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L’ecografia morfologica: per verificare la salute del tuo bambino

Questo esame è il più importante del secondo semestre di gestazione, si effettua infatti tra la 19esima e la 23esima settimana ed è fondamentale per valutare la salute del feto e sue eventuali malformazioni.

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Questo esame è il più importante del secondo semestre di gestazione, si effettua infatti tra la 19esima e la 23esima settimana ed è fondamentale per valutare la salute del feto e sue eventuali malformazioni.

Che cos’è

L’ecografia morfologicaè un esame che viene fatto per studiare la morfologia del feto, per individuare, accertare o escludere eventuali malformazioni. Questo esame viene fatto fra la ventesima e la ventitreesima settimana di gestazione e in tutto il percorso della gravidanza è uno dei controlli più importanti. Questa ecografia viene fatta in quel momento preciso perché il feto si trova nelle condizioni migliori per essere analizzato, poiché il rapporto tra la dimensione dello stesso e la quantità di liquido amniotico è ottimale. A meno che non abbiano fatto fare esami invasivi precedentemente, come la villocentesi oppure l’amniocentesi, questa ecografia è quella attraverso la quale i genitori vengono a sapere il sesso del loro bambino. Anche se questo esame mostra gravi patologie o malformazioni, la madre di legge non può interrompere la gravidanza.

In rari casi si fa una pre-morfologica tra la 16esima e la 18esima settimana, se vi sono precedenti casi di malformazioni soprattutto. Questo esame non sostituisce l’ecografia morfologica, ma serve per anticipare precocemente la diagnosi di eventuali problematiche per agire per tempo.

Cosa mostra questo esame

L’ecografia morfologica mette in evidenza:

  • le dimensioni del feto e dei suoi organi interni
  • il punto preciso di impianto della placenta, nonché la sua struttura
  • qualità e quantità del liquido amniotico
  • la cervice uterina

Il primo motivo comunque resta lo studio del feto. Uno dei risultati forniti infatti da questo esame è la biometria fetale, ovvero la lunghezza del bambino, la lunghezza del femore, la circonferenza cranica e quella addominale. Da questi dati si può ipotizzare il peso del bambino. Con lo strumento ecografico è possibile fare un’attenta osservazione degli organi interni del piccolo.

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Nello specifico vengono osservati:

  • il cervello, le sue misure, il cervelletto e la cisterna magna. Per valutare se lo sviluppo è avvenuto in modo corretto ed escludere l’idrocefalia;
  • la colonna vertebrale, per escludere l’eventuale presenza di patologie come la spina bifida, la meningocele e la mielomeningocele;
  • la cassa toracica, per vedere se i polmoni e il cuore sono al suo interno correttamente posizionati e per verificare l’integrità del diaframma;
  • il cuore, per vedere se è completo delle sue 4 camere cardiache, la disposizione dei vasi. Viene valutata la ritmicità e la frequenza del battito. Si esamina anche il flusso del sangue con il color doppler, per individuare difetti al cuore. Se vi sono anomalie viene fatto anche un esame ecocardiografico fetale.
  • la struttura facciale, per vedere se è giusto il posizionamento degli occhi e per escludere malformazioni del cristallino;
  • l’apparato scheletrico, del quale vengono effettuate misurazioni di arti inferiori e superiori, l’osservazione di mani e piedi;
  • la zona addominale, per verificare se gli organi sono tutti al loro posto;
  • l’apparato urinario e i genitali;
  • il cordone ombelicale e dei tre vasi che lo compongono.

I risultati dell’esame

Se vi sono problemi, il medico che ha effettuato l’ecografia morfologica parlerà e spiegherà direttamente all’interessata la situazione e valuterà anche eventualmente di programmare la nascita in una struttura specializzata allo scopo, poiché, si sa, le prime ore del bambino sono momenti fondamentali. Anche in casi normali comunque viene dato ai genitori un responso con una serie di indicazioni espressi perlopiù in sigle. Per comprendere meglio il risultato dell’esame, ecco la

  • DBP è la distanza tra le orecchie
  • CC la circonferenza cranica
  • CA è la circonferenza addominale
  • FL la lunghezza femorale
  • DTC è la misura che corrisponde al cervelletto
  • LO la lunghezza dell’omero
  • EFW è il peso calcolato del feto
  • AFI la quantità presente di liquido amniotico

La morfologica spesso viene associata ad altri esami, come la flussimetria fetale (fatto nella 22esima settimana), che valuta la qualità del passaggio di sangue tra feto e placenta nel cordone. La precisione dell’ecografia morfologica si avvicina all’80% per quel che riguarda le malformazioni fetali, all’88% per quelle del sistema nervoso, all’84% per quelle renali, al 38% per quelle cardiache.

Come si svolge la seduta

In primo luogo ricordate di prendere questo appuntamento con un certo anticipo per non imbattervi nella brutta sorpresa di dover rimandare l’esame. È un momento importante, perché per la prima volta si vede il bimbo davvero bene. È un esame che non è invasivo e viene effettuato esternamente, sulla pancia della futura madre. In primo luogo il medico toccherà la pancia per capire com’è posizionato il bambino e posizionerà l’ecografo nella parte dove si trova la testa. Il sensore dell’ecografo viene inzuppato di gel lubrificante, che serve a favorire la trasmissione delle immagini.

Durante la verifica sul feto e la misurazione dei vari valori e parametri di sviluppo l’ecografista è solito spiegare in dettaglio che cosa sta vedendo sullo schermo di fronte alla madre, sul quale ella vedrà direttamente le immagini del suo bimbo. È inutile dire che si tratta di uno dei momenti più emozionanti, perché i genitori vedono i tratti del volto del futuro bambino.

Ecografia morfologica, quanto costa?

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Il costo dell’ecografia morfologica se vi rivolgete a una struttura privata può andare dai 90 ai 200 euro. Se invece la eseguite nelle strutture pubbliche, è gratuita. Anche l‘ecografia in 3D potete farla gratuitamente in alcuni ospedali, spesso però non hanno il macchinario adatto per il 3D. Se desiderate farla ugualmente potete rivolgervi a strutture che possiedono tutto il necessario e le cifre oscillano sempre tra i 100 e i 200 euro. Quella 4D invece, che descriviamo tra poco, ha un costo tra i 200 e i 250 euro.

Quali sono le possibili difficoltà dell’ecografia morfologica?

Si, l’ecografia morfologica può avere alcune difficoltà. Lo specialista infatti durante l’ecografia può non ottenere immagini nitide per via del pannicolo adiposo oppure a causa della posizione del feto o per il liquido amniotico in grandi quantità. Il suo compito non è propriamente quello di individuare segnali che indicano anomalie cromosomiche come la sindrome di Down. Tuttavia durante questo esame alcuni medici possono averci un sospetto ed ecco allora che richiedono altri esami come l’amniocentesi. Altre volte invece questo esame è già stato fatto in precedenza.

Ecografia morfologica in 3D, tutto quello che devi sapere

Sono tante le donne che scelgono di sottoporsi all’ecografia morfologica in 3D piuttosto che all’esame tradizionale. Il motivo è da ricondurre al risultato finale. Un’immagine in 3D è più semplice da leggere rispetto a quella in 2 dimensioni, molto più oscura. Un risultato simile in passato veniva dato dalla fetoscopia, la quale è in disuso proprio perché troppo invasiva e quindi con dei rischi. Con un apparecchio ottico andavano a visualizzare le strutture fetali.

Viene utilizzata una tecnologia avanzata per ottenere l’immagine del vostro bambino in 3D. Questa apparecchiatura memorizza diverse sezioni andando ad effettuare un rendering. Tutto ciò permette di avere l’immagine in tre dimensioni. Permette così di farsi un’idea più precisa di come è in realtà. E’ come una fotografia nel pancione.

Quali sono i vantaggi della morfologia in 3D?

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Una ecografia in 3D vi permette non solo di avere una stupenda instantanea del vostro bambino, ma anche di facilitare al medico la diagnosi di anomalie eventuali che possono riguardare il feto. Permette non solo di analizzare le strutture di superficie, ma anche di diagnosticare precocemente eventuali anomalie del torace e degli organi interni. Consente di ottenere delle proiezioni di strutture in bidimensionale, le quali di solito non si ottengono con l’ecografia morfologica in 2 dimensioni.

La morfologica in 3D permette di studiare il cuore del feto e misurare il setto uterino, evitando di dover ricorrere a esami più invasivi come l’isteroscopia e l’isterosalpingografia. Purtroppo però non tutti gli ospedali possiedono queste strumentazioni e ciò porta a dover ricorrere o alla classica 2D oppure a rivolgersi a strutture a pagamento.

L’eco 3D transvaginale può essere fatta nelle prime settimane, mentre sovrapubica nel 2 o 3 trimestre. Se volete una foto del vostro bambino bella, sappiate che dalla 25esima settimana in poi il feto è già di medie dimensioni e ciò porta a un risultato estetico migliore. Se ne farete una sola, allora il momento migliore è quella appunto della seconda ecografia, quindi la morfologica.

Ecografia 4D

Per concludere, ecco l’ecografia 4D. E’ poco conosciuta ma esiste anche lei. Vi permette di vedere in feto in tridimensione, in tempo reale e in movimento. Sono utilizzare sonde volumetriche che ottengono 25-30 fotogrammi al secondo.