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Disidrosi mani: cure e rimedi naturali

La disidrosi mani, patologia di tipo infiammatorio, si manifesta con la comparsa di eczemi alle mani molto fastidiosi e pruriginosi, che sembrano avere sviluppi tendenzialmente più impegnativi e dolorosi in primavera ed estate.

Il sospetto, a causa anche del periodo in cui sembra manifestarsi più frequentemente, è che la disidrosi mani sia la reazione del nostro organismo a uno o più allergeni, né più e né meno che come per tante altre patologie di tipo dermatologico.

Comunque la sintomatologia si concretizza nella comparsa di qualche chiazza molto pruriginosa che evolve celermente nella morfologia della vescicola ripiena di liquido di natura sierosa. In genere le vescicole sono tante e si raggruppano, soprattutto nelle pieghe cutanee che si trovano fra le dita.

Le vescicole, dopo esser scoppiate (o anche riassorbite), lasciano una cute spellata e squamosa. Pur non essendo di sicuro una malattia dagli esiti gravi, è pur sempre fonte di gravi imbarazzo e disagio, e, oltretutto, pare attecchisca più facilmente in individui giovani e di sesso femminile.

Fattori predisponenti la disidrosi mani

Disidrosi mani: perché e come

Tra i fattori che possono predisporre un organismo alla disidrosi mani, c’è, sicuramente un fattore ereditario ma, come per la maggior parte di tutte le malattie dermatologiche, anche lo stress gioca un ruolo di primaria importanza. E’ un disturbo che si manifesta al suo acme nella bella stagione, prediligendo quindi primavera ed estate, per poi regredire in autunno ed in inverno, fino alla scomparsa totale. Quando la malattia si manifesta in qualcuna delle sue fasi più acute si consigliano trattamenti farmacologici quali l’applicazione di creme cortisoniche ed anche gli antistaminici. Da non dimenticare le fototerapie e le iniezioni di botulino.

I rimedi naturali contro la disidrosi mani

Nessuno di questi presìdi farmacologici, però, ha effetti di carattere risolutivo e quindi, onde evitare di sottoporsi a cure farmacologiche troppo intense e durature, molti preferiscono affidarsi, almeno per il potenziamento delle cure a base di medicinali, anche a rimedi di tipo naturale. Di seguito un piccolo compendio di questi rimedi naturali utili per affiancare la terapia farmacologica contro la disidrosi mani:

  1. Il gel all’aloe vera: è notevolmente efficace nel lenire l’infiammazione, nel riassorbimento delle vescicole e nell’aiutare la cute a cicatrizzarsi;
  2. Maniluvio con acqua tiepida e amido di riso (max. uno7due cucchiai);
  3. Impacco lenitivo a base di camomilla, con garzette sterili imbevute dell’infuso concentrato;
  4. Maniluvio con una miscela di acqua ed un cucchiaio di bicarbonato di sodio.

Naturalmente per contrastare i sintomi della disidrosi mani, oltre ai rimedi di tipo farmacologico ed a quelli di tipo naturale, si possono eseguire delle semplici regole di igiene e comportamentali:

  1. Lavarsi non troppo spesso e senza acqua calda, ma, al massimo tiepida;
  2. Mantenere ben idratata la pelle con creme di qualità (anche fatte da se, ma con ingredienti di qualità) che non ungano;
  3. Asciugarsi sempre per bene dopo essersi lavate le mani;
  4. Se possibile, utilizzare dei guanti di cotone traspirante, sempre freschi e puliti.

Un ulteriore, prezioso, consiglio, è quello di riuscire (o almeno provarci) a ridurre il proprio livello di stress e di ansia, in quanto la disidrosi mani ha un’importante componente di natura psicosomatica. Può sembrar strano, ma praticare la meditazione pare abbia dato ottimi risultati nella cura di sintomi di alcune malattie dermatologiche, prima fra tutte la disidrosi mani.

Terapie e cura

Attualmente purtroppo non esiste una vera e propria cura specifica in grado di debellare definitivamente la disidrosi, ma è possibile utilizzare dei trattamenti che consentono di gestire in maniera adeguata la manifestazione cutanea. Molto spesso in presenza di tale disturbo il paziente si rivolge al dermatologo, che nella maggior parte dei casi prescriverà degli impacchi con azione antisettica in gradi di mantenere asciutta la pelle lesionata.

In tal caso dunque, verrà prescritta una soluzione specifica da far preparare in farmacia, per poi essere applicata mediante l’utilizzo di garze sterili imbevute, in cui immergerete le vostre mani e se necessario anche i piedi. Ogni applicazione dura mediante 10-15 minuti da ripetere più volte nell’arco della giornata. Un altro rimedio comune sono invece le classiche  creme da applicare direttamente nella zona interessata, tendenzialmente a base di cortisone, in grado di ridurre l’infiammazione e l’irritazione, favorendo in questo modo la guarigione della pelle.

