Esercizi per la cervicale: quali sono e come farli

Gli esercizi per la cervicale rappresentano un ottimo rimedio per tutti quei soggetti che soffrono spesso di dolori al collo. Si tratta di un insieme di movimenti che hanno come obiettivo quello di incrementare l’estensione di movimento delle vertebre della cervicale e, al contempo, garantire un adeguamento rinforzo della muscolatura che sostiene l’intera colonna cervicale. La ginnastica posturale, la soluzione migliore in questi casi, si può anche eseguire a casa e non solamente in palestra. In questo modo si può raggiungere l’obiettivo primario che è quello di debellare il prima possibile la rigidità.

Esercizi per la cervicale a casa

Tra i vari esercizi per la cervicale che si possono fare a casa troviamo sicuramente i piegamenti laterali. Si devono eseguire stando seduti e cercando di conservare la schiena estremamente dritta. In alternativa possono essere eseguiti anche in piedi, mantenendo le braccia esattamente al fianco del busto, ma non in tensione. Flettendo il collo, in modo lento e delicato, prima da un lato e poi dall’altro, provate a mantenere tale posizione per pochi secondi. Attenzione a non superare il limite naturale e fisico imposti dai vostri muscoli, cercando di eseguire cinque ripetizioni per ogni lato, almeno tre volte al giorno. Un altro ottimo esercizio per la cervicale è la mezzaluna. Si può stare in piedi o anche seduti e si deve eseguire un movimento semicircolare sia con il collo che con la testa. Eseguitelo sempre molto lentamente, cercando di conservare per qualche secondo la posizione. Evitate di flettere il collo all’indietro, altrimenti il rischio è quello di fare più danni che altro. Tra gli esercizi per la cervicale più utili troviamo anche l’allungamento. Si parte da una posizione eretta, per poi piegare il collo verso il lato, usando la mano per eseguire una trazione del capo in modo estremamente leggero e lento. Mantenete la schiena sempre dritta e la posizione per pochi secondi, cercando di effettuare cinque ripetizioni per ciascun lato.

Esercizi per la cervicale e la schiena

In questi casi, quando vi è anche un problematica a livello della schiena, magari in presenza di una diagnosi di spondilosi cervicale, ossia un’artrosi che va a colpire la colonna vertebrale e che in qualche caso sfocia anche in osteofitosi, si possono impiegare dei farmaci come i FANS, ovvero degli antinfiammatori non steroidei, che sono in grado quantomeno di alleviare il dolore temporaneamente. Ci sono diversi esercizi di yoga che vanno benissimo per trattare sia il collo che la schiena e, nel caso in cui vengano ripetuti con una certa costanza regolarità, possono garantire davvero degli ottimi risultati.

Esercizi per la cervicale e spalle

Uno tra i vari esercizi che vanno bene non solo per la cervicale, ma anche per le spalle corrisponde allo stretching delle scapole. Si parte da una posizione eretta con la schiena dritta. Incrociate le dita delle mani sulla parte più alta della testa per poi andare ad unire i gomiti nella parte anteriore del capo. Questo movimento deve essere ripetuto per una decina di volte e può davvero dare notevoli benefici in riferimento ad un minore rigidità del collo, ma anche della spalla, dal momento che è in grado di migliorare la spondilosi cervicale. Un altro esercizio utile corrisponde alla rotazione della spalla. Iniziate in piedi con la schiena dritta, andando a fare un movimento di rotazione con le spalle seguendo un senso orario per dieci ripetizioni e poi seguendo il senso antiorario per lo stesso numero di ripetizioni. Questo esercizio è in grado di dare notevoli benefici alla tonicità dei muscoli che vengono costretti a lavorare, dando sollievo anche alle problematiche al collo e alle spalle. Si tratta, tra l’altro, di un esercizio che può essere eseguito anche nel momento in cui la cervicale risulta essere infiammata.

Esercizi per la cervicale e vertigini

Se durante gli esercizi per la cervicale dovreste avvertire un disturbo comune come le vertigini, allora è necessario intraprendere una terapia farmacologica, che deve essere sempre decisa da parte di uno specialista. Poi sarà la volta di un fisioterapista, che consiglierà degli esercizi posturali e che possano distendere i muscoli in modo tale da svolgere un ulteriore trattamento benefico. Si tratta di massaggi che, nella maggior parte dei casi, per poter avere un effetto positivo e debellare i sintomi della vertigine, devono durare almeno trenta giorni, che prevedono una seduta ogni sette giorni.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia