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Dieta del supermetabolismo, un pratico menu per dimagrire in un solo mese!

Avete un’amica o un amico che mangia tantissimo e non ingrassa mai? Probabilmente il segreto è legato al fatto che ha un metabolismo che permette di bruciare tanto grassi. Una bella comodità – superficialmente parlando – poichè vi permetterebbe di mgniare un pò di più, senza dover necessariamente tenere sotto controllo la bilancia. Ma è possibile permettere al nostro metabolismo di lavorare di più, consentendo così di bruciare più grassi e più in fretta e, nel contempo, perdere qualche chiletto di troppo? Con la dieta del supermetabolismo la risposta è naturalmente positiva. Ma come fare?

Come funziona la dieta del supermetabolismo

Una delle diete del supermetabolismo più note e diffuse è quella predisposta dalla nutrizionista americana Haylie Pomroy, che promette di dimagrire fino a 10 chili in un solo mese, con cinque pasti al giorno e senza particolari fatiche. Il programma dura 28 giorni, e ogni settimana è suddivisa in tre distinte fasi che servono – rispettivamente – a calmare gli ormoni dello stress, sbloccare il grasso accumulato, liberare gli ormoni che bruciano il grasso.

Le fasi

Come funziona la dieta del supermetabolismo

La prima fase della dieta del supermetabolismo riguarda le giornate di lunedì e di martedì. Qui l’obiettivo è stimolare l’organismo a calmarsi, iniziando a digerire gli alimenti per davvero, piuttosto che accumularli. Il cibo ingerito dovrà essere legato a carboidrati e verdure, mentre l’attività fisica sarà di tipo aerobico.

Nella seconda fase, mercoledì e giovedì, bisognerà invece ingerire proteine e verdure, e fare un pò di pesi: l’obiettivo è trasformare il grasso accumulato in muscoli, visto e considerato che più i muscoli lavorano, e più bruciano grassi.

Nella terza fase, da venerdì a domenica, si può mangiare grassi sani e verdure, carboidrati e proteine, effettuando un’attività fisica rilassante come lo yoga. L’obiettivo è quello di bruciare i grassi preferendoli a proteine e carboidrati.

Le regole della dieta del supermetabolismo

Naturalmente, quanto sopra è legato ad alcune buone abitudini che vi consigliamo di seguire in compagnia del vostro medico. Cercate ad esempio di mangiare 5 volte al giorno, ogni 3-4 ore, facendo colazione entro 30 minuti dal risveglio. Rispettate inoltre le indicazioni e l’ordine delle fasi, preferite i prodotti bio e bevete ogni giorno 30 millilitri di acqua ogni chilogrammo di peso corporeo. Scegliete carne senza nitriti e nitrati ed effettuate sempre dell’esercizio fisico. Tra le cose da NON fare, cercate di non mangiare frumento, mais, latticini, soia, zuccheri raffinati, caffeina, alcol, frutta essiccata, spremute, edulcoranti artificiali, alimenti light e dietetici.

Ma, ci chiediamo in conclusione, questa dieta del supermetabolismo funziona veramente? I principi di base – sostengono i nutrizionisti americani – sono effettivamente piuttosto buoni, ma è comunque cercare di fare attenzione all’attività fisica, che costituisce la vera “chiave” del successo di questo regime alimentare. Cercate inoltre di ricordare che ogni cambiamento nel vostro regime alimentare dovrebbe essere concordato con il proprio medico curante, evitando pertanto di avvicinarvi con troppa leggerezza alle diete fai-da-te: nessuno, più del vostro medico e dietologo, potrà riuscire nel supportarvi nella maniera più qualificata e specifica nell’individuazione del miglior menu per un congruo e sostenibile dimagrimento.

Esistono delle controindicazioni?

Esattamente come tante altre diete, anche in questo caso protrarla per troppo tempo può favorire lo sviluppo di varie carenze. Diete del genere possono facilmente esporre al classico effetto yo-yo. Dopo l’interruzione e la ripresa dello schema alimentare precedente capita spesso di ritrovarsi in tutto o in parte con i chili persi. È una dieta che deve essere impostata a cicli, visto che consente di perdere peso rapidamente.  Chi vuole seguirla più sporadicamente dovrà cambiare modo di alimentarsi. Dovrà mangiare ogni 3-4 ore, dal momento che una dieta così combinata porta ad un aumento di appetito. Un’alimentazione così frequente serve anche ad evitare i picchi insulinemici.

La rotazione degli alimenti è un altro fattore fondamentale. Prima di tutto per evitare la monotonia, ma anche per ottenere i vari nutrienti e attivare il metabolismo. È una dieta che è preferibile eseguire sporadicamente e da seguire per non più di sette giorni di fila.

Quali cibi si possono mangiare?

Si consiglia di preferire sempre gli alimenti biologici, che non hanno conservanti, zuccheri aggiunti e sale. Da evitare i vari prodotti lattiero caseari. È concessa la frutta e la verdura fresca di stagione. Quindi vanno bene mele, limoni, lime, arance, cavolo, sedano, carote, cetrioli, broccoli, peperoni, funghi, aglio, patate dolci, cavoli e spinaci. Per quanto riguarda le granaglie e i semi oleosi sono da evitare le arachidi. Sono invece concesse la quinoa, le mandorle crude, il riso integrale, gli anacardi, le noci, i semi di girasole crudi e lo steel cut oat, un particolare tipo di avena.

Nella categoria della carne e del pesce si può mangiare la carne di manzo, la carne essiccata, il pollo e il tacchino, ma anche il tonno in scatola (preferibilmente in salamoia). Sia nella prima che nella seconda fase sono permessi solamente i bianchi d’uova, compreso quello pastorizzato. E i cibi congelati? Vanno benissimo i gamberi, i frutti di bosco e ogni tipo di pesce. I cibi in scatola? Sono concessi sale marino, aceto balsamico, olio d’oliva, tamari, brodo, fagioli.

L’uso degli integratori

L’uso degli integratori

Capita spesso che la gestione dei vari pasti possa complicarsi per via degli impegni di lavoro. Quindi, per poter seguire questa dieta è meglio utilizzare degli integratori sostitutivi dei pasti. Sono spesso integratori in polvere e monodose. Se ne trovano di specifici per ciascuna fase della dieta del supermetabolismo.

Ricetta per la fase 1: riso venere con pollo e verdure

Per questo ottimo piatto che si può mangiare a pranzo servono pochi ingredienti, ma di qualità. Quindi, dovete acquistare riso venere, 120 grammi di bocconcini di petto di pollo, zucchine, peperoni, cipolle di tropea e brodo vegetale (tutte verdure bio). In primis bisogna far cuocere per circa 45 minuti il riso venere. Chiaramente si può scegliere di usare in alternativa riso integrale o altri cereali permessi nella prima fase. Lavate e tagliate le varie verdure. In una padella, intanto, fate dorare i bocconcini di pollo e i semi di cumino. Dopo che sono ben dorati, aggiungete le verdure. Lasciate saltare per pochi minuti e sfumate aggiungendo mezza tazza di brodo. Lasciate cuocere fino al momento in cui le verdure diventano tenere. A questo punto è sufficiente scolare il riso, servirlo sul piatto, attorniandolo dalle verdure.