I datteri sono frutti ricchi di molte proprietà utili alla nostra salute. Il loro nome è di provenienza greca: daktilos che significa “dito”, vista la forma e la consistenza assimilabile proprio a quella di un dito di una mano.

Si tratta di un alimento originario del Nord Africa, il suo nome scientifico è Phoenix Dactylifera e appartiene alla famiglia delle Arecaceae o Palmaceae. La pianta da cui questo frutto nasce è una palma che può raggiungere e superare in abbondanza i 30 metri di altezza e vivere fino a trecento anni, riuscendo dal suo terzo anno di vita in poi, a produrre fino a 50 kg di frutti all’anno.

Considerato alimento fondamentale per molte popolazioni dell’Arabia e dell’Africa, visto l’alto contenuto di zuccheri naturali, l’uso dei datteri da molto tempo si è diffuso e consolidato in tutto l’Occidente e la sua raccolta risale al periodo dell’anno compreso tra agosto e settembre.

Per assicurare il commercio dei datteri durante gli interi dodici mesi, dopo il raccolto, molti agricoltori fanno essiccare questi frutti esponendoli per molti giorni al sole. Questo procedimento aumenta gli zuccheri e ne favorisce la conservazione.

La composizione chimica del dattero

Andiamo a vedere ora, dopo questa breve introduzione all’argomento, da cosa è composto il dattero, esaminando nei particolari da dove derivano i suoi aspetti benefici e le sue peculiarità.

Se prendiamo come campione 100 g di prodotto secco, vediamo che contiene 29 g di Acqua, 63 g di Zuccheri, 6,7 g di Fibre, 2,4 g di Proteine, 75 g di Carboidrati, 0,4 g di Grassi, 1,6 g di Ceneri.

Per quanto riguarda invece la composizione dei Minerali, quello più abbondante è il Potassio, presente nella quantità di 653 mg per 100 g, segue il Calcio con 39 mg ogni 100 g di datteri, il Fosforo con 62 mg ogni etto, il Selenio con 3 mcg, il Sodio con 2 mg, il Manganese con 0,2 mg, il Ferro con 1 mg, il Rame con 0,2 mg, sempre per 100g di datteri.

Proseguendo la nostra analisi di una porzione di 100 g di datteri secchi si è davanti a 23,9 g di Saccarosio, 19 g di Fruttosio, 20g di Destrosio e 0,1 g di Maltosio.

L’apporto calorico dei datteri, considerando sempre un quantità di 100 g a porzione è di 277 Kcal.

Le vitamine contenute nei datteri

vitamine contenute nei datteri

Per quanto riguarda l’apporto di vitamine abbiamo:

  • Vitamina A: IU 10;
  • B1: 0,05 mg
  • B2: 0,07 mg;
  • B3: 1,2 mg;
  • B5: 0,6 mg;
  • B6: 0,1 mg;
  • Vitamina C:0.4 mg;
  • Vitamina E:0,05 mg;
  • K:2,5 mcg;
  • J:6,2 mg;
  • Beta Carotene:6 mcg;
  • Luteina Zeaxantina:71 mcg;
  • Folati:18 mcg.

Proprietà benefiche dei datteri

Questo frutto presenta molte qualità benefiche, sfruttate in particolare nella medicina popolare, che da sempre usa rimedi naturali per la guarigione del corpo.

La prima cosa che si associa al consumo di datteri ad esempio è la sua proprietà antinfiammatoria, utile per la salute delle vie respiratorie: si consiglia all’occorrenza di bollire un etto di datteri in mezzo litro d’acqua, o consumare qualche dattero al giorno in quei periodi in cui si è influenzati, in modo da velocizzare i tempi di guarigione.

Un buon uso dei datteri è quello di sfruttare lo zucchero naturale presente in essi, nei vari modi consentiti. In particolare, quelli freschi sono dei veri e propri energizzanti e reintegranti dei sali minerali. Si consigliano a chi ha uno stile di vita molto frenetico o tende a stancarsi molto, ma anche alle persone sottopeso, talvolta per via di un metabolismo molto veloce, a chi fa sport e a quei bambini iperattivi che sembrano non stancarsi mai.

È sconsigliato vivamente il consumo di datteri secchi, soprattutto ai soggetti diabetici per l’alto tasso di zuccheri presenti in essi.

Oltre a ciò, chi dovesse avere mancanza di ferro può affidarsi a questo frutto capace di ridurre l’insopportabile sensazione di abbattimento non solo in chi ha cali di zuccheri, ma aiuta anche chi è soggetto ad anemia, grazie a un buon contenuto di minerali e ferro.

Possono trarre giovamento dai datteri anche i soggetti che hanno il potassio basso.

Proprietà benefiche dei datteri

Consumare regolarmente datteri può essere anche  un’arma di prevenzione contro infarti e ictus e in generale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, abbassando sensibilmente i livelli di colesterolo LDL, largamente conosciuto come colesterolo cattivo. Questi vantaggi provengono in larga parte dall’abbondante presenza di fibre solubili e insolubili all’interno del frutto.

Il dattero svolge un’azione efficace nel contrastare la diarrea. Chi soffre di stipsi, invece, può tranquillante mangiare il dattero e beneficiare delle fibre solubili, insolubili e degli aminoacidi, in grado di pulire l’intero sistema intestinale e per questo ridurre i rischi di colite, emorroidi e tumori al colon.

Inoltre, il Potassio (come il Magnesio, altro minerale presente nei datteri)  ha la capacità di abbassare la pressione sanguigna.

Oltre a quanto scritto, sottolineiamo come i datteri facciano bene alla mente, cosa che – purtroppo – in pochi sanno. Ciò è possibile grazie alla Vitamina B6 che protegge la salute del nostro cervello e ne aumenta le prestazioni.  Sempre il potassio, che come abbiamo visto dalla composizione chimica dei datteri, è presente in quantità molto elevate (supera persino le banane!) apporta benefici al sistema nervoso e contribuisce a riequilibrare il livello di liquidi nell’organismo, specie negli anziani, facendo sempre però attenzione all’alto concentrato di zuccheri.

In ultimo, vogliamo parlare dei vantaggi che questo prezioso frutto porta a chi ha problemi sessuali. In India, ad esempio, è ritenuto un ottimo afrodisiaco e gli antichi egizi consideravano la pianta del dattero un simbolo di fertilità.

Un’antica ricetta, ritenuta afrodisiaca, consiglia di mettere a bagno per una notte intera, prima di coricarsi, alcuni datteri in un bicchiere di latte di capra e farli ammorbidire. Al mattino si aggiunge miele e cardamomo, si frulla e si beve.

Come viene utilizzato il dattero in cucina

Il dattero, molto usato nella cucina mediorientale, si presta a svariati utilizzi anche in ricette occidentali. Quindi, non solo un frutto da consumare a scopi curativi, ma anche un pregiato dolcificante naturale da abbinare al tè nero o alla cannella.

Il dattero può arricchire anche secondi e contorni, accompagnando, per esempio formaggi saporiti.

Adatto a fare infusi, oppure a realizzare dolci dal sapore inconfondibile, unito al latte, può essere un’ottima colazione che può incontrare anche i  gusti dei più piccoli.

I datteri ritenuto di migliore qualità sono di provenienza israeliana: se confrontati con altri in commercio e con quelli di coltivazione europea, hanno una resistenza molto corposa e sono mediamente di forma più grossa e di sapore più dolce.

Una buona raccomandazione è quella di lavare sempre bene i datteri prima di mangiarli, poiché  la loro superficie rugosa attira facilmente impurità e polveri.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia