Enterogermina, per ristabilire l’equilibrio nella flora batterica!

La flora batterica intestinale è un’importante barriera difensiva del nostro organismo, e permette di difendersi con una buona dose di efficacia dai batteri dannosi. Purtroppo, però, il suo equilibrio può essere spesso pregiudicato, e in più occasioni si può arrivare a una sua compromissione a causa delle infezioni intestinali, delle intossicazioni, dei cambiamenti della dieta e dei disordini alimentari cui si può essere esposti con discreta frequenza, o – ancora – in seguito all’uso di antibiotici senza l’assunzione di adeguati sistemi di protezione. In questi casi, subentrano una serie di sintomi come aerofagia, dolori addominali e diarrea. E, proprio in questi casi, Enterogermina può darci una buona mano!

Quando prendere Enterogermina?

Contrariamente a quanto alcune persone sono portate pensare, attribuendo a Enterogermina delle proprietà miracolose per qualsiasi problema, in realtà questo prodotto non deve affatto essere assunto per curare i problemi gastrici e intestinali: in tali ipotesi, infatti, occorre intervenire attraverso i medicinali prescritti dal dottore.

Di contro, lo scopo di Enterogermina è quello di ripristinare la flora batterica e, quindi, compiere un’azione di “disinfezione”. Viene consigliata dal medico – ad esempio – a chi fa uso di antibiotici, in maniera tale da prevenire gli effetti secondari dell’assunzione di tali medicinali, così come i problemi gastrointestinali.

Lo stesso ragionamento può ben essere svolto nei confronti delle condizioni di altro disordine, come la diarrea: prendere Enterogermina senza l’accompagnamento di un altro medicinale non è utilissimo, poiché si rischia di non risolvere i problemi alla radice.

In aggiunta a ciò, l’Enterogermina viene altresì consigliata anche per quelle persone che si trovano a seguire dei trattamenti chemioterapici, e sempre per prevenire i principali problemi intestinali.

Come assumere il farmaco

Come prendere l'enterogermina

Il prodotto può essere assunto fino a tre volte al giorno, ma sempre in maniera distante dai pasti. Se inoltre l’Enterogermina supporta una terapia antibiotica, va assunta tra l’una e l’altra. I bambini e i lattanti possono prenderla fino a due volte al giorno.

L’utilizzo è molto semplice: prima della sua fruizione va agitato bene il flaconcino e, successivamente, ruotare e staccare la parte superiore. Il liquido può essere assunto così com’è oppure diluito in altre bevande, come acqua, the o anche aranciata. Una volta aperto va assunto entro poco tempo per evitare che si contamini.

È possibile altresì acquistare Enterogermina in capsule: in questo caso l’assunzione deve avvenire sempre nelle stesse dosi viste poco fa, accompagnate da un sorso d’acqua.

Interazioni con altri farmaci

Per il momento non sono noti degli effetti particolari dell’Enterogermina in relazione con altri farmaci. Non sono note eventuali interazioni o complicazioni determinate dall’azione integrata di più prodotti farmaceutici. Tuttavia, prima di iniziare ad assumere Enterogermina è ovviamente buona norma informare il medico di quali farmaci si sta assumendo in quel momento e valutare con lui la convenienza a un simile trattamento.

Effetti indesiderati

Effetti indesiderati enterogermina

Non sono finora stati riscontrati degli effetti collaterali di Enterogermina, nemmeno in caso di sovradosaggio. Per quanto intuibile, è comunque consigliabile attenersi alle indicazioni mediche e informare il dottore qualora vi fosse un ingestione accidentale di dosi superiori.

Non ci sono nemmeno degli effetti collaterali conosciuti se si salta una o più dosi, salvo ovviamente il ritardo dell’effetto terapeutico. Lo stesso vale in caso di sospensione. Chiaramente, Enterogermina non andrà assunta nell’ipotesi di ipersensibilità al principio attivo o uno dei suoi eccipienti. Alcune persone, ma in casi piuttosto rari, hanno però accusato orticaria e rash cutaneo.

Alcune cose da sapere su Enterogermina

Non tutti sanno che Enterogermina:

  • può essere assunta sia durante l’allattamento che la gravidanza, a patto che il medico venga informato e sia d’accordo, dopo averne valutato i benefici e i potenziali pericoli;
  • non interferisce con la capacità di guidare veicoli e macchinari, e può dunque essere assunto regolarmente mentre si viaggia o si lavora;
  • se presenta dei piccoli corpuscoli nei flaconi non significa che il prodotto è alterato, ma sono semplicemente degli aggregati del Bacillus Clausii, il principio attivo su cui si basa il prodotto;
  • non deve essere assunta dopo la data di scadenza riportata sulla confezione;
  • deve essere conservata a temperature inferiori ai 30°C..

Posologia di Enterogermina

Enterogermina in flaconcini può essere assunta dagli adulti in media 2 o 3 volte al giorno e, nelle stesse quantità, anche sotto forma di capsule. I bambini, invece, possono generalmente limitarsi a 1 o 2 fialette o capsule. La quantità dipende da quanto il medico ha avuto modo di consigliare al proprio paziente. Il flaconcino deve essere assunto esclusivamente per via orale.

Come avviene per ogni farmaco, anche Enterogermina deve essere usato per un breve periodo e, qualora non vi sia un miglioramento dello stato di salute, è importante rivolgersi subito al proprio medico curante. Lo stesso vale quando si nota un peggioramento o una modifica importante dei sintomi stessi.

Cos’è il Bacillus Clausii

Bacillus Clausii

Il perno intorno a cui ruota il funzionamento di Enterogermina è il Bacillus Clausii, un microrganismo mobile gram-positivo costituito da una parete cellulare molto spessa, che reagisce alla colorazione di Gram.

Bacillus Clausii ha una forma a bastoncello e genera delle piccole spore: cresce in gruppi o in colonie e vive in ambienti basici o alcalini. Il batterio produce le subtilisine, degli enzimi dall’attività proteasica, piuttosto resistenti sia se esposti a diversi valori di pH, sia a varie temperature.

Sono proprio le spore di alcuni ceppi ad essere usati nell’Enterogermina come probiotici. Tali elementi riescono infatti a sopravvivere bene agli ambienti acidi (caratteristici dello stomaco) e riescono a moltiplicarsi e trasformarsi poi in varie forme vegetative che si trovano nell’intestino.

Il Bacillus Clausii va a sua volta a produrre gli enzimi che a livello intestinale migliorano l’equilibrio microbico, proteggendo il corpo dalle possibili infezioni di altri batteri. Le spore aderiscono infatti alla mucosa, non permettendo ai patogeni di fare altrettanto. Sono numerosi, ad oggi, gli studi che hanno dimostrato come le spore di B. Clausii siano ben tollerate ed efficaci quando il nostro organismo ha subito delle alterazioni, come ad esempio in caso di dolore addominale, diarrea e meteorismo. Proprio per questo motivo Enterogermina è comunemente consigliato dai medici.

Non solo, queste spore possono essere assunti insieme ad alcuni antibiotici, proprio per ridurre gli effetti collaterali, come penicilline, acido pipemidico, cefalosporine, acido nalidixico, tetracicline, aminoglicosidi, cloramfenicolo, lincomicina, isoniazide, macrolidi, tiamfenicolo, novobiocina, cicloserina, rifampicina.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia

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