L’eritema nodoso si caratterizza una patologia reumatica, ma anche dermatologica, in cui nella maggior parte dei casi si sviluppano dei noduli chiamati eritematosi sulla cute, in tanti casi sulle parte anteriore delle gambe, che sono decisamente arrossati e infiammati. L’eritema nodoso, quindi, si può considerare come una malattia di natura infiammatoria che può colpire non solamente le gambe, ma anche altre zone del corpo, come la nuca, le braccia o il torace.

Eritema nodoso cause

L’eritema nodoso, nella maggior parte dei casi, non è altro che una reazione da ipersensibilità dovuta a diverse cause. Tra quelle che possono capitare più di frequente troviamo le infezioni che colpiscono la gola, che possono derivare da un virus o dallo streptococco. Un’altra causa frequente è la sarcoidosi, in cui piuttosto di frequente è contemplato il legame con i linfonodi ingrossati all’interno del torace. Quest’ultima situazione è stata ribattezzata come sindrome di Lofgren, ovvero una malattia che colpisce i polmoni ed è in grado di causare tosse secca oppure respiro affannoso. Un’altra possibile causa scatenante dell’eritema nodoso è la tubercolosi, che è in grado anche di portare all’eritema indurito di Bazin, con delle eruzioni sulla cute che possono trasformarsi in vere e proprie ulcere, localizzate in modo particolare sul polpaccio. La pillola anticoncezionale può portare alla formazione dell’eritema nodoso, che compare in seguito ai primi due o tre cicli di assunzione della pillola.

Eritema nodoso sintomi

I sintomi dell’eritema nodoso riguardano nella maggior parte dei casi la formazione di noduli erimatosi che si sviluppano in modo particolare sulle gambe e si caratterizzano per il rossore e per il dolore che sono in grado di provocare anche senza andare a toccarli, senza dimenticare pure il prurito. Tra i vari sintomi collegati all’eritema nodoso troviamo la febbre, dei dolori che possono insorgere a livello muscolare e una generazione sensazione di stanchezza, delle artralgie che vanno a colpire le articolazioni di caviglie e ginocchia, la sinovite, ovvero un’infiammazione della membrana sinoviale che protegge le capsule delle articolazioni, ma anche la linfoadenopatia, ovvero i noduli linfatici che diventano sempre più grossi.

Eritema nodoso diagnosi

Eritema nodoso diagnosi

Per quanto riguarda la diagnosi dell’eritema nodoso, nel momento in cui ci sono effettivamente delle manifestazioni sulla cute, ecco che si rende necessario effettuare diversi esami di laboratorio ed anche degli esami strumentali, in maniera tale da poter approfondire la ricerca alla causa scatenante. Per la conferma diagnostica è meglio effettuare la biopsia delle lesioni sofferte dalla cute. Tra gli esami che si effettuano con maggiore frequenza troviamo l’esame del sangue completo, che ha come obiettivo quello di verificare l’incremento della ves, l’incremento dei globuli bianchi, la tas, il test per EBV (ovvero virus Epstein bar) e per l’epatite B. Ci sono anche diversi esami radiologici che possono tornare molto utili, come ad esempio la rx del torace, per capire se siano in atto malattie come la sarcoidosi, o il test anti tubercolinico, per individuare o meno la presenza del batterio della tubercolosi.

Eritema nodoso terapie

La terapia più comune contro l’eritema nodoso è sicuramente quella che prevede l’impiego di farmaci antibiotici. Infatti, la causa scatenante più diffusa è sicuramente un’infezione. Nel caso in cui l’eritema sia stato causato invece da un’ipersensibilità al farmaco, allora sarà sufficiente sospenderne l’assunzione. Per quanto riguarda la cura dei dolori e dei vari sintomi, spesso vengono impiegati i FANS, ovvero dei farmaci antinfiammatori non steroidei, che però vanno esclusi in tutti quei casi in cui il soggetto soffra del morbo di Crohn, dal momento che possono portare ad un aggravamento dei sintomi. In ogni caso, è meglio rivolgersi sempre ad un medico oppure, nei casi più gravi, anche ad un reumatologo. Spesso quest’ultimo può consigliare, con degli eritemi nodosi recidivi, l’impiego di creme specifiche costituite da corticosteroidi, oppure l’uso di farmaci cortisonici, come ad esempio il deltacortene.

Eritema nodoso rimedi naturali

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Ci sono diversi rimedi omeopatici e fitoterapici che possono combinare le normali terapie per gli eritemi nodosi con degli oligoelementi. Un ottimo rimedio è rappresentato da tintura madre di calendula (10 gocce) e tintura madre di ortica (10 gocce) che devono essere diluite in acqua e poi applicate sulle lesioni della cute. Altrimenti è molto utile per lenire i dolori anche l’uso di foglie di Sedum semprevivo, oppure di svariati gel che contengono l’aloe. Gli oligoelementi aggiuntivi si caratterizzano per dover essere assunti a parte. Si tratta di fialette a base di oro, rame e argento, che si possono usare in alternanza rispetto alle fialette di manganese, almeno una volta al giorno.