Una dieta malsana è legata a una cattiva salute mentale

Un nuovo studio afferma che una dieta malsana e squilibrata può essere ricollegata a problemi di salute mentale, come alcuni stati di depressione.

dieta malsana
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Un recente studio ha scoperto che la cattiva salute mentale è spesso legata alla scarsa qualità della dieta – indipendentemente dalle caratteristiche personali come l’età, l’istruzione, lo stato civile e il livello di reddito.

Lo studio, pubblicato il 16 febbraio sull’International Journal of Food Sciences and Nutrition, ha rivelato che gli adulti che consumano cibi più malsani avevano anche maggiori probabilità di segnalare sintomi di stress psicologico moderato o grave rispetto ai loro coetanei che consumavano una dieta più sana.

Jim E. Banta, PhD, MPH, professore associato alla Loma Linda University School of Public Health e autore principale dello studio, ha detto che i risultati sono simili a precedenti studi condotti in altri Paesi che hanno trovato un legame tra la malattia mentale e scelte alimentari non sane. L’aumento del consumo di zucchero è ad esempio stato individuato essere associato al disturbo bipolare, mentre il consumo di alimenti che sono stati fritti o contengono elevate quantità di zucchero e cereali lavorati sono stati collegati con stati di depressione.

“Questo e altri studi come questo potrebbero avere grandi implicazioni per i trattamenti nella medicina comportamentale”, ha detto Banta. “Forse è giunto il momento di esaminare più da vicino il ruolo della dieta nella salute mentale, perché potrebbe essere che scelte alimentari sane contribuiscano alla salute mentale. Sono necessarie ulteriori ricerche prima di poter rispondere in modo definitivo, ma le prove sembrano puntare in quella direzione”.

Banta ha altresì affermato che il legame tra cattiva alimentazione e malattia mentale non è una relazione causale. Ha comunque anche affermato che tali risultati si basano su studi precedenti e potrebbero influenzare la ricerca futura e gli approcci che i fornitori di assistenza sanitaria utilizzano per i trattamenti di medicina comportamentale.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia