Potrebbe non essere una sorpresa assoluta, ma stando a quanto informa una nuova ricerca condotta dall’Università di Plymouth, i dentisti possono perdere importanti dettagli sulle radiografie da utilizzare per le diagnosi quando sono sotto pressione, poiché ad esempio sono in ritardo nella visita del paziente successivo.

Meglio scegliere dentisti poco “affollati”

Lo studio, pubblicato sul Journal of Dentistry, ha dimostrato che i dentisti che si occupano di cure primarie non hanno correttamente individuato il 67% delle perdite ossee e il 40% della carie su un campione di radiografie dentali, quando viene loro concesso un tempo limitato per valutarle. Tuttavia, i 40 partecipanti allo studio hanno diagnosticato correttamente, in media, tutte le patologie legate alla perdita ossea e alla carie, quando non avevano di fronte alcuna esigenza specifica temporale.

Ricordiamo che le radiografie dentali sono assunte di routine dai dentisti per rilevare la carie dentale e la perdita di supporto osseo intorno ai denti (che è di norma un grave segno di malattia gengivale).

I partecipanti allo studio, tutti provenienti da studi dentistici nel sud-ovest dell’Inghilterra e nei dintorni, hanno valutato i loro livelli di stress molto più elevati nella situazione di pressione temporale che in assenza di pressione temporale. Quello che però non era noto è il modo in cui tali livelli di stress producono degli errori sulle diagnosi e sulle valutazioni, a discapito evidente dei propri pazienti.

Le conclusioni della ricerca

La ricerca è stata condotta da Anastasios Plessas, Academic Clinical Fellow alla Peninsula Dental School, in collaborazione con la School of Psychology dell’Università di Plymouth.

Il ricercatore ha concluso affermando di aver condotto tale ricerca perché non ci sono altri studi che valutano le prestazioni dei dentisti sotto pressione, il che è – in buona sostanza – una questione davvero importante, visto e considerato che sempre più specialisti operano su pressione più o meno considerevole del tempo che scarseggia.

Questo lavoro ha mostrato un significativo deterioramento delle prestazioni diagnostiche dei dentisti quando si esaminano le radiografie sotto pressione temporale. Gli errori diagnostici possono mettere a rischio la sicurezza del paziente. Una diagnosi insufficiente può portare i pazienti a necessitare in futuro di un trattamento più complesso o addirittura di un’estrazione inutile dei denti. Questo studio dimostra che non dovremmo ridurre i tempi di appuntamento per adattarsi a un maggior numero di persone, ma cercare altri modi per soddisfare le esigenze del paziente” – ha poi dichiarato Plessas.

Approfondimenti e bibliografia

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia