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Depurarsi mangiando, siamo quello che mangiamo: Cibi invernali da non sottovalutare.

Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Così scriveva Ippocrate, padre della medicina e autore del famoso giuramento tutt’oggi sottoscritto dai laureandi di Medicina e Chirurgia; e lo scriveva ben 400 anni prima della nascita di Cristo dimostrando particolare lungimiranza. Aveva infatti già compreso l’importanza dell’alimentazione per il nostro benessere psico-fisico e il suo ruolo sia nella prevenzione che nella cura di molte malattie.

Durante tutto l’anno sarebbe infatti importante condurre un’adeguata alimentazione che garantisca il corretto apporto di vitamine, Sali minerali, antiossidanti e sostanze nutritive di primaria importanza ma senza dimenticare che, soprattutto in inverno, diventa indispensabile e fondamentale garantire l’apporto di quei cibi che sostengano e potenzino il nostro sistema immunitario e che assicurino una continua depurazione delle tossine da cui il nostro organismo, oggigiorno, è continuamente bombardato.

Depurarsi e detossificare organi fondamentali come il fegato risultano essere i pilastri fondamentali di un corretto stile di vita. Occorre cominciare dunque bevendo tanta acqua (2-3 l/die) e sfruttare le proprietà benefiche di alcuni alimenti che andrebbero quindi consumati in grandi quantità. Ricordiamone alcuni.

Tra le verdure non dovremmo farci mai mancare: barbabietole, broccoli, carciofi (tra le verdure più riconosciute per le proprietà depurative, diuretiche, anti trigliceridi e anti colesterolo LDL), carote, cavolfiore (contenente grandi quantità di potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico e vitamina C), cicoria (ricca di fibre essenziali per regolarizzare il transito intestinale e depurarsi dalle scorie), finocchio (diuretico e tonificante), asparagi (ottimi per migliorare la funzionalità renale), porro, radicchio, rafano, rapa rossa (drenante e abbiente di potassio), ravanello, sedano, prezzemolo (ricchissimo in vitamina C).

Pesci come il merluzzo, il salmone, le alici, le sardine e le triglie vanno consumate almeno 2-3 volte a settimana ed è importante garantire quotidianamente un buon apporto di cereali e legumi in particolare avena (il migliore cereale per i diabetici), grano saraceno, riso e lenticchie. 

Come frutti invece: arance rosse (ricche di vitamina C e flavonoidi antiossidanti), mandarini, kiwi (uno dei frutti più ricchi di vitamina C e polifenoli), limone (fondamentale per aumentare l’assorbimento di ferro contenuto in altri alimenti da consumare in concomitanza), mela, pompelmo (che è fonte di vitamine A, C, D, B1, P, ha il potere di eliminare dai nostri liquidi interni le sostanze di scarto, funzione antitumorale e anticolesterolo), frutta secca (importantissima fonte di Magnesio e acidi grassi essenziali Omega3)

La dottoressa Nicoletta Bocchino, biologa nutrizionista, consiglia:

«A tavola bisogna dare precedenza ai cibi come verdura e frutta di stagione che assicurano una grande varietà di minerali, in particolare potassio e magnesio, che agevolano il drenaggio dei liquidi in eccesso e favoriscono la depurazione dell’organismo. Inoltre, sono buone fonti di acqua, che favorisce l’eliminazione delle sostanze di scarto tramite la diuresi, e di fibre, che agevolano la regolarità intestinale. In più, consentono di fare scorta di preziosi antiossidanti, tra cui la vitamina A e la vitamina C, che facilitano la depurazione»

Fonti