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La dieta di Weight Watchers: non solo una dieta, ma un’educazione alimentare

Questa dieta punta al dimagrimento e al successivo mantenimento del peso ideale mediante una vera e propria rieducazione alimentare del soggetto. Il temine infatti indica proprio “Controllo del peso”.

Da dove viene la dieta Weight Watchers

Questa dieta non viene proposta come una solita dieta a scopo dimagrante, ma si eleva a modello di educazione alimentare. Sostanzialmente prevede una revisione delle cattive abitudini in favore di un modo corretto di alimentarsi. Questa dieta nasce negli anni Sessanta ad opera dell’americana Jean Nidetch, la quale volendo dimagrire ma senza rinunciare ai piaceri del cibo, prese l’abitudine di indire una riunione con le amiche con il medesimo problema per scambiarsi informazioni e supporto psicologico. Un team di medici americani elaborarono poi la dieta in modo scientifico, mettendo alla base il senso solidale dei diversi membri del gruppo di soggetti in sovrappeso. La linea è in un certo senso come quella seguita dai gruppi di sostegno per coloro che vogliono disintossicarsi da dipendenze. Ad ogni riunione Weight Watchers i membri espongono i loro problemi, i propri successi e le loro strategie, con la moderazione di esperti di alimentazione e psicologia.

A livello del singolo la dieta insegue principalmente due obiettivi:

  • modifica delle abitudini alimentari e dello stile di vita del soggetto
  • raggiungimento del peso giusto per se stessi e per la propria immagine corporea, ed è questo il punto che viene molto criticato

Come funziona la dieta

I membri che intendono fare la dieta si iscrivono ad un gruppo motivazionale/educativo. Lo stesso poi porterà avanti la dieta insieme, per facilitare la gestione e uniformare il gruppo il più possibile viene seguito un sistema di valutazione matematica delle calorie ingerite (come nella Dieta a punti). Oltre a certi principi alimentari vincolanti, il paziente deve rispettare il suo punteggio quotidiano, che gli è stato attribuito in base a sue specifiche caratteristiche, come l’età, il peso, l’altezza, l’obiettivo, il sesso, il movimento fatto etc e in base al deficit calorico per raggiungere il peso ideale.

Ogni alimento corrisponde ad un punteggio: maggiori sono le calorie di questo, maggiore è il punteggio. In linea di massima, ogni punto della dieta Weight Wachers vale circa 35-45 calorie, indipendentemente dal tipo di calorie. Al punteggio del singolo membro possono essere attribuiti dei punti extra da utilizzare durante la settimana, per esempio è il caso di chi pratica attività fisica.

Il singolo può anche giocare alcuni punti in giornate speciali, se li risparmia in un altro giorno della settimana, questo per concedersi degli “strappi” alimentari. La dieta ha la particolarità di non escludere totalmente certi cibi, ma le regole è chiaro che ne riducono il consumo in favore di altri alimenti più salutari. Divieti vi sono solo per esempio per i superalcolici e le bevande zuccherate. Allo stesso modo non concede l’assunzione senza limiti di alimenti solitamente concessi perché ipocalorici. Il risultato è effettivamente un regime equilibrato. Nella dieta sono anche previsti degli integratori, come quello multivitaminico. Una volta raggiunto il peso ideale (peso target), inizia un periodo di mantenimento. Se per 6 settimane il peso resta inalterato, il soggetto diventa membro Weight Watchers per sempre e se mantiene questa regolarità ha la possibilità di partecipare gratuitamente alle riunioni del gruppo di dimagrimento.

La dieta di Weight Watchers

Da dove viene la dieta Weight Watchers

La dieta prevede 1200-1300 kcal al giorno, da seguire per almeno tre settimane in modo preciso, sia come tipo di alimenti, sia come peso degli stessi, ovvero non si possono né aumentare, né diminuire le dosi.

  • Frutta: fresca, oppure in scatola, senza zucchero, tra cui una volta al giorno un frutto con vitamina C (agrumi, kiwi, frutti di bosco, ribes etc.), una porzione deve essere presente a colazione
  • Uova: fino a 4 alla settimana (di cui una al mattino e due di sera)
  • Formaggio: non oltre 120 grammi alla settimana (30 gr al mattino e 60 gr la sera)
  • Altri derivati del latte: fino a 75g al mattino e non più di 150g la sera, per un totale di 225g la settimana
  • Pane: 30 gr di pane bianco da 2 a 4 volte al giorno MA solo a pasto e una porzione sempre a colazione
  • Latte: 250 ml per 3-4 volte al giorno, che si può sostituire con 200 gr di yogurt magro
  • Carne e pesce: carni magre e almeno 3 porzioni di pesce la settimana
  • Legumi e ortaggi: minimo 3 volte la settimana con porzioni da 100 gr ognuna
  • Grassi: concessi solo margarina e oli di semi; olio d’oliva solo una volta al dì; concesse 3 porzioni di grassi al giorno di 1 cucchiaio ognuna. Mai fritti
  • Bevande: acqua a volontà, the e caffè senza zucchero, esclusi gli alcolici

Fallimento di questa dieta

  • La dieta mira troppo al conteggio delle calorie anziché al senso di sazietà
  • Dà troppa importanza ai grassi di tipo saturo
  • Non dà importanza al movimento fisico, ma solo alla riduzione di calorie
  • Più che di un’educazione alimentare, si tratta di un controllo alimentare, il soggetto non comprende quello che fa e perché esattamente

Il regime alimentare così proposto è poco soddisfacente e quindi una volta terminato il ciclo il soggetto probabilmente tornerà ad ingrassare