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Cuore ingrossato, cosa è e cosa comporta la cardiomegalia

La cardiomegalia, o cuore ingrossato, è una particolare anomalia cardiaca che è contraddistinta da un incremento delle dimensioni del cuore. Le sue cause possono essere numerose, e possono riguardare non direttamente il cuore, quanto anche altre situazioni del nostro organismo. Cerchiamo di saperne di più, e affrontiamo punto per punto il nostro odierno approfondimento.

Cosa è il cuore ingrossato

Chiamato anche “cardiomegalia”, il cuore ingrossato è un’anomalia cardiaca rilevabile attraverso i raggi X e, come sopra anticipato, contraddistinta da un incremento del volume o della massa del cuore. Sotto il profilo anatomico, a determinare le variazioni (in aumento) delle dimensioni del cuore può contribuire l’ispessimento del miocardio, o la dilatazione delle cavità atriali o ventricolari.

Quali sono le cause del cuore ingrossato

La cardiomegalia, o cuore ingrossato, generalmente insorge in seguito a particolari condizioni di malattia, in grado di riguardare direttamente il cuore, o meno. Vi sono tuttavia anche dei casi in cui il cuore ingrossato non è relativo a una specifica causa, e altre situazioni che sono invece transitorie, come ad esempio la gravidanza.

Per quanto riguarda le determinanti di natura fisiologica, possiamo ricordare l’attacco di cuore, le aritmie, i difetti congeniti del cuore, i difetti delle valvole cardiache, la cardiomiopatia dilatativa, l’ipertensione polmonare dovuta a una malattia cardiaca, il versamento pericardico, l’amilodosi in forma localizzata, le infezioni virali del cuore.

Possono inoltre contribuire a un incremento delle dimensioni del cuore l’ipertensione, l’anemia, l’insufficienza renale, le malattie della tiroide, l’emocromatosi.

Come riconoscere il cuore ingrossato

Il cuore ingrossato può essere privo di sintomi e di segni evidenti, oppure contraddistinto da sintomi quale il fiato corto, le alterazioni del ritmo cardiaco, gonfiore alle gambe, sensazione di fatica, palpitazioni, aumento di peso. Nelle ipotesi in cui si abbiano questi sintomi, è opportuno cercare di condividerli con il proprio medico, considerando che una diagnosi precoce del cuore ingrossato può rendere molto più facile il suo trattamento. Ecco perchè, ai primi segnali di un cuore ingrossato, è opportuno procedere al consulto con un bravo cardiologo, per poter individuare la natura del disturbo.

Quali complicazioni ci possono essere

Le complicazioni dovute al cuore ingrossato dipendono dalle cause alla base dell’ingrossamento (si pensi alla gravidanza) e alla parte anatomica di cuore interessata. Le più comuni sono l’insufficienza cardiaca, la formazione di coaguli sanguigni, le patologie delle valvole cardiache, l’arresto cardiaco.

Come curare la cardiomegalia

Per poter curare il cuore ingrossato, è necessario anzitutto di conoscere le cause. Pertanto, la terapia non potrà che dipendere dall’origine dell’anomalia cardiaca, tenendo sempre conto che i trattamenti terapeutici disponibili sono di natura farmacologica (per i casi meno gravi) o di tipo medio-chirurgico (per i casi più gravi).

Per quanto concerne la terapia farmacologica, adatta ai casi meno gravi, questa consiste nella somministrazione di uno o più farmaci come i diuretici, gli ACE-inibitori, i bloccanti del recettore per l’angiotensina, la digossina, gli anticoagulanti, i beta-bloccanti, gli antiaritmici di altre classi.

La terapia medico chirurgica è invece ricondotta nelle ipotesi in cui la terapia farmacologica si riveli inefficaci, o se le condizioni del paziente peggiorano. I trattamenti possibili consistono in questo caso nell’installazione di un pacemaker o di un defibrillatore cardioverter impiantabile, nella chirurgia valvolare, nel bypass coronarico, nell’inserimento di un dispositivo di assistenza ventricolare e nel trapianto di cuore.