Disturbi del sonno

Prendere antidepressivi, o soffrire di disturbi post-traumatici da stress o ansia, sono fattori di rischio per un disturbo del sonno con movimento rapido degli occhi. A sostenerlo è uno studio pubblicato il 26 dicembre 2018 sulla rivista online Neurology, il magazine medico dell’American Academy of Neurology. Uno studio che ha fornito tante utili indicazioni come, ad esempio, l’evidenza che gli uomini hanno più probabilità di soffrire di tale disturbo.

Ricordiamo che lo stato REM del sonno è la fase del sogno. Durante la fase REM “normale”, il cervello invia segnali per impedire ai muscoli di muoversi. Tuttavia, per le persone che soffrono di disturbi in questo stato, hanno dei disturbi su questi segnali. Ecco perché una persona può reagire a sogni violenti o pieni di azione urlando, sbracciando, dando pugni o calci, fino al punto di danneggiare se stessi o un partner del sonno.

Sebbene molto sia ancora sconosciuto sul disturbo del sonno REM, si sta comprendendo che può essere causato da farmaci o può essere un segno precoce di un’altra condizione neurologica come il morbo di Parkinson, demenza con corpi di Lewy o atrofia del sistema multiplo“, ha affermato l’autore dello studio Ronald Postuma, della McGill University a Montreal, Canada, e membro dell’American Academy of Neurology. “Identificare lo stile di vita e i fattori di rischio personali legati a questo disturbo del sonno può portare a trovare modi per ridurre le possibilità di svilupparlo” – ha dichiarato l’autore.

Lo studio ha esaminato oltre 30 mila persone con un’età media di 63 anni. I ricercatori hanno esaminato i presenti in tale campione su una varietà di condizioni della propria salute e hanno domandato informazioni su stile di vita, comportamento, fattori sociali, economici e psicologici.

Inoltre ad ogni partecipante è stato chiesto se gli era mai stato detto, o se avessero sospettato, di avere dei sonni particolarmente turbolenti.

Ebbene, sulla base delle risposte i ricercatori hanno identificato 958 persone, o il 3,2%, con possibili disturbi del sonno REM, dopo aver escluso i partecipanti con morbo di Parkinson, demenza, morbo di Alzheimer o apnea notturna.

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I ricercatori hanno trovato che le persone che le persone che assumevano antidepressivi per trattare la depressione avevano un rischio più che doppio di soffrire tali disturbi, e percentuali simili erano state riscontrate anche in coloro che soffrivano di stress post-traumatico. Altro risultato piuttosto interessante è che gli uomini avevano il doppio delle probabilità rispetto alle donne di soffrire di un possibile disturbo del sonno REM.

La nostra ricerca non dimostra che questi fattori di rischio causano disturbi del sonno REM, ma mostra solo che sono collegati“, ha detto Postuma. “La nostra speranza è che i risultati aiutino a guidare la ricerca futura, soprattutto perché il disturbo del sonno REM è un forte segno di una futura malattia neurodegenerativa. Più comprendiamo il disturbo del sonno REM, più saremo in grado di prevenire condizioni neurologiche come il morbo di Parkinson” – ha aggiunto.