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Il disturbo ossessivo compulsivo: sintomi, cause e cura

Quando si parla di disturbo ossessivo compulsivo, indicato con l’acronimo DOC, si parla di un disturbo d’ansia che presenta delle ossessioni che portano il paziente ad avere un comportamento compulsivo. Molti sono gli esempi celebri di questo problema: nel serial “Detective Monk” il protagonista soffre di questo disturbo, come anche Jack Nicholson al cinema in “Qualcosa è cambiato”. Invece, Michael J. Fox, l’attore protagonista della saga di “Ritorno al futuro”, soffre nella vita reale di questo disturbo che ha portato la fine della sua carriera.

Che cos’è il DOC

Che cos'è il DOC

Il disturbo ossessivo compulsivo è una patologia che può iniziare nell’infanzia, ma anche in età adulta, anche se si è registrata un’incidenza maggiore è tra i 15 – 25 anni. Il disturbo ossessivo compulsivo interessa circa il 2 – 2,5 % della popolazione, cioè circa 2 o 3 bambini su 100 hanno il DOC. Si tratta di un disturbo cronico, anche se in genere chi ne è affetto presenta periodi in cui migliora seguite da periodi peggiori. In alcuni casi, il disturbo ossessivo compulsivo compromette il regolare svolgimento delle azioni quotidiane, tanto è grave perché chi ne soffre ha il bisogno e l’obbligo ad agire in un certo modo, che diventa poi sintomatico. Il soggetto è consapevole della presenza di queste ossessioni e tanta di contrastarle, ma senza successo e non riesce a cambiare il suo comportamento.

Sintomi del disturbo ossessivo compulsivo

Il sintomo inequivocabile che indica la presenza del disturbo ossessivo compulsivo sono i comportamenti e le azioni a carattere ossessivo e compulsivo. Per diventare patologico, queste ossessioni devono ripresentarsi fino a occupare un’ora o più al giorno, o comunque tanta da interferire con le normali attività quotidiane. Ad esempio, alcuni soffrono meno in casa e quando escono si scatenano le loro ossessioni, tanto da impedire il lavoro, i normali rapporti sociali. Per un ossessivo compulsivo può diventare difficile anche fare la spesa o addirittura fare le scale, aprire la porta, lavarsi i denti. Il carattere che dunque determina il disturbo ossessivo compulsivo è la sofferenza nel paziente che non riesce ad avere una vita normale. Esistono, in base al tipo di ossessione che il paziente manifesta, si possono distinguere diversi generi di DOC: da controllo, da contaminazione, da accumulo, da superstizione eccessiva o da simmetria. Per quest’ultima in particolare il paziente tenta di stabilire un preciso ordine o una simmetria particolare per qualsiasi oggetto come abiti, giornali, piatti, posate, alimenti, etc. Quando il soggetto trova che gli oggetti sono in disordine deve assolutamente intervenire, tralasciando qualsiasi altra attività, come può essere dormire o mangiare. Esistono, infine, le ossessioni pure che portano il soggetto ad avere dei pensieri di tipo ossessivo riguardo situazioni altamente improbabili a sfondo religioso, sociale o sessuale, ma che risulterebbero davvero inammissibili. Queste ossessioni pure possono riguardare, ad esempio, il timore di fare del male a persone care, che è molto improbabile ma il paziente che non riesce a pensare a null’altro.

Cause del disturbo ossessivo compulsivo

Come la gran parte dei disturbi della psiche, non si è ancora trovata una causa precisa che dà luogo al disturbo ossessivo compulsivo ma, in genere, si portano cause di tipo psico-sociale. Dagli studi fatti, pare che alcune esperienze educative contribuiscono alla nascita del disturbo ossessivo compulsivo: forte senso di responsabilità e prendersi la colpa sono stati individuati come punti che portano allo sviluppo del DOC. Un alto senso di responsabilità e la paura di avere delle colpe, infatti, spingono il soggetto verso lo sviluppo di ossessioni e compulsioni. Anche l’educazione severa ha un ruolo importante nello sviluppo della patologia, infatti una forte rigidità morale fa sorgere il disturbo ossessivo compulsivo: grande attenzione alle regole e punizioni esemplari segnano negativamente la psiche del soggetto. Il disturbo ossessivo compulsivo ha delle conseguenze importanti soprattutto quando si presenta in giovane età, perché compromette gli studi, la possibilità di avere un lavoro, una relazione. Sono gravi le conseguenze del disturbo ossessivo compulsivo che riduce le capacità di autorealizzazione e amici e affetti si allontanano. I familiari spesso sono coinvolti e portano avanti loro stessi le ossessioni e le altre azioni compulsive.

Cura del disturbo ossessivo compulsivo

Due sono gli interventi che aiutano chi soffre di disturbo ossessivo compulsivo: la terapia farmacologica e la terapia cognitivo comportamentale, che sono piuttosto efficaci e aiutano il paziente. In particolare, la terapia cognitivo comportamentale punta a diminuire le ossessioni e le azioni compulsive, attraverso la terapia psicologica per alleviare il senso di colpa e responsabilità.