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Crosta lattea: come si manifesta e come alleviare i sintomi in modo naturale

Vediamo cos’è la crosta lattea, quando si manifesta nei neonati e come alleviare i sintomi di questo disturbo con prodotti naturali e delicati.

La crosta lattea, nota anche come dermatite seborroica infantile o pityriasis capitis, è un disturbo che interessa la pelle dei neonati e che spesso fa scattare preoccupazioni nelle mamme che non sanno di cosa si tratti. In realtà, questo tipo di dermatite non rappresenta alcun pericolo per il neonato e nella maggior parte dei casi non provoca nemmeno fastidi: è quindi importante imparare a riconoscerla in modo da non preoccuparsi inutilmente e sapere come trattarla per accelerarne la guarigione.

In tutti i casi, comunque, la crosta lattea non porta con sé conseguenze di alcun tipo: una volta che le crosticine saranno scomparse, la pelle non presenterà cicatrici o antiestetici segni permanenti.

Come si manifesta la crosta lattea?

La crosta lattea si manifesta sotto forma di crosticine bianche o giallognole che compaiono soprattutto sul cuoio capelluto del neonato, ma possono interessare anche altre parti del corpo come ad esempio la fronte, le palpebre, le orecchie ed il mento. Alla vista, la pelle del bambino appare squamata ed arrossata, ricoperta da crosticine che possono essere piuttosto unte al tatto.

In alcuni neonati, la crosta lattea può comparire anche nelle zone perigenitali: può facilmente essere confusa, in questo caso, con una reazione allergica al pannolino oppure ad altri prodotti utilizzati per l’igiene intima del bebè.

La manifestazione di questo particolare tipo di dermatite infantile avviene solitamente nelle prime settimane di vita del bambino e tende a scomparire da sola entro i 5 mesi, ma in alcuni casi la crosta lattea compare anche in età pre-adolescenziale (soprattutto sotto forma di recidive).

Le cause della crosta lattea

In merito alle cause che provocano questo disturbo nei neonati ci sono ancora molte questioni aperte: sono diverse le ipotesi ma al giorno d’oggi gli studiosi non sono ancora in grado di fornire risposte definitive e del tutto sicure.

Di certo, la manifestazione di tale disturbo è provocata da un’ipersecrezione delle ghiandole sebacee, ma non si conoscono ancora le cause scatenanti tale produzione eccessiva di sebo.

Secondo alcuni studi, la crosta lattea potrebbe dipendere dalla presenza nel sangue del neonato di alcuni ormoni materni assimilati attraverso la placenta in fase uterina e non ancora del tutto smaltiti dall’organismo del bebè: questo spiegherebbe il fatto che dopo alcuni mesi tutta la situazione di normalizza da sola e il disturbo scompare completamente.

Secondo altri specialisti, la crosta lattea sarebbe invece dovuta alla presenza del malassenzia, un tempo noto come Pityrosporum orbicolare: un fungo che vive sulla pelle di molti organismi tra cui l’uomo.

Sembrano invece ormai poco credibili le ipotesi che riconducono le origini del disturbo ad un’intolleranza al latte materno: se così fosse infatti la crosta lattea dovrebbe manifestarsi in concomitanza con altri fattori quali diarrea e coliche gassose (che non si presentano quasi mai in associazione alla comparsa delle crosticine sulla pelle).

Cura e trattamento del disturbo

Cura e trattamento del disturbo

La crosta lattea non può essere curata, probabilmente anche perché le cause scatenanti di tale disturbo non sono ancora note con chiarezza. Tuttavia, non c’è di che preoccuparsi perché il bambino non avverte alcun fastidio e solo in rarissimi casi può provare un leggero prurito. Qualora il bambino dovesse manifestare fastidio o provasse a grattarsi la pelle nelle zone interessate dal disturbo, conviene rivolgersi ad un medico per trovare una soluzione poco invasiva che allevi i sintomi La crosta lattea, come abbiamo detto, tende a scomparire da sola quindi non esistono trattamenti che permettano di risolvere il problema in modo definitivo: bisogna solamente avere un po’ di pazienza e prestare attenzione quando si fa il bagnetto o si pettinano i capelli del bebè, per evitare di irritare ulteriormente la cute.

Nonostante non esistano cure che permettano di far scomparire questa dermatite, è possibile accelerarne la guarigione con alcuni prodotti del tutto naturali e delicati, che svolgono principalmente una funziona emolliente ed ammorbidiscono quindi le crosticine, rendendo la pelle meno rovinata.

Tra i trattamenti più utilizzati per accelerare la guarigione della crosta lattea troviamo:

  • Oli vegetali naturali
    Gli oli di origine vegetale sono indicati per ammorbidire le crosticine cutanee e sono molto delicati sulla pelle del neonato, al contrario dei prodotti contenenti grassi animali, che potrebbero facilitare la proliferazione del malassenzia. Bisogna stare attenti a non utilizzare però gli oli per neonati più comuni presenti sul mercato perché la maggior parte di questi prodotti contiene paraffina e rischia quindi di irritare ulteriormente la pelle. Vanno benissimo quindi l’olio extravergine di oliva, l’olio di mandorle, l’olio di riso, l’olio di borragine e l’olio di calendula, da applicare dopo il bagnetto quotidiano.
  • Sapone di Aleppo
    Per la detergenza della pelle del neonato che soffre di crosta lattea, il sapone di Aleppo è da sempre considerato un toccasana: privo naturalmente di grassi di origine animale, conservanti, profumi o additivi chimici irritanti, è ricco di olio di oliva e di olio di alloro, ipoallergenico e quindi molto delicato sulla pelle del bebè.

Conseguenze della crosta lattea

La crosta lattea, fortunatamente, è un disturbo che come abbiamo detto compare e scompare da solo, senza che sia necessario alcun tipo di intervento. Certo, per migliorare la situazione come abbiamo visto è possibile applicare degli oli naturali ma questi sono utili solo per accelerare il processo di guarigione eventualmente, ma non per curare il disturbo.

Molte mamme sono spesso preoccupate dalle conseguenze che può avere questa dermatite: le crosticine, spesso molto evidenti nei neonati, lasceranno segni antiestetici anche quando saranno andate via? Fortunatamente la risposta è no! La crosta lattea non porta con sé conseguenze di tipo estetico e la pelle, una volta che il disturbo sarà scomparso, non presenterà alcuna cicatrice o segno permanente. Si tratta quindi di un piccolo problemino antiestetico ma di breve durata, che non comporta alcun tipo di conseguenza in futuro, salvo restando l’eventualità di recidive in età adolescenziale o intorno ai 4 anni di età. Anche dovesse presentarsi in età più avanzata, comunque, la crosta lattea scompare naturalmente e non lascia alcun segno.