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Dismenorrea: quei fastidiosi dolori mestruali

Questa sintomatologia in buona percentuale può essere curata col solo uso di antidolorifici, ma per alcune donne, si tratta di un problema estenuante, tanto da impedire loro di svolgere le normali attività giornaliere.

Che cos’è la dismenorrea

Sono molte le donne che soffrono di dolori associati al ciclo mestruale, e in particolar modo le ragazze al di sotto dei 20 anni d’età, le donne con mestruazioni dal flusso irregolare e quelle che non hanno mai avuto dei figli. Inoltre, c’è anche la possibilità di ereditare la dismenorrea: chi ha avuto una madre che ne soffriva, corre il rischio d’imbattersi nelle stesse problematiche.

In linea generale, la dismenorrea non è collegata a gravi pregiudizi dell’apparato riproduttivo, però è possibile che a causarla siano delle patologie specifiche. In tale eventualità i fastidi si espandono sia in fase post che pre mestruale, rendendo quei giorni del mese insopportabili, tanto da compromettere la serenità quotidiana.

Quali sono le cause che provocano la dismenorrea

Quali sono le cause che provocano la dismenorrea

Pare non esserci una causa specifica alla base di questi dolori, dunque parliamo di dismenorrea primaria. Diversamente, con complicazioni singolari o nello specifico dell’apparato riproduttivo, si tratta di dismenorrea secondaria che può manifestarsi anche con endometriosi, l’adenomiosi o i fibromi uterini. Anche le infezioni, il restringimento della cervice uterina contribuiscono in larga misura all’aumento di questi fastidiosi spasmi.

Come riconoscere i sintomi della dismenorrea

La dismenorrea si caratterizza in principio da un dolore non dissimile da quello dei crampi alla pancia, colpisce la parte bassa dell’addome e va ad aumentare in fase acuta. In alcuni casi può estendersi fino alla schiena e agli arti inferiori, includendo in certe occasioni: nausea, vertigini, brividi, sudorazione intensa ed episodi di diarrea.

Riguardo alla dismenorrea primaria i fastidi compaiono 1 o 2 giorni prima del ciclo mestruale e durano per un tempo di 17/72 ore. Nella dismenorrea secondaria, purtroppo, i dolori compaiono prima e durano anche più a lungo.

È accertato che con l’avanzare degli anni, la dismenorrea comporti minore afflizione e c’è   la sicura possibilità che tenda a scomparire.

È possibile prevenire la dismenorrea?

Non c’è alcun modo di agire in maniera preventiva sulla dismenorrea. Tuttavia è bene concedersi del riposo durante i giorni delle mestruazioni, finché il corpo non si rigenera del tutto. Un importante aiuto può provenire anche da una sana alimentazione da seguire sempre, sia durante il periodo mestruale che durante la regolare quotidianità. Anche il ricorso a dei semplici metodi naturali, che andremo a vedere nei successivi paragrafi, rappresentano una buona occasione per prendersi cura di se stesse.

Nel caso dovessero comparire i primi sintomi elencati nel precedente paragrafo sarebbe opportuno fissare un appuntamento con un medico specialista, in modo da avere una diagnosi certa e potersi muoversi di conseguenza, evitando magari l’uso di farmaci sbagliati e inutili grattacapi.

Il ginecologo chiederà alla paziente di descrivere i sintomi avvertiti, esaminando lo stato di salute degli organi riproduttivi, attraverso la visita e l’ecografia. Qualora ci dovessero essere sospetti di dismenorrea secondaria, verranno effettuati i seguenti esami:

