maniera completa, non limitandosi solamente al valore alterato della creatinina. Il medico inoltre, osservando complessivamente tutti i livelli del test del sangue, saprà valutare la causa scatenante di tale valore alterato, e di conseguenza vi indicherà il trattamento o la terapia giusta da intraprendere.

Creatinina bassa

Creatinina bassa

La creatinina bassa ematica, invece, può essere causata da altro tipo di situazioni. Innanzitutto la gravidanza è una delle principali e più communi cause di creatinina bassa. In realtà accade che allorquando il feto inizia il suo sviluppo all’interno dell’utero materno molto nutrienti passano dall’organismo della madre a quello del nascituro attraverso il cordone ombelicale. Quindi una donna incinta avrà una quantità minore di creatinina a propria disposizione, cosa che ne abbassa, ovviamente, il valore di concentrazione nel sangue.

Anche l’invecchiamento, facendo diminuire la massa muscolare, può essere causa di creatinina bassa, come, di conseguenza, anche qualsiasi patologia possa provocare una atrofia muscolare. Anche le malattie epatiche provocano un abbassamento dei valori di concentrazione ematica della creatinina, così come anche una dieta a scarso contenuto proteico (quando si mangia poca carne, giusto per intenderci).

Creatinina bassa: rimedi

Se la creatinina bassa è dovuta ad una dieta povera di proteine, occorrerà integrare questa con alimenti, al contrario, con un importante contenuto proteico, tra i quali ricordiamo le carni (bovine e suine), il tonno ed il salmone. Come scritto, a volta la causa è la gravidanza; in questo caso niente paura: i valori rientreranno nella norma poco dopo la nascita del bambino.

Azotemia e corretto funzionamento dei reni

L’azotemia urea, proprio come la creatinina, è un altro esame di laboratorio che viene richiesto dal medico per valutare in maniera corretta il funzionamento dei reni. Tale esame è molto più dotato rispetto a quello della creatinina, che è molto preciso nel diagnosticare correttamente una patologia renale perché non è influenzato da fattori di natura esterna.

Fattori esterni che influenzano l’azotemia

Fattori esterni che influenzano l’azotemia

L’azotemia è un esame che viene ancora oggi molto utilizzato, ma per una corretta interpretazione, è importante tenere presente, che molto spesso esso viene influenzato dal tipo di alimentazione che consuma il paziente. In presenza di una dieta molto ricca di proteine ad esempio, l’azotemia potrebbe mostrarsi elevata anche se il funzionamento renale è corretto. Tra le varie cause legate all’insufficienza renale, in cui però il test dell’azotemia potrebbe essere influenzato ricordiamo:

  1. Periodo di gestazione, vista la maggiore richiesta di proteine da parte dell’organismo femminile
  2. Consumo di cibi troppo ricchi di proteine, come ad esempio se si mangia moltissima carne
  3. Attività lavorativa o sportiva che implica un notevole consumo di energia, provocando così il catabolismo muscolare, per cui il nostro organismo, impiega le proteine cvome fossero una scorta energetica

Nonostante questo però, è importante trenere sempre presente che una azotemia molto elevata, potrebbe essere il campanello di allarme di diverse patologie importanti, tra cui:

  1. Cirrosi epatica
  2. Collagenopatia
  3. Diabete mellito di topo 2
  4. Disidratazione
  5. Lungo periodo di digiuno
  6. Sudorazione persistente elevata
  7. Grave forma di emolisi
  8. Emorragia del tratto gastrointestinale
  9. Epilessia
  10. Impiego di farmaci cortisonici
  11. Impiego di tetraciclina
  12. Impiego di diuretici
  13. Glomerulonefrite
  14. Gotta
  15. Insufficienza cardiaca
  16. Ipercalcemia
  17. Ipercortisurrenalismo
  18. Iperidratazione
  19. Ipertensione maligna
  20. Ipertiroidismo
  21. Leptospirosi
  22. Leucosi
  23. Patologie di origine infettiva
  24. Presenza di mieloma multiplo
  25. Nefrangiosclerosi
  26. Neoplasie del rene
  27. Necrosi corticale
  28. Necrosi tubolare
  29. Ostruzione uretrale
  30. Ostruzione del collo della vescica
  31. Pielonefrite
  32. Psicosi confusionale
  33. Sindrome di Conn
  34. Shock
  35. TBC renale
  36. Trauma
  37. Tumore cerebrale
  38. Grave ustione
  39. Vasculapatia cerebrale

Il colore dell’urina per comprendere il nostro stato di salute

L’urina è costituita gran parte da acqua ed anche da sostanze di scarto, e nella medicina è un importante strumento per la diagnosi di diverse patologie. Essa può assumere un colore tendente al rosso, al verde, al giallo, al blu e ad altre tonalità. Un urina di colore rosso, può indicare la presenza di patologie renali o cardiache, oppure può essere una semplice conseguenza al consumo di barbabietole, che contengono un composto rossastro. Ora vediamo insieme alcuni colori dell’urina e cosa rappresentano:

  1. Paglierino chiaro: tale colore rappresenta una condizione normale dell’urina, ovvero una corretta idratazione, quindi sinonimo di ottimo stato di salute.
  2. Urina trasparente: essa può indicare troppa idratazione, ovvero che abbiamo bevuto tropa acqua, ed in casi molto rari potrebbe indicare un quantitativo elevato di zuccheri (iperglicemia), che a lungo andare potrebbe sfociare in diabete.
  3. Giallo trasparente: anche tale colorazione è indice di buona salute
  4. Giallo scuro: esso rappresenta una normale condizione di salute, e la colorazione scura potrebbe essere la causa di poca idratazione, quindi è molto importante consumare acqua.
  5. Color miele o ambrato: tale colorazione indica che il nostro organismo è disidrata, ovvero quando non consumiamo acqua a sufficienza o abbiamo elevate perdite di liquidi.
  6. Arancione: questa colorazione potrebbe essere la causa di poca idratazione, oppure alla presenza di una patologia al fegato o del dotto biliare. Alcune volte, anche la somministrazione di farmaci antinfiammatori potrebbe conferire tale pigmento.
  7. Sciroppo: il color sciroppo potrebbe rappresentare una grave disidratazione o la presenza di una patologia la fegato. Consigliamo di bere molta acqua e di consultare uno specialista se il problema persiste.
  8. Da rosa a rosso: la colorazione rosa-rosso, potrebbe essere il risultato del consumo di barbabietola ad esempio, oppure mirtilli o rape. In casi gravi, il pigmento rosso potrebbe essere dovuto alla presenza di sangue nelle urine, causato da altre patologie come infezioni del tratto urinario, ingrossamento della prostata, cisti renali, calcoli ai reni o alla vescica o tumori.
  9. Blu o verde: questa colorazione, che si verifica in casi molto rari, potrebbe essere il risultato della presenza di una infezione batterica del tratto urinario, oppure dall’assunzione di farmaci come la Amitriptilina ad esempio, o dal consumo di coloranti alimentari.
  10. Grigio sporco, verdastro: alla base di tale colorazione vi sono calcoli renali ed infezioni del tratto urinario.
  11. Marrone scuro: tale pigmentazione è indice della presenza di patologie al fegato, oppure di un melanoma.
  12. Gradazione del blu: in questo caso specifico si parla di sindrome del pannolino blu, ovvero una patologia ereditaria che determina l’aumento di calcio nel sangue.