Distorsione alla caviglia: cosa è e come affrontarla

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Distorsione alla caviglia

La distorsione della caviglia è un comune problema alle articolazioni della caviglia, con perdite dei rapporti articolari tra le ossa distali della gamba (cioè, tibia e perone) e il primo osso del piede, l’astragalo. Si tratta altresì di uno dei problemi più frequenti per le persone che praticano nello sport, ma che sovente si può incontrare anche nella vita quotidiana. Il perché è semplice da ricondursi: su questa articolazione pesa infatti l’intero peso corporeo, e un movimento incongruo può condurre a tale fattispecie.

Tipicamente le distorsioni alla caviglia possono essere distinte in 2 principali categorie. Si può infatti parlare di lesioni isolate, a loro volta distinte in lesione laterale di caviglia (la più frequente), distorsione mediale e sindesmosi; o di lesioni associate, come le fratture e le lesioni tendinee.

Fattori di rischio

Sono numerosi i fattori di rischio che possono predisporre il soggetto a una maggiore o minore facilità di contrarre le distorsioni alle caviglie. Tra le principali ricordiamo le alterazioni dell’appoggio, gli squilibri muscolari, le alterazioni e disturbi propriocettivi, l’utilizzo di calzature non idonee, il percorso su terreni irregolari, fangosi o ghiacciati, sintetici.

Sintomi della distorsione alla caviglia

La distorsione è, come già anticipato, un problema molto comune, che probabilmente sarà capitato a molti dei nostri lettori. È inoltre una condizione che può manifestarsi in qualsiasi momento: durante la corsa o durante una camminata.

Per quanto concerne i sintomi utili per poter riconoscere il fastidio, il principale è certamente una sensazione di dolore acuto che può estendersi anche al piede, al calcagno o più in alto alla gamba. Successivamente, si manifesta un gonfiore (edema) che avvolge l’articolazione sia nel comparto interno che esterno. Quindi, appare un livido (tumefazione) con ematoma lieve o medio: la tumefazione potrebbe inoltre indicare la presenza di una lesione ai legamenti, da accertare.

Cura distorsione alla caviglia

La distorsione alla caviglia necessita di cure attente, al fine di non pregiudicare ulteriormente l’articolazione. Pertanto, nell’ipotesi in cui abbiate avvertito un dolore alla caviglia, magari conseguente a un movimento “particolare”, il consiglio dei medici è quello di fermarsi e togliere eventuali carichi. Si tratta di un consiglio che, purtroppo, molti sportivi non seguono: sottovalutando il problema, “celato” dall’eccitazione e dall’adrenalina nel sangue, non sono pochi i professionisti che continuano a praticare l’attività sportiva, procurando però dei gravi danni all’articolazione.

Subito dopo, è consigliabile mettere sempre del ghiaccio, e tamponare la parte per non più di 20 minuti (non superate questo frangente temporale, poiché il rischio è quello di creare altri danni come le ustioni da freddo). Potete inoltre ripetere questa pratica ad intervalli di 10 minuti, facendo “riposare” dal freddo l’articolazione per un po’ di tempo. Cercate inoltre di sollevare l’arto verso l’alto, al fine di favorire il drenaggio, e valutate (possibilmente con un esperto!) di applicare una fasciatura stretta, che mantiene l’articolazione ferma e impedisce che si gonfi troppo. Il protocollo di cui sopra è tecnicamente chiamato P.R.I.C.E., ovvero Protection, Rest, Ice, Compression, Elevation.

Esami per la distorsione alla caviglia

Una volta fatto ciò è naturalmente opportuno parlarne con il proprio medico che, valutata la condizione, sceglierà se procedere con appositi esami diagnostici. Potrebbe pertanto essere richiesta una radiografia della caviglia per poter valutare i traumi conseguenti alla distorsione alla caviglia (comunque non richiesta per le forme più lievi). Può inoltre essere richiesta, a seconda di livelli di gravità, un’ecografia, una TAC (se si sospetta una frattura subtalare non visibile radiograficamente), una risonanza magnetica nucleare (solo per i casi più gravi).

Riabilitazione dopo distorsione alla caviglia

Concludiamo infine questo approfondimento con qualche principio di riabilitazione alla caviglia dopo una distorsione. L’obiettivo, concordato con il medico e il fisioterapista, sarà quello di minimizzare gli effetti dell’immobilizzazione, e non stressare eccessivamente i tessuti. Gli esercizi isometrici andranno iniziati il prima possibile per non perdere eccessivamente il tono muscolare.

La fisioterapia andrà effettuata in vari step: nel primo si punta a limitare il dolore e ridurre l’edema dei tessuti molli. Nella seconda fase si punta invece, una volta recuperata l’articolarità della caviglia, a recuperare anche il tono muscolare, ripristinare il controllo propriocettivo e della kinestesia, prepararsi alla fase successiva di potenziamento.

Per poterne sapere di più, vi consigliamo di parlarne con il vostro medico di riferimento.