  • Risonanza magnetica: si tratta di una tecnica che fornisce immagini minuziose del corpo umano, attraverso l’utilizzo di campi magnetici e onde radio, escludendo totalmente il paziente da rischi di radiazioni ionizzanti.
  • Isteroscopia: è un esame che permette di visualizzare in modo dettagliato l’utero dal suo interno. Viene eseguita inserendo attraverso la vagina una piccola telecamera, posta all’estremità di un sottile utensile, Isteroscopio, capace di raggiungere l’utero dopo che le sue parti sono state rilassate o attraverso anidride carbonica, oppure con del liquido in soluzione fisiologica.
  • Laparoscopica: Quest’esame viene indicato in casi più estremi, dove si sospetta di tumori, o deve c’è bisogno di prelevare campioni di tessuto da sottoporre ad analisi, Biopsia. È considerata una tecnica chirurgica mini-invasiva, impiegata per osservare gli organi all’interno dell’addome, inserendo strumenti chirurgici miniaturizzati, attraverso piccole aperture all’addome stesso.

La cura

Nel caso la diagnosi dovesse confermare la dismenorrea secondaria, la terapia più adatta sarà prescritta in base al tipo di dolore associato a essa. Solo con un trattamento indirizzato a quest’ultima sarà possibile diminuire i fastidi.

In caso di dismenorrea primaria è possibile utilizzare farmaci antinfiammatori non steroidei che aiutano a contrastare i dolori. Anche gli anticoncezionali possono essere presi in considerazione: la pillola, infatti, preclude l’ovulazione e quindi diminuisce gli spasmi dell’utero.

Oltre a ciò, si ricorre a dei supplementi di magnesio. Pare che questo elemento riesca ad avere un effetto calmante in fase pre-mestruale.

Quali sono i rimedi naturali per diminuire i dolori provocati dalla dismenorrea

rimedi naturali per diminuire i dolori provocati dalla dismenorrea

In natura esistono numerose erbe e spezie che, combinate tra di loro o consumate da sole,  apportano benefici al corpo umano. Le tisane, per esempio, bevute due o tre volte al giorno, oltre a regolare il gonfiore, donano una piacevole sensazione di relax e benessere generale e hanno la capacità di frenare i dolori nei giorni delle mestruazioni.

Erbe e spezie consigliate per la preparazione di gustose tisane, da poter preparare senza correre alcun rischio sono:

Oli essenziali e Dismenorrea

In commercio è possibile trovare svariati olii essenziali considerati utili ad alleggerire i dolori mestruali e gli affaticamenti tipici di questo periodo. Possono essere presi in considerazione lavanda, maggiorana, geranio e camomilla. Il consumo di questi olii è possibile anche durante i massaggi: diluendo alcune gocce di un olio vegetale, ad esempio quello di mandorle dolci, o l’olio d’oliva si avrà una sensazione di benessere durante la fase mestruale. Le miscele d’olio ottenute, sono indicate per massaggi in parti del corpo come piedi, gambe e addome.

I sali da bagno

I sali sono indicati per concedersi momenti di relax all’interno della propria vasca da bagno o attraverso un pediluvio, rimedi che sono in grado comunque di alleggerire i sintomi della dismenorrea. Per provarlo, procuratevi del sale grosso integrale e aggiungete dieci gocce di olio essenziale alla lavanda per ogni 100 g di sale. In fase di preparazione si possono unire una manciata di fiori di lavanda essiccati. Il preparato va conservato in barattoli di vetro ben chiusi e usato nel momento del bagno.

Cibi da evitare per chi soffre di dismenorrea

Gli alimenti da escludere dalla dieta durante i giorni mestruali e in fase premestruale sono: alcol, cibi piccanti, zuccheri raffinati, fritture e latticini. Questi cibi contribuisco a enfatizzare disturbi quali crampi, mal di testa, sonnolenza e fame continua.

Cibi consigliati a chi soffre di Dismenorrea

Durante il ciclo mestruale è importante avere un giusto consumo d’acqua, evitando così di disidratarsi. Si consiglia inoltre di arricchire la propria alimentazione con frutta, verdura a foglia larga e ortaggi da condire con spezie come: timo, cannella, zenzero e chiodi di garofano in polvere. Le spezie elencate sono considerate in larga misura un vero e proprio toccasana, in grado di curare in maniera totalmente naturale e alleggerire appunto i fastidi provocati dalla dismenorrea alle donne.