Tali trattamenti generalmente sono a breve termine e con un dosaggio basso, che non causa la comparsa di alcun tipo di effetto collaterale al paziente. Anche gli steroidi possono essere utilizzati per il trattamento della disidrosi, perché sono in grado di ridurre l’infiammazione localizzata, così da poter diminuire nel tempo l’irritazione ed aiutare la pelle infiammata a guarire più velocemente. Tali prodotti sono quelli più utilizzati per le cure farmacologiche a breve termine ed in basse dosi, proprio per evitare la comparsa di effetti indesiderati o collaterali anche gravi.

Solo in casi molto rari e limitatamente alle forme più gravi, il trattamento a base di steroidi può essere prescritto per bocca, facilitando così la loro efficacia, ma con il rischio maggiore di comparsa di effetti indesiderati. In presenza di infezione invece, potrebbe essere necessario il ricorso a farmaci antimicotici o antibiotici, una situazione che si verifica maggiormente quando la patologia colpisce i piedi. Ora descriveremo altre possibili cure che si possono mettere in pratica per scongiurare la disidrosi:

  1. Fototerapia. Questo trattamento si esegue solo quando tutti gli altri di cui sopra, non hanno mostrato la loro efficacia. Sarà il vostro medico curante o dermatologo a prescrivere una tipologia specifica di fototerapia, che utilizza i raggi UVA, e che combina l’esposizione ai raggi ultravioletti con dei farmaci, che rendono la pelle maggiormente sensibile agli effetti di questo tipo di trattamento.

2.Pomate immunosoppressive: i farmaci come il Primecolimus o il Tacrolimus possono essere particolarmente indicati per coloro che vogliono limitare l’esposizione verso gli steroidi, ma purtroppo possono fra aumentare il rischio di contrarre infezioni della cute. In alcuni casi si può ricorrere alla somministrazione per bocca.

  1. Iniezione di tossina botulinica: in determinati casi di disidrosi, è stato possibile notare come tale rimedio ha apportato evidenti miglioramenti alla pelle. La tossina botulinica, è una sostanza in grado di colpire i nervi della pelle, ma il motivo per il quale si è riscontrato un enorme beneficio non sembra essere ancora oggi chiaro. Molti sostengono che può derivare da un meccanismo di blocco delle ghiandole sudoripare limitandone di conseguenza la sudorazione.

4.Impacchi: gli impacchi con acqua fredda sono utili in presenza di forte prurito, perché in grado di limitare tale fastidio.

  1. Antistaminici: gli antistaminici che si possono acquistare in farmacia, sono anch’essi particolarmente indicati per alleviare il fastidioso prurito.

Prevenzione della disidrosi

Come abbiamo precedentemente accennato, ancora oggi non si sa quale sia il fattore scatenante della disidrosi, e purtroppo non esiste un metodo sicuro per debellare la patologia, ma evitare l’esposizione ai metalli pesanti come il nickel ed il cromo ad esempio e lo stress, può certamente contribuire in maniera positiva alla prevenzione della disidrosi. È molto importante se si è affatti da questo disturbo, di non utilizzare profumi e detergenti particolarmente aggressivi, privilegiando invece prodotti naturali, oppure studiati per una pelle sensibile ed intollerante. Anche il cambiamento della dieta può contribuire alla guarigione. Infatti se il nickel ed il cobalto sono una delle possibili cause che possono determinare la disidrosi, eliminare dalla tavola i cibi che contengono tali elementi può solo favorire la guarigione e limitare le frequenti ricomparse.

Alimenti contenti nickel

Alimenti contenti nickel

Gli alimenti che contengono un maggiore quantitativo di Nickel assolutamente da evitare in presenza di disidrosi sono:

  1. Cacao e derivati
  2. Liquirizia
  3. Cereali integrali
  4. Nocciole
  5. Noci
  6. Tutti i legumi

Purtroppo vi sono anche degli alimenti che ne contengono seppur in quantità minore, anch’essi da evitare in presenza di tale patologia:

  1. Aringhe
  2. Astice
  3. Frutti di mare
  4. Fegato
  5. Alloro
  6. Asparagi
  7. Carote
  8. Cavolfiore
  9. Cetrioli
  10. Cicoria
  11. Cipolla
  12. Sedano
  13. Spinaci
  14. Pomodoro crudo
  15. Funghi
  16. Banane
  17. Ciliege
  18. Melone
  19. Ananas
  20. Cannella
  21. Lievito
  22. Pepe
  23. Vino rosso
  24. Vino bianco

Alimenti che contengono cobalto:

Gli alimenti che invece contengono cobalto assolutamente da evitare in presenza di disidrosi sono:

  1. Ostriche
  2. Carne di manzo
  3. Giallo d’uovo
  4. Latte
  5. Lattuga
  6. Albicocca
  7. Pera
  8. Aragosta
  9. Radicchio
  10. Frumento integrale
  11. Fichi
  12. Grano saraceno
  13. Fagiolo bianco
  14. Barbabietola rossa
  15. Cozze
  16. Alghe
  17. Formaggio
  18. Agnello
  19. Cotoletta di agnello
  20. Spirulina